Mettete lo spumante in frigo, ma non stappatelo ancora. Il Girone C di Serie D non è più un campionato, è diventato la passerella privata del Treviso di Edoardo Gorini. I numeri non mentono, anzi, fanno spavento: 62 punti in 26 giornate, 19 vittorie e la palma di squadra più letale d'Italia nell'intera categoria. La Serie C non è più un miraggio, è una stazione d'arrivo dove il treno biancoceleste sta per fischiare l'ingresso trionfale.

Eppure, il destino (e il calendario) ha un senso dell'umorismo a volte crudele. A otto giornate dal termine, con un vantaggio siderale di 16 punti sull'Union Clodiense, il Treviso ha la possibilità di chiudere virtualmente i conti. Ma per farlo, dovrà scendere nell'arena di chi, quel trono, sognava di occuparlo: il Cjarlins Muzane.

C'è stato un tempo, in questo stesso campionato, in cui pronunciare la parola "Treviso" senza aggiungere "Cjarlins Muzane" era impossibile. I friulani erano l'anti-Treviso per eccellenza, la nemesi perfetta. Hanno guardato tutti dall'alto in basso, assaporando l'ebbrezza della vetta. Poi, improvvisamente, la luce si è spenta.

Oggi la classifica piange miseria rispetto alle ambizioni estive: sesto posto, 39 punti, e un incubo che dura da mesi. La truppa di Mauro Zironelli non vince una partita dalla primissima uscita del nuovo anno contro il Conegliano. Da antagonista per il titolo a squadra disperata che lotta con i denti per aggrapparsi al trenino dei play-off. Ma attenzione a dare per morto un "Re Decaduto". Il calcio ci insegna che non c'è avversario più pericoloso di chi ha l'orgoglio ferito e nulla da perdere. Battere la capolista, rovinare (o almeno rimandare) la festa promozione del Treviso, potrebbe essere la scintilla capace di resuscitare la stagione del Cjarlins.

E il Treviso? La macchina perfetta di mister Gorini sta fisiologicamente tirando il fiato. Quando hai 16 punti di vantaggio, il nemico peggiore non veste una maglia di colore diverso, ma si annida nella tua stessa testa. Si chiama "sindrome da pancia piena".

I quattro pareggi e le due vittorie raccolte nelle ultime sei uscite ci dicono che i biancocelesti hanno tolto il piede dall'acceleratore. Un rallentamento brusco per gli standard irreali a cui ci avevano abituato, il classico "braccino del tennista" di chi si trova a dover servire per il match point del campionato. Gorini ha passato la settimana a martellare i suoi: la Serie C si conquista sul campo, non con la calcolatrice.

Quella di domenica non sarà la solita partita di cartello. Sarà uno scontro psicologico totale. Da una parte un Treviso che ha fretta di archiviare la pratica e scatenare una festa attesa da anni; dall'altra un Cjarlins Muzane che, guardando negli occhi gli avversari, vedrà il riflesso di ciò che sperava di essere.

Zironelli cerca l'impresa disperata per salvare l'onore e rientrare nei play-off; Gorini vuole l'incoronazione definitiva nel salotto di chi osò sfidarlo. Preparate i popcorn: a Muzane va in scena la resa dei conti definitiva.

Sezione: Serie D / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 23:00
Autore: Michele Caffarelli
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