L'allenatore dell'Avellino, Davide Ballardini, ha analizzato con estrema schiettezza il suo approccio alla realtà irpina e le prospettive future del club. Il tecnico ha voluto mettere subito le cose in chiaro riguardo all'obiettivo primario della stagione, mantenendo un profilo basso nonostante l'entusiasmo circostante: «Puntiamo alla salvezza, cosa non facile, ce la dovremo meritare, senza distrazioni».

Il mister ha poi proseguito sottolineando come il percorso sia ancora lungo e pieno di insidie, invitando tutto l'ambiente a non abbassare la guardia dopo i primi segnali positivi: «Siamo contenti per quello che è stato fatto, ma consapevoli che non abbiamo fatto ancora nulla. Sono stato contento della chiamata dell'Avellino».

Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato l'impatto con la dirigenza e, soprattutto, con il gruppo squadra trovato al suo arrivo. Ballardini si è detto colpito dalla qualità morale dei suoi calciatori: «Ho conosciuto i dirigenti, sono molto appassionati. E la squadra, ero curioso e sono entusiasta. Ci sono giocatori perbene, che tengono alla squadra, con valori umani non scontati da trovare».

Oltre all'aspetto tecnico, l'allenatore ha scoperto una realtà sociale che lo ha profondamente segnato, ammettendo anche una precedente mancanza di conoscenza del territorio: «Ho conosciuto un ambiente nuovo, posti nuovi, non pensavo che la squadra fosse così importante per la comunità, rappresenta una provincia intera, che è molto ampia».

Il legame tra la squadra e la gente d'Irpinia è uno degli elementi che più ha sorpreso il tecnico romagnolo, che ha speso parole al miele per la tifoseria biancoverde: «C'è tanto affetto e i tifosi ci sostengono sempre e ovunque. Ad Avellino ero venuto solo con la Sambenedettese, non la conoscevo, ero ignorante».

Infine, Ballardini ha voluto rispondere con fermezza a chi lo definisce da anni uno specialista dei casi disperati, rigettando una definizione che ritiene poco aderente alla realtà della sua carriera: «Io mister salvezza? È un'etichetta messa dai giornalisti, è una stupidata, perché ho fatto meglio quando ho iniziato la stagione rispetto a quando sono subentrato».

Sezione: Serie B / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 11:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture