Chieri, mister Sorrentino: «Crediamo fortemente nel progetto che abbiamo intrapreso»

05.12.2022 16:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Chieri, mister Sorrentino: «Crediamo fortemente nel progetto che abbiamo intrapreso»

Roberto Sorrentino, allenatore del Chieri, è stato intervistato dall'ufficio stampa del club piemontese:

Buonasera mister, un risultato che dà adito a varie interpretazioni. Pensi che sia un buon punto o due punti persi?
Spiace perchè siamo sempre qui a ripetere le stesse cose. I ragazzi sono stati molto bravi, peccato per il rigore clamoroso che non ci è stato concesso per un fallo di mano plateale: eravamo 2-1 e potevamo avere l’occasione per chiuderla in maniera definitiva. Anche stavolta non ci siamo fatti mancare la solita traversa e le tante chances mancate, quindi c’è sicuramente rammarico per non aver conquistato tre punti.

Come hai visto i nuovi? Priola ha giocato fuori ruolo e Lacava dalla panchina.
Priola ha grandissime qualità, è un centrale ma in carriera è stato schierato numerose volte come terzino. Il problema è che è appena arrivato, non ha potuto allenarsi con il gruppo ed è dovuto subito scendere in campo a causa del problema fisico di Calò. Per quanto riguarda Lacava invece è entrato molto bene dalla panchina, giocando da seconda punta che non è proprio il suo ruolo naturale, essendo lui un esterno.

Anche oggi hai dovuto ovviare ad un’emergenza che non sembra avere fine, però la squadra sta rispondendo alla grande.
Assolutamente, rinnovo i miei complimenti a tutti. Mammarella con un ginocchio gonfio ha giocato 90 minuti alla grande, Bortoletti ieri aveva 39 di febbre e l’abbiamo recuperato in extremis. Avevamo tantissimi fuoriquota in campo, tra cui Re e Biondo, che si è comportato benissimo, che erano all’esordio tra i titolari in prima squadra. In più era la prima partita dopo gli addii a diversi giocatori, quindi era normale dover ritrovare un po’ di automatismi. Noi però crediamo fortemente nel progetto che abbiamo intrapreso, puntiamo forte sui nostri giovani che hanno già grande valore, ma che non possono fare altro che crescere per puntare in futuro a traguardi ambiziosi.