Con la sessione di trasferimenti ormai chiusa e l'avvio del campionato alle porte, il direttore sportivo del Piacenza, Leonardo Calistri, ha fatto il punto sul lavoro svolto in sede di mercato, tracciando un bilancio complessivamente positivo dell'attività condotta dal club biancorosso.

"Sono soddisfatto, non è rimasto nulla di incompiuto. Per quello che avevamo in testa, durante il mercato abbiamo portato a termine tante operazioni che volevamo. Siamo partiti a giugno selezionando tanti giocatori che abbiamo preso in gran parte prima del ritiro, per poi puntellare con qualche aggiunta", ha dichiarato il dirigente.

Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata riservata alla vicenda che ha coinvolto il capitano Jacopo Silva, per settimane sul mercato prima di rimanere in rosa. Calistri ha voluto fare chiarezza sulla situazione: "Silva è un calciatore del Piacenza, sarà a disposizione del mister che ha quattro calciatori per due posti come centrali. C'è stato un periodo in cui era sul mercato, ma era sempre con noi. Lo consideriamo a tutti gli effetti parte integrante della rosa. Il ragazzo è sempre stato rispettato, c'è sempre stato dialogo e non ha saltato un allenamento. Abbiamo scelto di non portarlo alle amichevoli solo perché in quel momento c'erano trattative in corso. L'importante è avere un dialogo sempre costruttivo, noi siamo sempre stati corretti con Silva e domenica per questo è stato convocato".

Tra le ultime operazioni concluse dal club, spicca l'arrivo a titolo definitivo del giovane Alessandro Bagnaschi dal Monza, un'operazione legata alla cessione in prestito di Samuele Lucino al Pavia. Il direttore sportivo ha ricostruito la dinamica della trattativa: "Io le cose le dico chiare senza nascondere niente, mettendo il Piacenza sempre al primo posto. Lucino ha fatto un campionato importante in prestito, noi lo abbiamo inserito rosa con un ruolo importante tra i quattro terzini under, ma il ragazzo non era contento perché non si sentiva una prima scelta ed è venuto da me per dirmelo. Così lo abbiamo accontentato e siamo andati a prendere un giocatore importante come Bagnaschi, che avevamo già seguito durante l'estate, che arriva a titolo definitivo. Sta bene ma non ha minutaggio nelle gambe, comunque si allineerà presto ai compagni".

Il mercato biancorosso potrebbe non essere del tutto concluso. Calistri ha anticipato la possibilità di un prestito per il classe 2009 del vivaio Olivari: "Stiamo valutando anche di mandare in prestito Olivari, che è un 2009 del nostro settore giovanile con grande qualità. Se troveremo una squadra di Serie D che gli farà fare esperienza ben venga, per poi ritrovarlo più maturo l'anno prossimo".

A complicare il quadro è arrivata però una notizia negativa sul fronte infortuni, che riguarda il portiere Versari: "Oltre a questo, ero qui per dirvi che il nostro mercato è finito, ma purtroppo Versari ha riportato la lesione del tendine intramuscolare del retto femorale e dovrà stare fermo almeno un mese o un mese e mezzo. Perciò valuteremo se prendere un altro portiere, dato che prima avevamo già avuto l'infortunio di Giardino. A oggi abbiamo il solo Bruno, che è un ragazzo forte e ci dà grande affidabilità. Avrei voluto saperlo il 31 con poche ore per prendere un sostituto, però c'è ancora qualche soluzione e ne cercheremo una il più velocemente possibile".

Calistri ha inoltre sottolineato l'importanza dell'ingresso del nuovo socio Kirill Bosov nelle dinamiche di mercato del club: "L'arrivo di Bosov è stato importante, so che le società non hanno budget illimitati, il suo intervento ha aiutato. Con l'acquisto di Rrapaj mi è stata data la possibilità di aggiungere un pezzo importante".

Sul nuovo acquisto, il dirigente ha precisato che la scelta non è stata dettata solo da considerazioni tecniche: "Parliamo di un giocatore sicuramente forte. Abbiamo puntato su di lui perché ci dà tante soluzioni tecniche, potendo giocare in più ruoli. È stata poi fatta una scelta anche per quello che è il ragazzo, che sappiamo quanto possa dare a livello di gruppo e temperamentale. A volte non basta la tecnica per vincere".

Il direttore sportivo si è poi soffermato sull'assetto della batteria di terzini, aggiornato dagli ultimi movimenti di mercato: "Oltre a Mazzantini, a sinistra possono giocare anche Abbondanza e Bagnaschi. Riguardo agli under, con Mazzantini e Manzi abbiamo due 2008 fisicamente pronti per questa categoria. Non ne abbiamo presi di più perché vantiamo anche una juniores forte e competitiva, che può tranquillamente completare il reparto. Poi abbiamo under anche in altre posizioni, come Bassanini e Trombetta".

In chiusura, lo sguardo si è spostato sul campionato ormai alle porte, con il Piacenza intenzionato a puntare al primo posto nel girone B: "Il girone sicuramente è competitivo, ci sono tante squadre attrezzate. Il Chievo potrebbe essere l'avversaria numero uno a livello di rosa e di società. Lo affronteremo all'ultima giornata, noi dobbiamo fare più punti di loro, in modo da arrivarci in vantaggio. Hanno un attacco forte, ma se bastassero i numeri degli attaccanti saremmo a cavallo per i giocatori che abbiamo. A noi non manca niente per vincere le partite. In questo momento non sono preoccupato".

Sezione: Serie D / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 11:00
Autore: Nicolas Lopez
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