Il direttore sportivo dell'Union Brescia, Andrea Ferretti, ha espresso piena soddisfazione per la campagna acquisti invernale, pur riconoscendo le complessità che hanno caratterizzato le settimane di trattative. In un'intervista rilasciata all'emittente Teletutto e ripresa dal Giornale di Brescia, il dirigente ha offerto un'analisi dettagliata delle operazioni concluse e delle strategie che hanno guidato le scelte del club.

«Ma alla fine il bilancio di mercato che dall'interno facciamo è certamente molto positivo. Siamo convinti di aver alzato il livello in esperienza, freschezza e qualità. Abbiamo rinforzato una squadra già competitiva. E poi, altri rinforzi saranno i recuperi di tutti i giocatori ai box, ci facciamo molto affidamento», ha dichiarato Ferretti, sintetizzando l'esito di una sessione di mercato caratterizzata da numerose difficoltà operative.

Il responsabile dell'area tecnica ha voluto chiarire anche alcune osservazioni formulate dall'allenatore Eugenio Corini in merito alle difficoltà riscontrate nell'attrarre determinati profili. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni del tecnico, la distanza dalla vetta della classifica avrebbe rappresentato un ostacolo nella trattativa con alcuni potenziali rinforzi. Ferretti ha precisato il senso di quelle affermazioni: «Credo che volesse dire che abbiamo provato a sondare tutti i profili possibili dalle categorie superiori, ma non tutti hanno dato la disponibilità a scendere di categoria ed essere lontani dal primo posto in questo senso non ha ulteriormente aiutato. Tutti qui».

Nonostante questi ostacoli, la dirigenza bresciana ritiene di aver centrato gli obiettivi prefissati, portando in rosa cinque nuovi elementi: Lamesta, Mallamo, Marras, Crespi e Moretti. Quattro di questi provengono dalla Serie B, un dato che Ferretti considera significativo per valutare la qualità degli innesti effettuati. Il dirigente ha illustrato le caratteristiche specifiche di ciascun acquisto, sottolineando come ogni profilo sia stato selezionato in base a precise esigenze tecniche e tattiche.

«Siamo convinti del valore di chi è arrivato e 4 su 5 arrivano dalla cadetteria. Lamesta ha caratteristiche funzionali, Mallamo è di categoria superiore, Marras è di comprovata esperienza, Crespi ha un grande potenziale, Moretti ha già un bagaglio e potrà darci una mano con Corini che lo ha già avuto a Cremona. Nel contempo abbiamo dato a Pilati la possibilità di provare la serie B», ha spiegato il direttore sportivo, facendo riferimento anche all'unica cessione di rilievo della finestra di gennaio.

La partenza di Pilati verso la Serie B rappresenta infatti l'altra faccia della strategia di mercato dell'Union Brescia, che ha scelto di concedere al calciatore l'opportunità di confrontarsi con la categoria superiore, liberando contemporaneamente risorse e spazio in organico per i nuovi arrivi.

Ferretti ha respinto con fermezza l'ipotesi che il club abbia ceduto a pressioni esterne o alla tentazione di operazioni dall'impatto mediatico immediato ma scarsamente funzionali al progetto tecnico. La sintonia con l'allenatore Corini è stata individuata come elemento centrale nella definizione delle priorità e nella selezione dei profili da acquisire.

«No perché con Corini ci siamo trovati in sintonia su cosa fare e siamo andati avanti per la nostra strada restando sempre coerenti sull'idea di non prendere in generale a caso rischiando magari di buttare solo fumo negli occhi. Anche rispetto a quelle che sono state le scelte che sono state compiute in estate», ha affermato il dirigente, ribadendo la volontà di mantenere una linea di continuità rispetto alle decisioni già assunte durante la campagna acquisti estiva.

Un altro aspetto sottolineato da Ferretti riguarda la prospettiva temporale degli investimenti effettuati. La società non si è limitata a intervenire sul breve termine, ma ha programmato gli acquisti anche in funzione della prossima stagione, indipendentemente dalla categoria in cui militerà l'Union Brescia. Questa visione strategica ha orientato le scelte verso calciatori in grado di rappresentare un valore aggiunto sia in Serie C che in un'eventuale Serie B.

«Sì, in questo senso il tiro è stato corretto. Abbiamo inserito giocatori che possano rappresentare una base anche per la prossima stagione, sia che si parli di serie C sia che si parli di serie B perché chi è arrivato, può giocarsela anche nella categoria superiore e su Crespi e Moretti abbiamo i riscatti a nostro favore», ha concluso il direttore sportivo, evidenziando come l'opzione di riscatto su due dei nuovi acquisti offra al club margini di manovra per il futuro.

La strategia delineata da Ferretti appare dunque orientata a un rafforzamento qualitativo della rosa, con particolare attenzione all'equilibrio tra esigenze immediate e programmazione di medio periodo. L'inserimento di giocatori provenienti dalla categoria superiore e dotati di esperienza significativa dovrebbe fornire all'allenatore Corini maggiori alternative tattiche e una profondità di organico superiore rispetto alla prima parte di stagione.

A questi rinforzi di mercato, la dirigenza bresciana conta di aggiungere il recupero dei giocatori attualmente indisponibili per infortunio, elemento che Ferretti ha indicato come ulteriore fattore di rafforzamento nelle prossime settimane. La gestione oculata delle risorse e la coerenza rispetto a un progetto definito emergono come principi guida che hanno caratterizzato l'operato del club durante questa sessione di mercato, nella quale la tentazione di operazioni d'effetto è stata consapevolmente evitata in favore di scelte più mirate e sostenibili.

Sezione: Serie C / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 13:15
Autore: Luigi Redaelli
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