La sconfitta casalinga subita dalla Vis Pesaro contro il Perugia ha lasciato l'amaro in bocca a mister Stellone, che nell'analisi del post-partita ha riconosciuto con onestà la superiorità degli avversari. Nonostante un avvio di gara che sembrava promettente e aperto a diverse soluzioni, la formazione biancorossa non è riuscita a incidere concretamente negli ultimi trenta metri di campo.
«I primi quindici minuti sono stati interessanti, entrambe le squadre cercavano di superarsi, ma noi siamo stati troppo poco efficaci rispetto a loro», ha esordito l'allenatore, sottolineando come il possesso palla sterile della prima frazione non abbia portato i frutti sperati contro un avversario ben organizzato e letale nelle ripartenze.
Il tecnico ha evidenziato una cronica difficoltà nel fare la scelta giusta una volta arrivati sulla trequarti avversaria, dove spesso i suoi giocatori hanno peccato nell'ultimo passaggio o nel tentativo di saltare l'uomo. «Loro si chiudevano bene e noi davamo pochissima profondità, finendo per subire i loro contropiedi», ha ammesso Stellone con lucidità.
Nel secondo tempo, la Vis Pesaro ha tentato di cambiare pelle modificando l'assetto tattico per alzare il baricentro e cercare maggiore solidità difensiva, dato che i rischi corsi nella prima parte di gara erano stati notevoli. La sfortuna ci ha messo lo zampino con un legno colpito da Berengo, proprio poco prima del vantaggio umbro.
«Dopo il loro gol abbiamo avuto una buona chance con Ventre per rimettere la partita in equilibrio, ma non siamo stati capaci di sfruttarla; alla fine credo che il Perugia abbia meritato il successo per come ha interpretato tutte le fasi del match», ha proseguito il mister, definendo la prestazione dei suoi non all'altezza delle aspettative.
Uno dei temi centrali dell'intervento di Stellone è stato l'impressionante numero di assenze che sta condizionando pesantemente il rendimento della squadra e la gestione stessa degli allenamenti settimanali. L'infermeria affollata toglie competitività al gruppo e impedisce di effettuare i necessari ricambi durante la gara.
«In questo momento non siamo al massimo della nostra competitività, la verità è che ci mancano troppi elementi chiave come Di Paola, Cecacci e molti altri», ha spiegato l’allenatore, aggiungendo che la necessità di gestire i pochi giocatori rimasti a disposizione abbassa inevitabilmente l'intensità del lavoro quotidiano.
La mancanza di smalto nell'uno contro uno e una condizione fisica generale non ottimale sono i sintomi di un periodo complicato che la squadra deve provare a lasciarsi alle spalle in vista del rush finale. L'obiettivo ora è recuperare il maggior numero di pedine per affrontare le ultime quattro sfide e gli eventuali play-off.
«Dobbiamo riordinare le idee e sperare che gli acciacchi di chi ha giocato oggi, come Giovannini o Berengo, non siano nulla di grave; abbiamo bisogno di ritrovare brillantezza nelle scelte e velocità nel giro palla se vogliamo essere protagonisti nelle prossime settimane», ha sottolineato con forza Stellone.
Il tecnico ha poi speso parole di elogio per il Perugia, definendola una squadra con individualità di categoria superiore, specialmente sugli esterni e nel reparto avanzato. «Hanno giocatori rapidi e tecnici che ci hanno messo in difficoltà, siamo stati anche bravi a non capitolare prima, ma per segnare abbiamo fatto decisamente troppo poco».
La Vis Pesaro si proietta ora verso un finale di stagione dove la gestione delle energie e il rientro degli infortunati saranno determinanti. Stellone non cerca alibi ma chiede uno sforzo collettivo per ritrovare quella fame e quella cattiveria agonistica che sono mancate nell'ultima uscita casalinga.
«Viviamo un momento in cui ogni dettaglio pesa il triplo, dobbiamo restare calmi e lavorare per farci trovare pronti quando la palla scotterà ancora di più; la nostra rincorsa non finisce qui, ma serve un cambio di passo immediato», ha concluso l'allenatore biancorosso.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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