L'Empoli volta pagina e affida le proprie speranze di rilancio a Fabio Caserta, chiamato a sostituire l'esonerato Alessio Dionisi in un momento cruciale della stagione. Durante la sua conferenza stampa di presentazione, il nuovo tecnico ha voluto subito mettere i puntini sulle i, delineando un percorso fatto di pragmatismo e forza mentale per uscire dalle sabbie mobili delle ultime settimane.

Il messaggio dell'allenatore è stato perentorio fin dalle prime battute: il passato va accantonato per concentrarsi esclusivamente su ciò che accade oggi. Secondo Caserta, infatti, la squadra deve compiere uno sforzo collettivo per voltare rotta, affermando con decisione che «dobbiamo pensare al presente e ritrovare entusiasmo: ci aspettano nove finali».

L'unità di intenti tra società, calciatori e ambiente è vista come l'unico collante possibile per superare le difficoltà tecniche emerse nell'ultimo periodo. Il mister ha ribadito che «serve essere uniti per raggiungere l’obiettivo», evitando di disperdere energie preziose nel commentare quanto accaduto in precedenza o nel fare calcoli troppo complessi sulla graduatoria attuale.

Proprio sulla situazione di classifica, il tecnico ha chiesto ai suoi uomini di isolarsi dalle pressioni esterne e dai numeri che vedono i toscani in affanno. Durante la stagione possono verificarsi molti imprevisti, ha spiegato il mister, ma la ricetta resta la stessa: «non dobbiamo guardare la classifica: bisogna concentrarsi soltanto sul presente».

Un punto fondamentale del suo intervento ha riguardato l'aspetto psicologico dei singoli atleti, apparsi bloccati nelle ultime uscite. Caserta è stato molto chiaro su questo fronte, dichiarando senza mezzi termini che «la paura non deve esistere», invitando il gruppo a scendere in campo con uno spirito totalmente diverso.

Per il nuovo allenatore è prioritario che la squadra torni a esprimersi senza il peso del risultato addosso, ritrovando quel piacere di giocare che sembra smarrito. «Dobbiamo giocare con serenità e tranquillità, sfruttando i nostri mezzi», ha aggiunto, sottolineando come la rosa abbia tutte le qualità necessarie per riemergere.

Il lavoro sul campo sarà il principale strumento per ricostruire il morale dei giocatori. Caserta ha ammesso apertamente che «qualche giocatore ha perso fiducia», ma si è detto convinto che attraverso l'applicazione quotidiana e il confronto costante «con il lavoro potremo ritrovare consapevolezza» nei propri mezzi tecnici e tattici.

Oltre alla mente, però, servirà far correre le gambe in modo diverso. Il tecnico conosce bene le insidie della categoria e ha ricordato a tutti che la cadetteria non permette pause o cali di tensione agonistica, essendo un torneo dove la componente fisica e l'aggressività giocano un ruolo spesso decisivo per il risultato finale.

L'ex allenatore tra le altre di Benevento e Perugia ha rimarcato che «la Serie B è un campionato dai ritmi molto alti», ponendo l'accento sulla necessità di un cambio di marcia immediato sotto il profilo della prestazione atletica per poter competere alla pari con le altre formazioni che lottano per i medesimi traguardi.

Il ritorno a una condizione ottimale passa dunque per una ritrovata ferocia sportiva, un elemento che l'Empoli dovrà rispolverare già dai prossimi allenamenti. «Noi dobbiamo tornare ad avere quella intensità», ha concluso Caserta, sigillando così il suo primo discorso ufficiale da guida tecnica dei colori azzurri.

Sezione: Serie B / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 18:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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