Il Sondrio non va oltre il pareggio senza reti tra le mure amiche contro la Virtus CiseranoBergamo e vede sfumare ulteriormente le proprie ambizioni di playoff. Con cinque giornate ancora da disputare nel campionato di Serie D, i valtellinesi rimangono distanti quattro lunghezze dalla zona che garantirebbe l'accesso alla fase successiva, dopo aver mancato l'opportunità di accorciare le distanze in uno scontro che si è rivelato equilibrato e teso fino al triplice fischio.

La compagine ospite si è presentata al confronto forte della seconda miglior retroguardia dell'intero girone B, avendo incassato appena 23 reti in stagione, dato inferiore soltanto a quello della capolista Folgore Caratese. Una solidità difensiva che ha trovato conferma sul terreno di gioco, dove i padroni di casa, pur dominando territorialmente per lunghi tratti, non sono riusciti a scardinare il muro eretto dagli avversari.

La sfida si è disputata in una giornata caratterizzata da sole ma anche da raffiche di vento che hanno reso imprevedibili le traiettorie del pallone, complicando le manovre offensive di entrambe le formazioni. Il sostegno del pubblico locale, con i gruppi Sasèla e Boys Sondrio a incitare la squadra, non è bastato a superare le difficoltà legate anche a numerose assenze nell'organico, alcune delle quali emerse soltanto durante la rifinitura del giorno precedente.

Sul versante della panchina avversaria, Paolo Rizzi ha guidato la squadra in sostituzione dello squalificato Nicola Valenti, confermando l'undici titolare che aveva ottenuto il successo contro il Brusaporto nella precedente uscita stagionale. Per la panchina sono stati recuperati De Felice e l'esperto Quaggiotto.

L'incontro è entrato nel vivo già nei primi minuti. Al 3', Zingone ha pennellato un traversone nell'area di rigore avversaria: Kanta ha prolungato di testa per Escudero, il cui colpo di testa è terminato di poco sopra la traversa. Sei minuti più tardi, clamorosa opportunità per gli ospiti: Testa, tra i più attivi della sua squadra, ha condotto una progressione sulla corsia mancina servendo un cross al centro, dove Costa, praticamente a porta vuota, ha incredibilmente spedito il pallone a lato.

Al 16', Marras ha tentato un audace pallonetto dai 35 metri approfittando del portiere Cavalieri fuori posizione, ma la sfera è salita oltre la porta. Il ritmo della gara è rimasto contenuto, con il Sondrio alla ricerca di varchi in una difesa molto compatta e gli avversari che puntavano su lanci lunghi per superare il reparto arretrato, spesso vanificati da posizioni irregolari o dalle improvvise folate che allungavano le traiettorie.

Al 34', Escudero ha lanciato dalla trequarti un pallone che Longo ha colpito di testa con il giusto tempo, senza però inquadrare lo specchio. Due minuti dopo, protagonista assoluto è stato il portiere Uccelletti: prima ha respinto con i piedi un diagonale di Viscardi penetrato in area da sinistra, poi si è ripetuto sulla ribattuta di Fornari. Al 37', conclusione di Marin da fuori area che si è spenta oltre la traversa, seguita un minuto dopo da un'altra incursione di Testa sulla sinistra, neutralizzata dall'intervento del portiere sondriese. La prima frazione si è chiusa così sullo 0-0.

La ripresa si è aperta con un Sondrio più determinato, deciso a conquistare l'intera posta in palio per dare una svolta alla propria classifica. Dopo appena un minuto, Marras ha servito dalla destra un assist perfetto per Longo al centro dell'area, ma un rimbalzo sfavorevole ha fatto perdere al giocatore il tempo necessario per concludere, consentendo alla difesa di liberare.

L'episodio chiave del match si è verificato al 56'. Zingone è stato atterrato con un fallo all'altezza della trequarti, sul lato sinistro del fronte offensivo. Marras ha battuto la punizione indirizzando il pallone verso l'area piccola: dopo un rimbalzo, la sfera è giunta sul secondo palo dove D'Alpaos, anticipando il proprio marcatore, ha spinto di petto verso la porta. Cavalieri si è tuffato respingendo il pallone, che è stato poi allontanato in corner. Le proteste dei giocatori locali e del pubblico sono state veementi e prolungate, sostenendo che la sfera avesse oltrepassato completamente la linea di porta, ma né il direttore di gara né il guardalinee hanno convalidato la rete.

Dopo questa fase di pressione, il Sondrio ha accusato un calo e ha concesso spazi agli avversari. Al 57', Fornari ha provato una conclusione da lontano controllata senza problemi da Uccelletti, mentre al 75' Vasil ha calciato alto da posizione favorevole. Due minuti dopo, Costa ha tentato il tiro dalla distanza trovando una deviazione decisiva di un difensore. All'80', altra punizione di Marras, stavolta dal lato opposto, con D'Alpaos che ha staccato di testa senza centrare il bersaglio.

All'85', Uccelletti si è opposto a un tiro di Viscardi dalla fascia sinistra. Un minuto più tardi, lo stesso numero 11 ospite ha reclamato un calcio di rigore per un contatto con Escudero sul vertice destro dell'area, ma l'arbitro ha ammonito il giocatore per simulazione.

Nei minuti finali, compresi quattro di recupero, non si sono registrati altri episodi degni di nota e le due squadre hanno lasciato il campo con un punto ciascuna.

Il pareggio ha significati diversi per le due formazioni. Per gli ospiti rappresenta un ulteriore passo verso la salvezza, consolidando una posizione di relativa tranquillità. Per il Sondrio, invece, si tratta di un'occasione mancata che complica ulteriormente la rincorsa ai playoff. Con quattro punti di ritardo e sole cinque giornate rimanenti, i biancazzurri sono ora obbligati a vincere giovedì nella trasferta di Breno, nel turno pre-pasquale, per mantenere vive le speranze di centrare l'obiettivo stagionale. Un match che si preannuncia decisivo e dal quale difficilmente potrà arrivare un risultato diverso dalla vittoria.

Sezione: Serie D / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 23:00
Autore: Andrea Villa
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