Il tecnico della Triestina, Giuseppe Marino, ha presentato con estrema franchezza la delicata trasferta che vedrà i giuliani impegnati sul campo del Trento, in occasione dell'anticipo del trentatreesimo turno di campionato. L'allenatore ha voluto porre l'accento sulla necessità di affrontare l'impegno con la massima serietà tattica, riconoscendo il valore di un avversario che si distingue per un'organizzazione di gioco collaudata e un palleggio di ottima qualità.

Secondo il mister, la preparazione di questa sfida ha richiesto un approccio mentale differente rispetto al solito, focalizzato molto sul senso di appartenenza e sulla professionalità del gruppo. Marino ha spiegato come lo spogliatoio stia cercando di trovare motivazioni profonde per onorare al meglio il finale di stagione, nonostante le difficoltà di classifica o ambientali che possono condizionare l'entusiasmo dei calciatori.

«Questa settimana la partita ha un sapore diverso, stiamo provando in tutti i modi a far capire ai ragazzi che c’è ancora tanto da giocare come dignità, come orgoglio e come squadra», ha dichiarato l'allenatore, ribadendo la sua fiducia nella serietà dimostrata quotidianamente dai suoi uomini. L'obiettivo dichiarato è quello di scendere in campo al Briamasco per fare la propria partita, senza farsi distrarre dalle contingenze esterne.

Un tema centrale nella gestione attuale della Triestina riguarda l'inserimento dei giovani talenti, un processo che Marino intende portare avanti con estrema cautela per evitare contraccolpi psicologici sui ragazzi. Il tecnico ha chiarito che lanciare un giovane nella mischia non significa semplicemente dargli minutaggio, ma creargli attorno le condizioni ideali affinché possa esprimere le proprie qualità senza il timore di fallire in contesti troppo complessi.

«Dare spazio significa anche mettere i giovani nelle condizioni giuste per averlo, senza buttarli nella mischia con il rischio di bruciarsi», ha osservato il mister, sottolineando come in questo periodo si stia cercando di far assaggiare il calcio professionistico ai profili più interessanti della rosa. Questa gestione deve però tenere conto dell'andamento dei match e, soprattutto, della disponibilità numerica limitata che sta affliggendo la squadra.

Il tecnico ha infatti evidenziato come le scelte siano spesso condizionate da una vera e propria emergenza, che vede l'organico ridotto all'osso specialmente in determinati reparti. Nonostante ciò, la tutela dei nuovi innesti resta una priorità: «Sicuramente stiamo provando e proveremo a gestirli al meglio, perché sono comunque un patrimonio e vanno utilizzati con criterio per il loro bene», ha confermato Marino.

Il bollettino medico in vista della sfida contro i trentini non sorride affatto alla retroguardia giuliana, che dovrà fare a meno di diversi elementi cardine. Restano infatti ai box Anton, Davis, Silvestro e D’Amore, un poker di assenze pesanti che riguarda esclusivamente il pacchetto difensivo e che obbligherà lo staff tecnico a studiare soluzioni d'emergenza per arginare le offensive avversarie.

Qualche segnale di speranza arriva invece dal fronte dei recuperi, anche se la condizione fisica di alcuni elementi non è ancora ottimale per un impiego a pieno regime. Kosijer è sulla via del rientro dopo un lungo periodo di inattività, ma il suo inserimento sarà graduale: «È ancora piuttosto indietro di condizione, dobbiamo come sempre trovare delle soluzioni», ha spiegato l'allenatore, ipotizzando di riaverlo a un livello accettabile per i prossimi impegni.

L'approccio alla gara di domani sera sarà dunque all'insegna della resilienza e della capacità di adattamento. La Triestina è chiamata a dare una risposta di carattere, mettendo in campo quell'orgoglio citato dal suo allenatore per superare l'ostacolo Trento e dimostrare che, nonostante le assenze e le difficoltà, l'identità della squadra rimane solida e battagliera fino alla fine del torneo.

Sezione: Serie C / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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