L'Ancona si avvicina al momento decisivo della stagione con la consapevolezza di avere in Daniel Kouko un'arma fondamentale per centrare l'obiettivo promozione. Il peso specifico dell'attaccante ivoriano nella squadra capolista è testimoniato da un dato inequivocabile: i biancorossi hanno mostrato evidenti difficoltà offensive, e non solo, nei periodi in cui il giocatore non è stato disponibile. Una differenza talmente marcata che negli ambienti sportivi si è diffusa la distinzione tra un'Ancona con Kouko e una senza il bomber, autore finora di 10 reti.
In una intervista rilasciata al Corriere Adriatico in edicola oggi, il trentaseienne attaccante ha affrontato diversi temi legati al momento cruciale della stagione, partendo dalla propria filosofia di gioco. «Tornare al gol per un attaccante è importante però come ho sempre detto se non faccio un gol, ma trovo un assist vincente, è ugualmente importante. La priorità è che la squadra vinca, se dovesse farlo con i miei gol anche meglio», ha dichiarato Kouko, sottolineando come l'obiettivo collettivo prevalga sulle statistiche personali.
Il percorso recente del giocatore non è stato privo di ostacoli. Alcune settimane caratterizzate da squalifiche, sia in campionato che in Coppa, hanno limitato il suo apporto alla causa dorica. Interrogato su questo periodo complicato, l'attaccante ha ammesso con franchezza: «Un attaccante che prende tante botte come me, a volte può anche perdere la testa. Ma ovviamente spero che non si ripeta più da qui alla fine». Una risposta che lascia trasparire la consapevolezza della propria importanza nella fase conclusiva del torneo, quando ogni assenza può risultare decisiva.
L'ultimo successo esterno conquistato a Giulianova rappresenta un punto di svolta significativo nel cammino dell'Ancona. «Fondamentale perché loro in casa non perdevano da settembre, e si è anche capito il motivo. Una vittoria ottenuta in un campo difficile che ci ha dato una grande carica per il rush finale», ha commentato Kouko, evidenziando la rilevanza psicologica di un risultato maturato su un terreno particolarmente ostico.
Lo sguardo è ora proiettato verso le sette giornate che separano i dorici dall'eventuale traguardo della Serie C. Il calendario non presenta partite scontate, come ha riconosciuto lo stesso bomber: «Dico che è dura, sono tutte gare complicate per un motivo o per un altro. Magari le trasferte di Senigallia e Fossombrone sulla carta potrebbero essere più tranquille perché queste due squadre non hanno problemi di classifica ma si tratta di derby e qui nelle Marche non si scherza mai con i derby».
L'attenzione immediata è concentrata sulla sfida casalinga al Del Conero contro il Sora, formazione impegnata nella lotta per evitare la retrocessione. «Esatto, concentriamoci su questa partita contro una squadra che lotta per la salvezza e che venderà cara la pelle. Noi però non abbiamo alternative, dobbiamo vincere e prendere altri tre punti cruciali per la promozione», ha affermato Kouko con determinazione, ben consapevole che ogni passo falso potrebbe risultare fatale.
L'esperienza acquisita in carriera rappresenta un patrimonio prezioso in questa fase delicata. Il giocatore ivoriano ha già festeggiato promozioni dalla Serie D alla Serie C con altre maglie, conquistando il campionato con Macerata e Pianese. «Ho vinto il campionato a Macerata e con la Pianese e secondo me ci sono delle analogie con quest'anno, perché anche allora le mie ex squadre non erano quelle destinate a vincere secondo le previsioni. E invece tagliammo il traguardo sorprendendo tutti. Speriamo che anche ad Ancona accada la stessa cosa. Per me sarebbe bellissimo chiudere la carriera così», ha rivelato l'attaccante, lasciando intendere che questo potrebbe essere l'ultimo capitolo importante della sua carriera professionistica.
Sul tema del ritiro, Kouko ha mantenuto una posizione prudente: «No però l'età è quella che è (36 anni, ndr) e magari non sarebbe facile in futuro avere la chance di vincere un campionato». Una riflessione che testimonia il realismo di un giocatore esperto che sa valutare lucidamente le opportunità che il calcio può ancora offrirgli.
Il sostegno del pubblico rappresenta un elemento che l'attaccante considera determinante per la volata conclusiva. «Sì contiamo tantissimo su di loro. Domenica spero che saranno in tanti per trascinarci alla vittoria. Purtroppo quando c'è stato il bagno di folla nella finale di Coppa con la Pistoiese ero squalificato e ho potuto vivere quella partita solo dalla tribuna. Mi piacerebbe molto essere in campo con un pubblico del genere», ha concluso Kouko, esprimendo il rammarico per aver dovuto assistere dalla tribuna a uno dei momenti più intensi della stagione e la speranza di poter vivere da protagonista in campo il calore dei tifosi biancorossi nelle partite decisive che attendono l'Ancona.
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