Se c'è ancora qualcuno in Italia convinto che la Serie D sia solo la terra dei campi in erba sintetica consumata, del fango e del calcio di periferia, per favore, domenica pomeriggio fategli guardare verso la Puglia. Perché quello che sta per andare in scena al "Puttilli" non è un semplice scontro al vertice. È un'apocalisse sportiva, un kolossal calcistico che per passione, numeri e tensione tattica farebbe invidia a mezza Serie B.
Barletta contro Martina. 51 punti a testa. La vetta della classifica sul tavolo, illuminata a giorno, pronta a farsi ghermire da chi avrà i nervi più d'acciaio. Ma a far venire i brividi non è solo la posta in palio, è il modo folle e perfetto in cui queste due armate si presentano alla Madre di Tutte le Partite.
Da una parte c'è il padrone di casa, il Barletta, trascinato da un'inerzia che ha del paranormale. Da quando la società ha deciso di salutare Massimo Pizzulli per affidare il timone a Massimo Paci, la squadra si è trasformata in un rullo compressore senza sentimenti: sette vittorie consecutive. Paci ha blindato la difesa a tripla mandata e ha iniettato nelle vene dei suoi attaccanti un cinismo spietato. Il Barletta oggi non ti batte, ti asfissia e poi ti punisce.
Dall'altra parte, però, arriva una fuoriserie che non ha la minima intenzione di fare la comparsa. Il Martina di mister Giuseppe Laterza è il manifesto del calcio propositivo. La creatura del presidente Lacarbonara è una gioia per gli occhi e un incubo per gli avversari: gioca a memoria, domina il campo e si presenta a Barletta cavalcando a sua volta una striscia mostruosa di sei vittorie di fila.
Sette vittorie contro sei. Il pragmatismo d'acciaio contro l'organizzazione totale. È l'incrocio di spade perfetto.
Ma la vera notizia, quella che fa tremare i polsi e che spiega la grandezza di questa piazza, non arriva dal campo. Arriva dai botteghini.
Provate a cercare un biglietto per la Curva Nord o per la Tribuna: non lo troverete. Polverizzati. Spariti.
Lunedì mattina, all'alba, c'erano file chilometriche per garantire la prelazione ai 3.000 abbonati biancorossi. E quando è scattata l'ora X della vendita libera, è bastata meno di mezz'ora per dichiarare il sold-out dei settori chiave. Le stime parlano chiaro: si viaggia verso le 8.000 presenze. Ottomila cuori pulsanti per una partita di quarta serie. Una roba da non credere, una dichiarazione d'amore folle e viscerale di un popolo intero verso i propri colori.
E credete che il Martina accetterà di fare la vittima sacrificale in questo Colosseo ribollente? Neanche per sogno. Da Martina Franca è già suonata la carica della cavalleria: il primo pullman è stato riempito in un batter d'occhio e oltre 700 biglietti per il settore ospiti sono stati letteralmente spazzolati via in appena tre giorni di prevendita.
Domenica non ci sarà solo rumore, ci sarà la storia di questo girone in 90 minuti. Chi vince manda l'avversario all'inferno e si prende il trono. In partite come queste non esiste il bel gioco, non esiste l'estetica: esiste solo la sopravvivenza. Preparate i defibrillatori, lo spettacolo sta per cominciare.
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