Un’esperienza fulminea, durata appena il tempo di una domenica in panchina, che lascia però spazio a riflessioni profonde e amare sullo stato di salute del nostro calcio. Giuliano Melosi, tecnico di provata esperienza con trascorsi importanti su piazze come Folgore Caratese, Inveruno, Borgomanero e Pro Sesto, ha chiuso il suo rapporto con la Novaromentin dopo la sfida interna del 18 gennaio contro il Chisola. Una separazione figlia di dinamiche societarie complesse e poco chiare, che lo hanno spinto a raccontarsi ai microfoni di Notiziariocalcio.com.
In questa intervista esclusiva, l'allenatore 58enne originario di Saronno non si limita a ricostruire l'accaduto in casa piemontese, ma analizza con estrema franchezza le criticità dei settori giovanili, l'abuso della regola degli under e la carenza di meritocrazia che affligge le categorie minori e il professionismo di base.
Mister, partiamo dall'attualità. Cosa è successo davvero con la Novaromentin?
«È stata una situazione particolare. Un gruppo mi ha contattato dicendomi di raggiungerli perché stavano entrando in società; mi assicurarono che, anche in caso di retrocessione, c'era la volontà di fare bene e programmare la prossima stagione. Una volta arrivato lì, veniamo presentati e il giovedì firmo un contratto regolarmente depositato. La domenica vado in panchina, ma il martedì successivo scopro che quel gruppo, alla fine, non è entrato nel club. Di conseguenza, il giovedì mi è stato chiesto di dimettermi perché non c'erano le risorse economiche per proseguire.»
Uno spaccato che sembra riflettere una crisi più ampia del movimento dilettantistico.
«Nei settori giovanili e tra i dilettanti facciamo una fatica enorme. È imbarazzante vedere come tra i giovani si pensi solo a vincere. E poi c'è la regola degli under tra i dilettanti: ma di cosa parliamo?! In campo si deve andare se si è bravi, punto. Purtroppo, anche a livello professionistico, sembra che basti avere i soldi per far giocare il proprio figlio. Il vero male siamo noi. Io non ho mai messo un euro per far giocare mio figlio, mentre oggi ci sono allenatori che portano sponsor pur di allenare. Funziona tutto così. Se si accettano queste dinamiche, non ci si può poi lamentare se non andiamo ai mondiali per tre volte di fila. Anche in Serie C ci sono tecnici che portano sponsorizzazioni; è un sistema tutto da rifondare, basti pensare a squadre che partono con oltre venti punti di penalizzazione».
Lei ha vissuto piazze importanti come Pro Sesto e Folgore Caratese. Che giudizio dà al loro percorso?
«Alla Folgore Caratese c'è stato un presidente che inizialmente ha commesso degli errori, rimanendo fermo per un anno. Quando sono arrivato io, è rientrato con idee chiare, programmazione e investimenti. In tre anni ha finalmente raggiunto l'obiettivo del professionismo, e lo ha fatto programmando con serietà. Per quanto riguarda la Pro Sesto, stanno disputando un buon campionato, ma purtroppo sono capitati in un girone difficilissimo. Sono convinto che, se fossero stati nei gironi A o B, avrebbero potuto giocarsi la promozione in C fino alla fine».
Dopo la delusione di Novara, cosa si aspetta dal futuro?
«Sinceramente non lo so. Anche quando ho ottenuto risultati importanti, la meritocrazia nei miei confronti non è mai esistita. Non dico che il calcio mi abbia nauseato, ma di certo fa riflettere. Sul campo sto bene, mi piace allenare, ma in queste categorie girano sempre le stesse persone. Vedremo cosa succederà, io resto alla finestra, consapevole che non sono uno che non può vivere senza calcio. Mi dispiace perché ho vissuto annate importanti in cui avrei meritato di più, ma ho anche fatto scelte sbagliate che ho pagato a caro prezzo».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Esclusiva NC
Altre notizie
- 11:15 «Vincere la Coppa è un sogno, ecco il segreto del Potenza» Donato Macchia: «Così si salva anche la Nazionale»
- 11:00 Clamoroso dietrofront a Bra: salta l'accordo con l'Albese
- 10:45 Derby ligure a ruoli invertiti: la Carrarese cerca il bis contro uno Spezia in crisi
- 10:30 Derby toscano al Franchi: il Siena insegue il podio, il Grosseto può aspettare per festeggiare
- 10:15 Livorno, la corsa salvezza si complica: il margine di sicurezza si assottiglia
- 10:00 Asti in emergenza attacco: out anche Di Maira, Buglio punta sui calci piazzati
- 09:45 Derby ligure a ruoli invertiti: la Carrarese cerca il bis contro uno Spezia in crisi
- 09:30 Mister Giuliano Melosi a NC: «Calcio dilettantistico da rifondare, la meritocrazia non esiste. Regola under imbarazzante»
- 09:15 Lucchese, il progetto di Brunori per il futuro: un centro sportivo dedicato
- 09:00 Derby d'alta quota per il Castelfidardo: contro la Maceratese servono punti salvezza
- 08:45 Serie A a 16 squadre: De Laurentiis rilancia la proposta per risollevare il calcio italiano
- 08:30 Flaminia, il duo Scardala-Nofri verso altri lidi? La situazione
- 08:15 Bisceglie, sospiro di sollievo per Martino: esclusa la rottura del tendine d'Achille
- 08:00 Fasano, la rincorsa continua: fondamentale il match odierno col Ferrandino
- 07:45 Legnago, D'Amore non si fida del San Luigi: «Hanno un campo particolare, possono metterci in difficoltà»
- 07:30 Valore rose Serie D 2025-2026: i dati aggiornati dei nove gironi
- 07:15 «Dobbiamo vincere anche noi, pronti a ogni scenario», la carica di Maurizi per il big match dell'Ancona
- 07:00 Vigor Lamezia Calcio, il presidente Rettura revoca le dimissioni
- 06:45 Savoia-Messina, Feola carica l'ambiente: «Senza timore, vogliamo festeggiare la salvezza»
- 06:30 Serie D: tra oggi e domani la 30°giornata. Arbitri e programma
- 23:45 Siracusa Calcio, tra il silenzio della proprietà e il piano B dell'Eccellenza
- 23:30 Imolese, Protti lancia la sfida: «Col Cittadella è proibitiva, ma proveremo a giocarcela»
- 23:15 Prato, Lamma avvisa il Seravezza: «Vogliamo fargli male, siamo pronti all'esame»
- 23:07 Non basta il successo al Latina, Potenza nella storia: prima Coppa Italia di Serie C dopo 107 anni
- 23:00 Vigor Senigallia, Magi Galluzzi lancia la sfida: «Ai playoff ci crediamo, domani vogliamo vincere»
- 22:45 Fasano, il sogno Serie C passa dal "Vito Curlo": «Vogliamo rappresentare al meglio la nostra città»
- 22:30 Caos Ternana, fumata nera per la clinica: il futuro del club è un rebus
- 22:15 Lecco, Valente carica l'ambiente: «Spero in uno stadio pieno: cosa c'è di più bello?»
- 22:00 Notaresco, Vagnoni avvisa L'Aquila: «Andiamo lì per fare la prestazione e prenderci il risultato»
- 21:45 Sasso Marconi, Bertone sfida l'amico Pedrelli: «Per 90 minuti saremo nemici»
- 21:30 Treviso, missione riscatto ad Altavilla. Gorini non ha dubbi: «Ecco come torneremo grandi»
- 21:15 «Speriamo che Adorante ci risparmi dal classico gol dell’ex»: la confessione di Lovisa verso Venezia-Juve Stabia
- 21:00 Nocerina, futuro nel caos o rinascita? Ecco le tre cordate che vogliono i rossoneri
- 20:45 Varese, Ciceri non ha dubbi: «Le ultime gare? Raccolto poco rispetto a quanto prodotto, domani non si può sbagliare»
- 20:30 Andria, Catalano allo scoperto: «Contro il Francavilla una gara decisiva, vi spiego perché non possiamo sbagliare»
- 20:15 Sant'Angelo, mister Vullo carica i suoi: «Se vinciamo a Correggio siamo salvi»
- 20:00 Pro Vercelli, Del Favero rinnova ma scoppia la lite: il commento sulla cravatta accende gli animi
- 19:45 Teramo, Pomante infiamma il pre-gara: «Contro la capolista con cattiveria, i nostri tifosi meritano una gioia»
- 19:35 Ancona-Teramo, Maurizi non ha dubbi: «Sarà un piacere giocarla, mi aspetto grande spettacolo»
- 19:30 «È il momento dei giudizi, domani un altro ostacolo verso il sogno»: D'Antoni carica l'Ostiamare
- 19:20 Maltempo senza tregua sul Basso Molise: rinviato un match del girone F di Serie D
- 19:15 «Ecco perché siamo primi: il direttore Cangini ha pescato i giocatori perfetti», parla mister Pedrelli
- 19:12 Clamoroso a Roma: spunta un nuovo acquirente per la Salernitana
- 19:08 Serie D, domani e venerdì la 30°giornata: il programma
- 19:00 Biellese, Prina avvisa i suoi prima del Club Milano: «Partita difficile e 'sporca', serve un salto di mentalità»
- 18:50 Messina, Feola sfida il suo passato: «Andiamo a Torre Annunziata per fare la nostra partita»
- 18:45 Salernitana, scatta l'allarme infortuni: l'esito degli esami preoccupa i tifosi
- 18:30 Minincleri scuote il Ferrandina: «Contro il Fasano serve il coltello tra i denti, giochiamo la prima di cinque finali»
- 18:20 ufficialeLa Pro Vercelli annuncia un rinnovo di contratto
- 18:15 Serie C, Signorelli: «Vicenza e Benevento hanno meritato la promozione»