L'Asti si trova ad affrontare una vera e propria emergenza nel reparto offensivo in vista della delicata trasferta di oggi contro l'Imperia. Dopo l'assenza di Vassallo, la squadra biancarossa deve fare i conti con la perdita di Pippo Di Maira, l'attaccante siciliano che aveva realizzato la sua prima rete con la nuova maglia domenica scorsa nella gara contro il Celle Varazze.
Il giocatore era stato costretto ad abbandonare il campo proprio in seguito al gol a causa di un problema fisico che si è rivelato più serio del previsto. Gli accertamenti medici hanno evidenziato una lesione al polpaccio destro che lo terrà lontano dai campi di gioco per almeno una decina di giorni, rendendo impossibile la sua convocazione per l'importante match in programma oggi.
La situazione costringe il tecnico Francesco Buglio a rivedere completamente le proprie scelte offensive, dovendo affidarsi esclusivamente al trio formato da Toldo, Mazzucco e Podestà. «Dobbiamo superare anche questi momenti - dice mister Francesco Buglio -. Tra l'altro Vassallo e Di Maira sono due giocatori presi per migliorare la nostra forza offensiva».
Il momento dell'assenza è particolarmente delicato, considerando che il campionato è entrato ormai nella fase decisiva. Mancano soltanto cinque partite al termine della stagione e l'Asti sta lottando con determinazione per conquistare almeno l'accesso ai playout, obiettivo che appare sempre più cruciale con il passare delle giornate.
Un segnale incoraggiante arriva tuttavia dai recenti risultati. Per la prima volta da quando Buglio siede sulla panchina della formazione astigiana, la squadra è riuscita a mettere in fila due risultati utili consecutivi, seppur si tratti di due pareggi per 1-1. Una continuità che rappresenta comunque un elemento positivo in un percorso finora caratterizzato da alti e bassi.
Il tecnico viareggino si è detto soddisfatto della prestazione offerta dai suoi nella gara contro il Celle Varazze. «Con il Celle mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra - sottolinea -. L'unico neo di tutta la partita è stato sul loro gol con Brustolin che si è ritrovato fuori dai pali sulla conclusione di Donaggio. Ma il loro allenatore Boschetto conosceva bene Silvio e avrà impartito ai suoi giocatori determinate direttive».
Buglio ha individuato una lacuna specifica su cui sta lavorando intensamente in settimana con i suoi ragazzi. «Abbiamo la lacuna di non riuscire a fare gol su palle inattive. Bisogna crederci di più. Su corner e punizioni abbiamo giocatori dai piedi educati come Podestà e Sacco che possono permettere a giocatori forti nello stacco come Soplantai di andare a rete. In allenamento stiamo lavorando anche sui blocchi».
L'avversario di oggi rappresenta una sfida particolarmente insidiosa. L'Imperia attraversa un momento negativo, avendo collezionato tre sconfitte consecutive, ma proprio questa condizione potrebbe renderla ancora più pericolosa e imprevedibile. Il mister biancorosso ha analizzato attentamente le caratteristiche della formazione ligure attraverso i dati statistici della stagione.
«L'Imperia ha dei numeri impressionanti - rammenta -: in questa annata ha avuto 65 ammoniti e sette espulsi. Ha preso ben 38 gol e ne ha segnati 30. E' una squadra "cattiva", aggressiva anche lontano dalla palla». I numeri fotografano una formazione dal temperamento battagliero, che non esita a utilizzare l'agonismo come arma tattica, come dimostrano i numerosi provvedimenti disciplinari ricevuti nel corso del campionato.
Il precedente della gara d'andata non sorride ai Galletti. Al "Censin Bosia" furono i nerazzurri a imporsi con il risultato di 1-0, grazie a una rete realizzata da Bresciani nella seconda frazione di gioco. Un risultato che l'Asti cercherà di ribaltare, nonostante le difficoltà legate alle assenze in attacco e alla forza fisica di un avversario che, seppur in crisi di risultati, mantiene intatte le proprie caratteristiche di aggressività e determinazione.
La sfida di oggi si preannuncia dunque come un banco di prova importante per verificare la crescita della squadra e la capacità di reagire alle difficoltà. Con un organico ridotto all'osso nel reparto offensivo, Buglio dovrà sfruttare al massimo le risorse a disposizione, confidando anche nell'apporto che potrebbe arrivare dalle situazioni da palla inattiva, aspetto su cui si sta concentrando il lavoro settimanale.
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