La Casatese Merate sta vivendo un periodo di forma strepitoso, culminato nell'ennesima vittoria convincente, un netto 6-0 inflitto al Breno. Questo risultato, commentato con soddisfazione dall'allenatore Giuseppe Commisso ai microfoni di “91° Minuto”, non è che l'ultimo tassello di un percorso impressionante che ha visto il club lecchese conquistare ben 12 punti in soli quattordici giorni, frutto dei successi ottenuti contro Pro Palazzolo, Sangiuliano, Chievo e, appunto, Breno.
Un ruolino di marcia impressionante, impreziosito da 12 gol realizzati e nessuna rete subita, che certifica la bontà del lavoro svolto da Commisso e dal suo staff, e che proietta la squadra al secondo posto in classifica a sole tre giornate dalla conclusione del campionato, alimentando un entusiasmo contagioso in vista del finale di stagione.
Analizzando la partita contro il Breno, Commisso ha offerto una lettura lucida e dettagliata dell'andamento del match. «Nel primo tempo, dopo il nostro gol, abbiamo rischiato in due occasioni, poi la rete del 2-0 al 45′ ha reso più facile il nostro ritorno in campo», ha spiegato il tecnico, sottolineando come il raddoppio allo scadere della prima frazione di gioco abbia rappresentato una svolta psicologica per la sua squadra e un duro colpo per le ambizioni del Breno. «Con il terzo e quarto gol ci sta che nell’avversario prevalga un po’ di nervosismo. Non c’è molto da dire», ha aggiunto Commisso, evidenziando la superiorità dimostrata dalla Casatese Merate nella ripresa.
Inevitabile, a questo punto della stagione, parlare della possibilità di raggiungere il primo posto, distante solamente cinque punti. Commisso ha affrontato l'argomento con la giusta dose di ambizione e realismo. «Finché la matematica non condanna è giusto avere pensieri positivi», ha dichiarato con un sorriso, lasciando intendere che la squadra non intende arrendersi fino a quando l'aritmetica non sancirà il verdetto finale.
Il tecnico ha poi ripercorso il momento che ha segnato la svolta nella stagione della Casatese Merate: «Da quando abbiamo subito il gol del Vigasio al 90′ (27° giornata n.d.r), siamo andati a Magenta e ho chiesto ai ragazzi di provarci una partita alla volta. Si è creato qualcosa che nei mesi è diventato sempre più solido». Commisso ha sottolineato come la sconfitta contro il Vigasio abbia rappresentato uno stimolo per il gruppo, che ha saputo reagire con una serie di prestazioni di alto livello.
«La prestazione di oggi (ieri n.d.r) è l’ennesima di livello», ha aggiunto con orgoglio. Il tecnico ha riconosciuto l'importanza del recente filotto di vittorie: «Sarebbe limitativo parlare dell’ultima settimana, ma inevitabile che quattro vittorie di fila ora ti facciano fare uno strappo importante». Pur riconoscendo il vantaggio dell'Ospitaletto, attualmente in testa alla classifica, Commisso ha ribadito la volontà della sua squadra di giocarsi le proprie carte fino alla fine, anche in vista degli importanti scontri diretti che attendono la Casatese Merate: «Normale pensare che l’Ospitaletto ora abbia il campionato tra le mani. Noi abbiamo due scontri diretti con Varesina e Desenzano che saranno fondamentali per i playoff».
Un elemento distintivo della Casatese Merate in questo momento della stagione è la solidità difensiva, unita a un'efficacia offensiva dirompente. Commisso ha commentato questo aspetto con soddisfazione: «Arriviamo da quattro partite in serie con Palazzolo, Sangiuliano, Chievo e Breno in cui non abbiamo preso gol. Siamo una squadra molto offensiva, ma capace di difendere in modo compatto con tutti gli elementi». Il tecnico ha evidenziato come l'equilibrio tra i reparti sia uno dei punti di forza della sua squadra.
«Tra le squadre davanti siamo forse quelli con meno pensieri per la testa, ma è normale che a questo punto vogliamo godercela partita per partita», ha aggiunto, sottolineando come la serenità e la consapevolezza dei propri mezzi possano fare la differenza in questo finale di campionato.
Guardando alle ultime tre partite della stagione, Commisso ha ammesso che il periodo successivo alla sosta forzata aveva generato qualche preoccupazione. «Abbiamo avuto più pensieri dopo la sosta forzata. Se avessimo perso con il Palazzolo saremmo scivolati a sei punti dai playoff», ha rivelato, sottolineando l'importanza della vittoria ottenuta contro il Palazzolo per mantenere vive le speranze di alta classifica.
Tuttavia, il tecnico si è detto fiducioso sulla tenuta mentale dei suoi giocatori: «Non ho paura che i ragazzi possano subire il contraccolpo. Penso che la situazione possa galvanizzare e dare forza per affrontare le prossime partite ancora più spavaldi -senza presunzione- e giocare al meglio le ultime partite». Queste parole trasmettono la carica e la determinazione di un allenatore che crede fermamente nelle potenzialità del suo gruppo e che è pronto a guidarlo in questo entusiasmante finale di stagione.
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