Un pareggio strappato al novantesimo, con il gol di Crespi a ristabilire l'equilibrio dopo il vantaggio ospite firmato De Boer. È questo il bilancio della gara d'andata dei playoff di Serie B tra Brescia e Salernitana, una sfida intensa che ha lasciato tutto aperto in vista del match di ritorno. A fare il punto della situazione nel post-partita è stato il tecnico delle Rondinelle, Eugenio Corini, con una disamina lucida e motivante.

Corini ha inquadrato fin da subito la natura della doppia sfida, sottolineando come le gare di playoff vadano interpretate sull'arco complessivo dei centottanta minuti. "Sono le classiche partite che durano 180 minuti", ha esordito il mister, spiegando che il momentaneo svantaggio non ha mai alterato le indicazioni tattiche impartite alla squadra. La Salernitana, a suo avviso, si è presentata in condizioni di forma e fiducia elevate, capace di colpire alla prima occasione utile, come dimostra appunto la rete di De Boer.

Sul piano delle scelte di formazione, il tecnico ha motivato il ricorso a numerosi elementi di qualità richiamandosi alla natura del confronto — una gara da Serie A per intensità e contesto — e alla convinzione di poter mettere in difficoltà i campani sfruttando le caratteristiche della propria rosa. "Le mie scelte derivano dalla consapevolezza delle potenzialità della tua rosa e delle peculiarità dell'avversario", ha dichiarato Corini, sottolineando come la prestazione collettiva abbia confermato le sue aspettative.

La rete del pareggio, arrivata in pieno recupero, è stata letta dall'allenatore non soltanto come un risultato sportivo, ma come la manifestazione di un'identità di squadra ben precisa. "Ero certo che avremmo fatto una performance di spessore, dietro il gol di Crespi c'è lo spirito di un gruppo che non molla mai e nel quale anche i subentranti impattano bene", ha affermato Corini, rimarcando il contributo di chi è entrato a partita in corso.

Pur apprezzando la reazione e la mole di gioco prodotta, il tecnico ha voluto mantenere i piedi per terra: "Se però produci tanto e segni solo al 91' vuol dire che non basta per battere la Salernitana". Un monito chiaro in vista del ritorno, a indicare che servirà maggiore concretezza sotto porta per avere la meglio su un avversario che Corini ha descritto con rispetto: "Loro hanno qualità, hanno idee, non mollano, spingono e occorrerà un'altra grande prestazione".

Uno dei momenti più sentiti del dopo-gara è stato il riferimento al pubblico bresciano. Al termine della partita la squadra si è recata sotto la curva per ringraziare i sostenitori che avevano percorso chilometri in una serata domenicale, e Corini ha voluto trasformare quel gesto in un appello esplicito. "Vorrei un Rigamonti pieno, questi ragazzi meritano di capire cosa possa dare il popolo soprattutto ora che la fatica aumenta", ha dichiarato il tecnico.

L'allenatore ha poi descritto la serata come un momento autentico di calcio, valorizzato anche dal gemellaggio tra le tifoserie: "Oggi è stata una serata di calcio vero, c'era un pubblico di categoria superiore e il gemellaggio ha costituito l'essenza dello sport". Parole che tracciano un quadro quasi ideale attorno a una partita dai nervi tesi, e che Corini auspica di ritrovare al ritorno: "Vorrei respirare la stessa atmosfera tra tre giorni".

Sul fronte fisico, Corini ha fatto cenno alla situazione di Marras, alle prese con un affaticamento muscolare che richiede una gestione attenta. "Ha un affaticamento e bisogna gestirlo, ci sono altri calciatori che hanno accumulato minutaggio al netto della gestione fatta col Casarano", ha spiegato. Le valutazioni definitive verranno effettuate nelle ore successive al rientro a Brescia: "Stanotte rientreremo e domani pomeriggio faremo il punto della situazione". Il criterio di selezione per il ritorno sarà improntato alla massima chiarezza: "In campo scenderà chi è al 100%, ma mi fido di tutti e sono sereno".

Con il risultato in parità, la qualificazione resta apertissima. In caso di ulteriore pareggio al termine dei novanta minuti di ritorno, la contesa si deciderà ai calci di rigore. "Ci sono però altri 90 minuti e dobbiamo vincere al ritorno, altrimenti si arriva ai rigori", ha concluso Corini, lasciando intendere che l'obiettivo dichiarato rimane quello di chiudere il discorso nei tempi regolamentari. Una sfida nell'arco dei novanta minuti, da affrontare con lo stesso carattere mostrato in zona Cesarini, ma con maggiore efficacia realizzativa.

Sezione: Serie C / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 08:15
Autore: Mariachiara Amabile
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