Una giornata che difficilmente verrà dimenticata quella vissuta ieri presso il Centro Sportivo di Lequile, teatro di un evento straordinario per il Nardò, compagine militante nel girone H della serie D. I giovani tesserati del club granata hanno avuto il privilegio di trascorrere del tempo insieme a Eden Hazard, calciatore belga che ha segnato un'epoca nel panorama calcistico internazionale prima di appendere gli scarpini al chiodo il 10 ottobre 2023.

L'iniziativa ha generato un clima di autentica festa nell'ambiente della società salentina, con atleti e staff che hanno potuto confrontarsi direttamente con un protagonista assoluto del calcio degli ultimi tre lustri. La presenza dell'ex numero dieci ha rappresentato ben più di una semplice visita di cortesia: si è trattato di un'opportunità formativa di altissimo profilo, capace di trasmettere valori e insegnamenti a chi muove i primi passi nel mondo del pallone.

Hazard porta con sé un curriculum sportivo di primissimo livello, che lo colloca tra le figure più rappresentative del calcio continentale dell'ultimo decennio. Nel corso della sua brillante carriera, il talento belga ha conquistato alcuni dei trofei più prestigiosi del panorama calcistico mondiale. La sua bacheca personale annovera successi in quattro differenti campionati nazionali: la Ligue 1 e la Coppe de France ottenute con la maglia del Lille, due titoli di Premier League, una FA Cup, una League Cup e ben due Europa League conseguite durante la memorabile esperienza al Chelsea, oltre alla Champions League sollevata al cielo nel 2022 indossando la casacca blanca del Real Madrid.

Il riconoscimento individuale più eloquente della sua classe cristallina è rappresentato dalle sei candidature al Pallone d'Oro ricevute nel corso degli anni, testimonianza concreta del livello raggiunto e del rispetto conquistato nell'élite mondiale. Durante gli anni trascorsi a Stamford Bridge, Hazard è stato universalmente riconosciuto come una delle ali più determinanti e spettacolari dell'intero scenario calcistico globale, capace di decidere partite e campionati con giocate individuali di rara bellezza e efficacia.

Ma il contributo di Hazard non si è limitato al calcio di club. Con la nazionale del Belgio, l'esterno offensivo ha lasciato un'impronta profonda, diventando il secondo miglior realizzatore nella storia dei Diavoli Rossi e rappresentando il suo paese in tre edizioni dei Mondiali e in due Europei. Prestazioni che hanno contribuito a consolidare il suo status di leggenda del calcio belga, riconosciuto come uno dei migliori interpreti mai espressi dal movimento calcistico del piccolo stato europeo.

L'incontro con i giovani del Nardò è stato strutturato in modo da massimizzare l'interazione e il coinvolgimento degli atleti presenti. I ragazzi granata hanno avuto modo di ascoltare racconti e riflessioni direttamente dalla voce di chi ha calcato i palcoscenici più importanti, di formulare domande e di assorbire quell'energia speciale che solo un campione autentico può trasmettere. Momenti che vanno oltre il semplice aspetto tecnico-tattico del gioco, toccando corde motivazionali e umane fondamentali nella crescita di un giovane atleta.

La dirigenza dell'AC Nardò ha espresso piena soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa, sottolineando come questo tipo di eventi rientri nella filosofia educativa del club. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire ai propri tesserati occasioni formative che trascendano il mero perfezionamento delle abilità tecniche, investendo sulla dimensione umana e valoriale che deve accompagnare ogni percorso sportivo serio e strutturato.

L'esperienza vissuta ieri rappresenterà un ricordo indelebile per i giovani protagonisti, un tassello significativo nel loro personale percorso di crescita calcistica e personale. La testimonianza diretta di chi ha raggiunto vette altissime nello sport più popolare del mondo costituisce una fonte di ispirazione potente, destinata a rimanere nella memoria e a fungere da stimolo costante nell'affrontare le sfide quotidiane dell'impegno sportivo.

Iniziative di questo genere confermano l'attenzione che alcune realtà del calcio dilettantistico e semiprofessionistico riservano alla formazione integrale dei propri giovani, utilizzando il confronto con i grandi campioni come strumento pedagogico di particolare efficacia. In un contesto sportivo spesso dominato da logiche puramente commerciali, esperienze come quella di ieri a Lequile dimostrano che esistono ancora spazi per una concezione dello sport più autentica, dove la crescita della persona viene prima del risultato immediato.

video
Sezione: Serie D / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 11:30
Autore: Luigi Redaelli
vedi letture
Print