Un'attesa durata undici, interminabili stagioni è giunta al termine sul prato dello stadio "Zaccheria" di Foggia. Il Barletta, con una prestazione di forza e carattere, ha superato l'Heraclea per 1-3, mettendo la parola fine a un digiuno dal calcio professionistico che tormentava la piazza biancorossa da oltre un decennio.
La sfida, valevole per un traguardo storico, è stata indirizzata in modo deciso già nel corso del primo tempo grazie alla vena realizzativa di Da Silva. L'attaccante brasiliano ha siglato una doppietta cruciale, spezzando l'equilibrio e regalando un doppio vantaggio ai suoi, nonostante il tentativo di rimonta avversario nella ripresa.
A nulla è servita la marcatura di Musy, che di testa aveva momentaneamente riaperto i giochi, alimentando le speranze dell'Heraclea. La rete della sicurezza, quella che ha dato il via alla festa definitiva per un'intera città, porta la firma di un barlettano doc, Dicuonzo, a segno proprio nei minuti finali del match.
La gioia esplosa in campo al fischio finale ha fatto da contraltare agli spalti purtroppo vuoti del settore ospiti, a causa del divieto di trasferta imposto ai residenti nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Nonostante l'assenza fisica del grosso della tifoseria, il sostegno virtuale non è mancato e ora è ufficiale: il Barletta sarà ai nastri di partenza della prossima Lega Pro 2026-2027.
Per quanto riguarda le formazioni, il tecnico dei padroni di casa, Montanaro, ha dovuto far fronte alle pesanti assenze dei difensori Montuori e Lazzazzera, optando per un 3-5-2 più accorto con Milicevic e Cocinelli ad affiancare Dicorato. In attacco spazio al tandem Musy-Mokulu, con l'ex Lagzir che non si è seduto nemmeno in panchina.
Dall'altra parte, Paci ha confermato il collaudato 4-2-3-1 per il suo Barletta, con Malcore unica punta centrale. Data l'indisponibilità di Manetta e Bonnin, non convocati per la gara, la coppia centrale difensiva è stata composta da Bizzotto e Giambuzzi, supportati sugli esterni da Coccia e Ragone.
L'avvio di gara ha visto l'Heraclea rendersi pericolosa per prima con un'iniziativa di Schenetti, il cui tiro violento dalla distanza è terminato a pochi centimetri dallo specchio della porta difesa da Fernandes. La risposta del Barletta non si è fatta attendere e all'11' è stato Laringe a orchestrate un break impressionante.
Il numero sette biancorosso ha servito Malcore sul lato destro dell'area di rigore: l'attaccante ha ubriacato un difensore con un doppio passo e ha superato anche l'uscita del portiere Tucci, ma la sua conclusione si è stampata clamorosamente sul palo, strozzando in gola l'urlo del gol ai pochi presenti.
La parità si è rotta al 23' grazie a una prodezza individuale di Da Silva. Il brasiliano, raccolto un pallone in area, ha controllato di destro e ha scagliato un sinistro imparabile che si è insaccato proprio sotto l'incrocio dei pali, portando in vantaggio i suoi. Solo cinque minuti più tardi, lo stesso numero 19 ha firmato il raddoppio.
L'azione è nata ancora una volta dai piedi di Laringe, autore di un traversone preciso al centro per l'inserimento di Da Silva, che da posizione ravvicinata non ha dato scampo a Tucci, siglando così la sua decima rete personale in campionato. Sullo 0-2, Malcore ha cercato la gloria personale con un diagonale potente ma centrale, bloccato dal portiere.
Il primo tempo si è concluso con il doppio vantaggio ospite, con la promozione in Serie C che appariva distante solo 45 minuti. La ripresa è iniziata con Laringe a un passo dal tris: imbeccato da un passaggio magico di Da Silva, l'esterno biancorosso ha concluso in diagonale da posizione angolata, mancando però il bersaglio grosso.
Scampato il pericolo, l'Heraclea è riuscita a riaprire la partita al 53' grazie a una splendida incornata di Musy, che ha capitalizzato un cross e ha battuto Fernandes anche con l'aiuto del palo. Lo stesso attaccante dei padroni di casa ha poi approfittato di un errore in disimpegno della difesa barlettana, ma il suo tiro da fuori è terminato alto.
Al 61', Malcore ha sfiorato nuovamente la via del gol, imbeccato in profondità da Da Silva, ma il suo tentativo di sinistro è finito direttamente addosso a Tucci, in uscita disperata. La punta centrale, nativa di Milano, ha avuto un'altra chance al 70', non riuscendo a deviare in rete da pochi passi una spizzata di Coccia su azione di punizione.
Appena sessanta secondi dopo, Musy Hernandez ha fatto correre un brivido freddo lungo la schiena dei tifosi barlettani, sfiorando l'incrocio dei pali con un sinistro insidioso, complice anche una deviazione di un difensore ospite. Con le uscite dal campo di Laringe e Malcore, il Barletta ha perso un po' della sua imprevedibilità offensiva.
Nonostante l'Heraclea faticasse meno a contenere gli attacchi avversari, la squadra di Paci si è resa comunque pericolosa in ripartenza, sfruttando la velocità di Alma e l'esperienza di Lattanzio. Nel finale, i padroni di casa hanno tentato il tutto per tutto con un forcing disperato, ma l'organizzazione difensiva dei biancorossi ha retto l'urto.
Proprio al 90', nel pieno dello sforzo offensivo dei foggiani, il Barletta ha trovato la rete del definitivo 1-3. Splendida sponda di tacco da parte di Lattanzio per l'accorrente Dicuonzo, il quale, da barlettano doc, ha freddato Tucci con un destro preciso, chiudendo virtualmente la contesa e regalando la certezza matematica della promozione.
Al triplice fischio finale dell'arbitro, dopo sei interminabili minuti di recupero durante i quali l'attenzione si è spostata anche sul parziale di Fasano-Martina, è scoppiata la festa sul terreno di gioco dello "Zaccheria". I giocatori si sono lasciati andare ad abbracci e lacrime di gioia, condividendo l'emozione con i pochi supporters biancorossi presenti sugli spalti.
Mentre a Foggia si consumavano i festeggiamenti in campo, a Barletta l'intera città si preparava ad accogliere i propri beniamini, con ogni quartiere già colorato di biancorosso per celebrare uno storico ritorno nel calcio professionistico dopo oltre un decennio di assenza.
HERACLEA (3-5-2): Tucci, Cocinelli, Dicorato, Milicevic; Ben Rahem (81′ Rossi), Agnelli (65′ Silano), Schenetti, Mazzaroppi (54′ Pirioua), Zugaro (86′ Ganfornina); Musy, Mokulu. A disposizione: De Lucci, Mele, Ganfornina, Pellegrino, Mbumba, Conte. Allenatore: Giuseppe Montanaro. BARLETTA (4-2-3-1): Fernandes, Coccia, Giambuzzi, Bizzotto, Ragone; Franco (86′ Guadalupi), Piarulli (81′ Cerutti); Malagnino (64′ Dicuonzo), Da Silva, Laringe (56′ Alma); Malcore (71′ Lattanzio). A disposizione: Caputo, Basso, Cerutti, Cancelli, Guadalupi, Martano. Allenatore: Massimo Paci. MARCATORI: 23′ Da Silva (B), 28′ Da Silva (B), 53′ Musy (H), 90′ Dicuonzo (B) AMMONITI: Schenetti (H) NOTE: calci d’angolo 1-2.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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