La vittoria ottenuta dall'Union Brescia sul terreno della Giana Erminio rappresenta un segnale di forza notevole per il prosieguo del campionato, specialmente per come è maturata nel corso dei novanta minuti. Al termine del match, il tecnico Eugenio Corini si è presentato in sala stampa visibilmente soddisfatto della prestazione offerta dai suoi uomini, sottolineando la capacità del gruppo di adattarsi a condizioni ambientali non semplici.

«Il terreno di gioco si presentava ostico e molto scivoloso, contro una compagine dotata di ottime trame di gioco. Siamo stati abili nell'aprire le marcature e la nostra fase difensiva è stata impeccabile» ha esordito l'allenatore, evidenziando la solidità mostrata dal pacchetto arretrato bresciano durante tutto l'arco della sfida.

Il tecnico ha poi analizzato l'andamento della ripresa, che era iniziata sotto i migliori auspici prima che un episodio arbitrale rischiasse di compromettere il risultato. Nonostante l'inferiorità numerica, la squadra ha saputo soffrire e colpire al momento opportuno, chiudendo definitivamente i conti con il raddoppio.

«Nella seconda frazione eravamo partiti con il piglio giusto, poi si è verificato quell'episodio clamoroso. In quel frangente il comportamento della squadra mi è piaciuto moltissimo: i ragazzi hanno interpretato la situazione in modo eccellente, siglando la seconda rete nel momento ideale» ha proseguito Corini, definendo il successo come una «prova di grande maturità», giunta peraltro dopo i giorni frenetici legati alla conclusione delle trattative invernali.

Il successo è stato dedicato dal mister ai numerosi sostenitori bresciani che hanno seguito la squadra in trasferta, confermando l'unità d'intenti tra il club e la sua piazza. Secondo Corini, vincere sfide di questo tipo è fondamentale per temprare l'anima di un gruppo che punta a obiettivi ambiziosi, specialmente in un girone dove il Vicenza continua a viaggiare a ritmi altissimi.

«Per trionfare in campionato è necessario raccogliere molti successi, e prestazioni come quella di oggi servono a fortificare lo spirito. Il Vicenza sta mantenendo un passo perfetto, ma se noi riusciremo a presentarci ai play-off con questa mentalità, non sarà affatto semplice eliminarci» ha avvertito il tecnico, ribadendo l'importanza capitale dei tre punti conquistati.

Nonostante l'euforia per la vittoria esterna, Corini non ha nascosto un pizzico di delusione per la disparità di rendimento tra le gare casalinghe e quelle lontano dalle mura amiche, pur precisando che imporsi in trasferta in questo modo è un tratto tipico delle grandi squadre. Il gruppo, inoltre, sta ancora convivendo con diverse assenze pesanti.

«Stiamo ancora facendo i conti con una situazione di emergenza totale: una volta superata questa fase, inizieremo davvero a divertirci. Anche la sfortuna che ha colpito Mallamo è stata un duro colpo, ma siamo stati capaci di andare ancora una volta oltre ogni ostacolo» ha spiegato l'allenatore, elogiando poi la prova di sostanza del nuovo acquisto Crespi.

Sul fronte del calciomercato, Corini si è detto convinto della bontà delle scelte fatte dalla società, nonostante la distanza dalla vetta possa aver influenzato alcune dinamiche. La dirigenza è riuscita a centrare gli obiettivi prefissati, portando a Brescia elementi funzionali al progetto tecnico del mister.

«Abbiamo condotto la migliore campagna acquisti possibile. Non siamo attualmente in lotta per la prima posizione, ma abbiamo tesserato i calciatori più adatti alle nostre necessità. Se fossimo stati più vicini al Vicenza forse avremmo potuto attirare qualche altro profilo, ma questo non è importante» ha ammesso con pragmatismo.

Il tecnico è poi tornato sull'episodio dell'espulsione, criticando aspramente la decisione arbitrale di punire per simulazione un contatto che, a suo dire, era evidente. Corini ha difeso l'integrità del giocatore coinvolto, sottolineando come la scelta del direttore di gara abbia rischiato di rovinare una partita corretta.

«Vi invito a fare una riflessione: Lamesta è un calciatore che in questo ambiente conoscono molto bene. Sarebbe del tutto folle per lui, già ammonito, lasciarsi cadere e invocare il sanzionamento del fallo. Non si può mai parlare di simulazione in un caso simile; al massimo si decide di non concedere il penalty, senza però andare a sporcare la gara e rovinarla» ha tuonato il mister.

Ora l'attenzione dell'Union Brescia si sposta già al prossimo impegno, con una settimana di allenamenti più breve rispetto alla precedente. L'obiettivo dello staff tecnico è quello di sfruttare ogni ora disponibile per favorire il rientro di alcuni infortunati e preparare al meglio la nuova sfida che attende i biancoblu.

Sezione: Serie C / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 21:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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