Conferenza stampa di mister Gaspare Cacciola in vista della partita di domani del Siracusa contro il Modica. Il tecnico ha parlato del cammino dei suoi ragazzi che, con impegno, spirito di sacrificio e un bel gioco espresso, sono riusciti ad annullare la penalizzazione in classifica.
La prima domanda dei giornalisti è proprio sulla Curva che dall’inizio del campionato diserta lo stadio in segno di protesta verso la società, anche se è presente nelle partite esterne.
«Mi auguro di rivedere la curva piena, - spiega Cacciola - perché chiaramente i miei ricordi sono legati proprio all'impatto della curva. La gradinata, comunque, si sta riempiendo, perciò mi auguro che prima o poi si possa sanare sistemare tutto. Noi, come squadra, stiamo facendo di tutto e veniamo da queste tre partite in una settimana: sfide intense e dure. Abbiamo raccolto due pareggi in trasferta, di cui uno sul campo difficile della Vibonese, poi abbiamo giocato in casa col Gela (un'altra partita di grande intensità in cui abbiamo segnato negli ultimi minuti) e domenica siamo andati a Praia a Mare, che vi posso assicurare essere un campo un po' particolare. C'è stata grande intensità, noi abbiamo avuto le nostre possibilità di fare gol e poi abbiamo rischiato sull'ultima occasione. Comunque, sono state tre partite intense; adesso abbiamo chiaramente recuperato un po' tutti, perciò sono molto sereno e fiducioso sotto questo punto di vista. Domani avrò la possibilità di scegliere a pieno organico».
Si può poi stabilire un paragone con il Modica in Coppa Italia, che pur avendo una preparazione più avanzata a inizio campionato, non riuscì a espugnare il campo o a vincere l'incontro, con la gara di domani.
“Quando ci siamo ritrovati per la partita di Coppa, - chiarisce il mister azzurro - si parlava di un Siracusa in ritardo di preparazione e di un Modica che aveva anticipato i tempi, partendo quasi dieci giorni prima di noi. Oggi, chiaramente, abbiamo colmato questo divario: stiamo bene e sarà una partita diversa, in cui si giocherà per i tre punti. Vogliamo continuare la nostra striscia positiva e, come al solito, cercare di offrire un'ottima prestazione sul nostro campo per regalare la vittoria alla nostra gente.
La domanda riguarda la partita di domani e come si comporterà il Siracusa dal punto di vista tattico. “Sicuramente partiremo forti sin dall’inizio. – delucida Cacciola - Questo è un atteggiamento che mi piace per l'approccio alla gara, poiché è proprio ciò che trasmette forti convinzioni e incide sull’impostazione stessa della partita. I ragazzi sono giovani e desiderosi di fare bene. Per quanto riguarda il secondo tempo, è abbastanza fisiologico che si possa calare: mantenere certi ritmi per tutta la partita non è semplice. Tuttavia, se consideriamo le due trasferte e le due partite in casa contro Athletic e Gela, aver conquistato otto punti è un bottino su cui i ragazzi avrebbero firmato. Penso che questi ragazzi vadano elogiati e sostenuti perché stanno facendo davvero bene; poi, com'è normale che sia, noi ci prendiamo sia i risultati sia le prestazioni».
Il Siracusa ha fatto un buon lavoro sotto l'aspetto tattico e tecnico per gli otto punti conquistati, annullando di fatto i sette di penalizzazione.
“Dal campo, però, penso che questi otto punti dimostrino che questi ragazzi stanno facendo veramente tanti sacrifici. L’obiettivo primario, come abbiamo sempre detto, era azzerare la penalizzazione; poi è normale che le partite vadano giocate fino al novantesimo, in quanto c’è la possibilità di segnare all'ultimo minuto, come accaduto col Gela. Penso che il calcio dia e tolga, e io sono contento di quello che stiamo facendo. Qualche rammarico c’è, più che altro per le prestazioni. Non è un campionato assolutamente facile: ogni partita è una battaglia e la classifica per adesso non la guardo; prepariamo i match sempre con la consapevolezza e con la voglia di vincerli. Oggi la classifica reale ci vede nella zona playout, ma sicuramente questa squadra non è da playout, poiché i ragazzi lo hanno dimostrato in campo e su questo non ci sono dubbi. Dobbiamo quindi partire da questa base, fare più punti possibili e tirarci fuori il prima possibile da questa situazione precaria. Ho detto ai ragazzi che, dalla settimana scorsa in avanti, giocheremo solo per la nostra classifica. Dobbiamo fare più punti possibile. Mi auguro di rivedere la curva piena, perché i miei ricordi sono legati proprio al grande impatto di quel settore. – chiosa il tecnico del Siracusa - La gradinata, in ogni caso, si sta riempiendo; quindi, spero che prima o poi si possa sanare tutto ciò che riguarda lo scorso anno. Domani l’imperativo è vincere per ritornare a giocarcela ad armi pari con le altre squadre, cercando di ottenere la salvezza che abbiamo fissato come primo obiettivo nei programmi di quest’anno”.
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