Alla vigilia della cruciale trasferta contro il Pontedera, il tecnico del Guidonia Montecelio, Ciro Ginestra, ha analizzato con estrema schiettezza il momento delicato che sta attraversando la sua squadra. L'allenatore non ha cercato alibi, descrivendo un clima interno teso ma necessario per scuotere l'ambiente dopo una serie di risultati tutt'altro che soddisfacenti.
La preparazione alla sfida è stata caratterizzata da un'intensità particolare, figlia di una classifica che comincia a farsi preoccupante e di un digiuno di vittorie che pesa come un macigno sul morale dei giocatori. Ginestra ha ammesso che la tensione accumulata è esplosa in confronti serrati durante gli allenamenti quotidiani.
«La settimana che le cose non vanno bene non può essere una settimana tranquilla una settimana di scintille ma va bene probabilmente ci serve quello in questo momento», ha dichiarato il mister, convinto che un pizzico di elettricità possa servire a riaccendere la fiammaccia agonistica in vista di quello che definisce un vero e proprio scontro diretto.
Il tecnico ha poi sottolineato come sia giunto il tempo di lasciarsi alle spalle le analisi teoriche per concentrarsi esclusivamente sul campo. La necessità di fare punti è diventata l'unica priorità per evitare di essere risucchiati definitivamente nella zona calda della graduatoria, un rischio che la proprietà vuole assolutamente scongiurare.
«C'è poco da parlare bisogna cercare di fare più fatti possibili perché chiacchiere se le portano via il vento ne abbiamo fatte anche troppe», ha rincarato la dose Ginestra, spiegando che la squadra ha cercato di leccarsi le ferite e di guarire in fretta da una situazione diventata difficile non solo per i risultati, ma anche per l'umore generale.
Per provare a invertire la rotta, l'allenatore ha svelato di aver adottato un approccio differente in questi ultimi giorni. Sentendo il bisogno di dare nuove certezze e soluzioni tattiche ai suoi uomini, Ginestra ha cercato di porsi in modo diverso, quasi come se fosse un tecnico appena arrivato alla guida del club.
«Sicuramente ci sarà qualcosa di diverso perché abbiamo lavorato su un qualcosa di diverso cercheremo cercato di essere un allenatore nuovo questa settimana», ha rivelato, auspicando che le nuove direttive possano trovare riscontro immediato nella prestazione di domani contro una compagine definita "navigata" e ostica.
Il confronto con Piero Braglia, guida del Pontedera, aggiunge ulteriore pepe alla sfida. Ginestra ha mostrato grande rispetto per il collega, definendolo un maestro della categoria, e si aspetta una partita agguerrita, giocata in una cornice di pubblico importante che potrebbe rendere l'atmosfera ancora più elettrizzante.
«Conosco bene Braglia perché è un grandissimo allenatore molto navigato conosce bene la categoria dei giocatori sarà sicuramente una partita agguerrita», ha ammesso il tecnico, accogliendo con favore la prospettiva di giocare in uno stadio gremito, fattore che dovrebbe stimolare i suoi a dare il massimo per evitare ulteriori delusioni.
L'infermeria resta purtroppo uno dei temi caldi in casa Guidonia. Il mister ha fatto il punto sugli indisponibili, confermando che la lista resta lunga e comprende nomi pesanti che non saranno della partita. Tra infortuni cronici e fastidi dell'ultima ora, le rotazioni saranno forzatamente limitate.
Mentre Marchioro attende gli ultimi esami e Mastrantonio ne avrà ancora per qualche settimana, si sono aggiunti i problemi fisici di Zupel. Nonostante ciò, Ginestra ha voluto chiudere ogni porta a possibili giustificazioni legate alle assenze, chiedendo a chi scenderà in campo di onorare l'impegno con dignità e ferocia.
«Non parliamo delle assenze perché non serve l'ho già detto ci saranno molti assenti ma i giocatori giusti per fare questo di partire ci sono», ha sentenziato l'allenatore, ribadendo la sua fiducia nel nucleo di "soldati" che avrà a disposizione per questa battaglia campale.
Il tecnico si è detto comunque convinto che la squadra si sia ricompattata nel momento del bisogno. La consapevolezza che il campionato non finisca domani, ma che manchino ancora sette finali, deve servire da stimolo per gestire la pressione e cercare di allontanarsi il prima possibile dalle sabbie mobili della bassa classifica.
«Siamo chiamati a dare il meglio di noi, con l’aiuto di tutti. Un atteggiamento positivo e propositivo sarà la chiave per fare la nostra partita e provare ad ottenere la vittoria», ha concluso Ginestra, richiamando tutti all'orgoglio e al sacrificio per regalare finalmente una soddisfazione alla società e ai tifosi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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