Il massimo dirigente della Fidelis Andria, Luca Vallarella, ha analizzato con grande onestà il momento delicato ma cruciale che sta attraversando il club azzurro, partendo dall'importante successo ottenuto sul campo contro l'Heraclea. Una vittoria che ha permesso alla squadra di respirare, allontanando lo spettro dei play-out e consolidando un margine di sicurezza di cinque lunghezze, fondamentale per affrontare il finale di stagione con maggiore serenità.
Intervenendo ai microfoni di A285 al Bar Fidelis, il presidente non ha nascosto le difficoltà incontrate durante il match domenicale, definendola come una «gara molto sofferta». Vallarella ha però voluto sottolineare l'importanza capitale di questo risultato positivo, spiegando come i ragazzi siano riusciti a conquistare «tre punti chiave sia per la classifica che per il morale», elementi indispensabili per centrare l'obiettivo della permanenza in categoria.
Se il campo sta dando risposte importanti per la salvezza, il fronte societario resta il tema caldo su cui si concentra l'attenzione della proprietà. Vallarella, che detiene attualmente il 51% delle quote ed è supportato da una compagine di 22 soci locali, ha tracciato una linea netta per il futuro, auspicando l'ingresso di nuove forze fresche che possano dare ulteriore vigore a un assetto che necessita di essere costantemente rinforzato.
Il numero uno azzurro ha ricordato con sincerità l'inizio della sua avventura, ammettendo di essersi lanciato nel progetto pur essendo consapevole delle criticità esistenti. «La passione, però, ci fa superare gli ostacoli e ci spinge spesso a prendere scelte che dal punto di vista imprenditoriale sarebbero illogiche», ha confessato il presidente, evidenziando come l'amore per i colori andriesi superi spesso la fredda logica del profitto aziendale.
Attualmente l'impegno primario della dirigenza è rivolto al risanamento e alla stabilizzazione dei conti economici del club, un percorso che Vallarella ritiene impossibile da compiere in totale solitudine. Il patron ha rivolto un ringraziamento a chi è già al suo fianco, ma ha lanciato un messaggio chiaro alla città: «Spero che soci e sponsor continuino ad aiutarmi, perché da solo non è possibile andare avanti».
La porta della Fidelis resta dunque spalancata per chiunque voglia contribuire concretamente alla crescita del progetto sportivo, con l'unico vincolo rappresentato dalla tutela assoluta del bene della squadra. Vallarella ha precisato che, pur restando fermo al comando con la quota di maggioranza, sarà pronto a valutare nuovi scenari qualora alcuni soci attuali decidessero di fare un passo indietro, sempre mettendo al primo posto il futuro del club.
Per quanto riguarda la strategia tecnica delle prossime stagioni, il presidente ha annunciato una vera e propria inversione di tendenza basata sulla sostenibilità finanziaria e sulla valorizzazione della linea verde. L'obiettivo è ridurre drasticamente il numero di calciatori esperti che pesano in modo eccessivo sulle casse societarie, per dare spazio a profili più giovani e promettenti che possano rappresentare un investimento per il domani.
«Bisogna lavorare con i giovani per far diventare più sostenibile la squadra», ha spiegato il patron, chiarendo che avere troppi elementi over in rosa non è più un modello perseguibile per una realtà come quella andriese. L'idea è quella di costruire un nucleo solido composto da under di talento, integrando solo pochissime pedine di esperienza nei ruoli chiave della formazione.
In chiusura, Vallarella ha ribadito la volontà di confermare quei giovani che durante l'attuale campionato hanno dimostrato di valere la categoria, affiancando loro «non più di 3 o 4 over da far giocare». Questa nuova filosofia gestionale punta a creare un circolo virtuoso che possa garantire alla Fidelis Andria una stabilità duratura e ambizioni più consone alla sua storia calcistica.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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