La rincorsa ai playoff del Taranto passa attraverso un equilibrio precario che sfugge parzialmente al controllo della squadra di Ciro Danucci. Il pareggio ottenuto dal Bisceglie in Coppa Italia Dilettanti ha generato più di qualche apprensione in casa rossoblù, poiché l'accesso alla fase regionale degli spareggi promozione dipende in misura determinante proprio dal percorso dei nerazzurri stellati.
La situazione di classifica, a cinque turni dalla conclusione del campionato, fotografa il Taranto al terzo posto con sei lunghezze di ritardo dalla seconda piazza, attualmente nelle mani proprio del Bisceglie. Questo distacco, allo stato attuale, costringerebbe gli ionici a disputare gli spareggi, ma la questione si complica ulteriormente per dinamiche che esulano dal rettangolo verde.
La formazione nerazzurra, infatti, deve ancora recuperare un incontro programmato per giovedì prossimo tra le mura amiche contro lo Spinazzola. Ma il vero punto critico riguarda la discriminante dei sette punti, ovvero il margine minimo necessario per garantire alla seconda classificata l'accesso diretto ai playoff nazionali. Qualora questo gap non venisse raggiunto, il rischio che la fase regionale venga completamente annullata diventa elevatissimo.
Di fronte a questo scenario di incertezza, alla compagine ionica non resta che una strada: concentrarsi esclusivamente sul campo e conquistare la vittoria in tutte e cinque le gare rimanenti fino al 26 aprile. Solo così si potranno evitare quei rimpianti che, oggettivamente, sono già stati fin troppi in questa stagione d'esordio assoluto nel campionato di Eccellenza.
Il prossimo appuntamento domenicale rappresenta un crocevia fondamentale. Al Cezzi di Novoli, il Taranto affronterà un avversario che ha già segnato momenti cruciali della sua annata. Il rocambolesco 3-3 dell'andata costò la panchina proprio a Danucci, sostituito poche ore dopo da Luigi Panarelli. Il debutto del nuovo tecnico avvenne in Coppa Italia, ancora una volta contro la formazione allenata da Claudio Luperto: anche in quella circostanza il risultato fu un pareggio per 1-1. Nel giro di soli quattro giorni, dunque, il Taranto subì per due volte consecutive il recupero da parte del Novoli.
Domenica prossima, la posta in palio potrebbe equivalere all'intera stagione. I padroni di casa hanno sì allontanato lo spettro della retrocessione diretta, ma restano invischiati nella zona playout: se il campionato fosse terminato domenica scorsa, avrebbero dovuto affrontare l'Ugento negli spareggi salvezza. Questo significa che gli ionici si troveranno di fronte avversari motivatissimi, pronti a vendere cara la pelle e che già in due occasioni, lo scorso novembre, hanno creato non poche difficoltà ai rossoblù.
Dopo la disputa della trentacinquesima giornata, il torneo di Eccellenza conoscerà una prolungata interruzione. Domenica 29 marzo sarà dedicata al Torneo delle Regioni, mentre il 5 aprile coinciderà con la festività pasquale. Il ritorno in campo è previsto per giovedì 9 aprile con il recupero del trentaduesimo turno, dopodiché le ultime tre partite si disputeranno regolarmente nelle tre domeniche successive del mese.
Un calendario frammentato che impone al Taranto di mantenere alta la concentrazione e di gestire al meglio le energie fisiche e mentali in vista di un finale di stagione che si preannuncia denso di tensione e di significato.
A due settimane dalla tragedia che ha colpito Christian Cesario, giornalista e co-addetto stampa del Taranto, è stata lanciata un'iniziativa che sta raccogliendo ampio consenso. L'Osservatorio permanente Salinella si è fatto promotore di una petizione per intitolare al compianto professionista la tribuna stampa del nuovo stadio Iacovone, attualmente oggetto di interventi di restyling in vista dei Giochi del Mediterraneo che prenderanno avvio nel mese di agosto.
«Sarebbe un tributo permanente – si legge nel testo della petizione – nei confronti di chi ha raccontato Taranto con passione, rispetto e autenticità». La risposta della comunità è stata immediata e calorosa: già 1.500 le firme raccolte in poco più di 48 ore, un numero destinato inevitabilmente a crescere nelle prossime giornate. Un modo concreto per mantenere vivo il ricordo di Christian e per riconoscere il valore del suo lavoro al servizio della città e della sua squadra.
In un'annata che ha riservato gioie e dolori, aspettative e delusioni, il Taranto si trova ora di fronte a un finale di stagione che richiede il massimo dell'impegno e della lucidità. Le cinque giornate rimanenti dovranno essere affrontate con la consapevolezza che ogni punto conquistato potrebbe rivelarsi decisivo, non solo per la classifica ma anche per il destino stesso della fase playoff.
La squadra di Danucci ha dimostrato nel corso del campionato di possedere qualità e carattere, ma anche di soffrire di qualche discontinuità di troppo. Ora è il momento di tirare fuori tutto ciò che si ha, di mettere da parte i calcoli sugli altri risultati e di pensare esclusivamente a vincere le proprie partite.
Il match contro il Novoli sarà il primo vero esame di questa volata finale. Un confronto carico di significati, di ricordi recenti non proprio esaltanti e di motivazioni reciproche che promettono battaglia. Per il Taranto, sarà fondamentale approcciare la gara con determinazione, evitando quegli errori che in passato sono costati cari e che hanno lasciato strascichi anche a livello di panchina.
La strada è tracciata, l'obiettivo è chiaro: cinque vittorie per non avere rimpianti e per consegnare alla città una soddisfazione meritata dopo un'annata di apprendistato nella categoria. Il resto, compreso il percorso del Bisceglie, appartiene a variabili incontrollabili. Ciò che conta è fare il proprio dovere fino in fondo, con l'orgoglio e la passione che contraddistinguono questa maglia e questi colori.
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