Il tecnico del Palermo, Filippo Inzaghi, ha presentato l'attesissima sfida contro il Monza con un misto di orgoglio e determinazione, sottolineando come la squadra sia riuscita a costruire un legame viscerale con la propria tifoseria. L'allenatore si è detto entusiasta della risposta della piazza, vedendo nel calore della gente il riflesso del lavoro svolto finora sul campo.
L'identità del gruppo è l'aspetto che più soddisfa l'allenatore piacentino, convinto che i suoi ragazzi abbiano finalmente compreso il peso e l'onore di rappresentare i colori rosanero. Secondo Inzaghi, la crescita costante è un obbligo morale verso una città che sta trascinando i calciatori in questa volata finale.
«Sono molto contento della presenza massiccia dei tifosi. La squadra ha trascinato la piazza, abbiamo un’anima. Questa è la cosa che mi rende più felice», ha esordito il mister, aggiungendo poi una riflessione sulla solidità interna dello spogliatoio: «Siamo nelle mani di una squadra cha ha un’identità e grandi capitani».
Nonostante il Palermo stia viaggiando a ritmi altissimi, il tecnico preferisce non farsi condizionare dai numeri della graduatoria, consapevole che il livello complessivo delle pretendenti alla Serie A sia eccezionalmente elevato. Nelle ultime diciassette giornate i rosanero hanno compiuto un cammino definito straordinario dal loro allenatore.
Inzaghi ha rimarcato come, in un contesto differente, il punteggio attuale avrebbe garantito posizioni ancora più prestigiose, ma la realtà dei fatti impone di restare concentrati esclusivamente sulla propria marcia senza guardare altrove per non rischiare di perdere lo smalto necessario.
«Se non avessimo davanti due squadre da Serie A e una che sta facendo molto bene, con questi punti saremmo primi o secondi», ha analizzato con realismo, lanciando però un monito chiaro per la trasferta in Brianza: «A Monza venderemo cara la pelle. Siamo forti, affrontiamo una grande squadra ma con i nostri tifosi sembrerà di giocare in casa».
Ripensando al confronto dell'andata, il mister ha evidenziato i passi da gigante compiuti dal Palermo. Se a ottobre il divario con la corazzata Monza appariva netto a causa di una differente maturità del progetto, oggi la distanza si è ridotta sensibilmente grazie a scelte tattiche precise e al duro lavoro quotidiano.
Il valore degli avversari non viene però sottovalutato. Inzaghi ha speso parole d'elogio per elementi di spicco come Hernani e Pessina, pur precisando che la chiave del match non risiederà nel limitare i singoli, bensì nel mantenere l'intensità e l'efficacia che hanno contraddistinto il Palermo ultimamente.
«Dovremo fare una grande partita, senza preoccuparci troppo di loro, sono fortissimi. Ce la possiamo giocare», ha ribadito, sorvolando con un sorriso e una battuta sulle dichiarazioni rilasciate dal tecnico avversario Bianco per mantenere il focus totalmente sulla propria prestazione.
In vista della gara, l'abbondanza di scelte rappresenta un piacevole problema per l'allenatore, che ha elogiato pubblicamente il comportamento di chi è subentrato nelle ultime uscite. La disponibilità totale dei ventiquattro giocatori in rosa permette inoltre di pianificare rotazioni necessarie visto l'imminente turno infrasettimanale.
Tra i singoli, una menzione speciale è andata a giovani come Giovane, Vasic e Corona, definiti fondamentali per l'equilibrio del gruppo nonostante le scelte tecniche talvolta li penalizzino in termini di minuti giocati. Anche per Rui Modesto il giudizio è estremamente positivo, segnale di un organico pronto in ogni sua componente.
«Ho 24 giocatori prontissimi e l’imbarazzo della scelta», ha ammesso Inzaghi, che vede nella responsabilità verso il pubblico un motore per andare oltre i propri limiti. Il tecnico è convinto che la maturità dei tifosi palermitani permetterà di accettare qualsiasi responso, a patto che in campo si veda lo spirito guerriero visto finora.
«Dopo Carrara abbiamo trovato i tifosi in aeroporto è qualcosa che succede solo a Palermo. Abbiamo una grande responsabilità che ci deve rendere ancora più forti», ha concluso il mister, pronto a giocarsi quella che definisce la prima di nove finali con la consapevolezza di chi sa di avere un popolo intero alle spalle.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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