Un'estate turbolenta quella vissuta in casa Pontedera, chiusa però con un ritorno alla normalità che lascia presagire un avvio di stagione all'insegna della serenità. A fare chiarezza sul percorso intrapreso dal club granata è stato il direttore generale Andrea Bargagna, intervenuto in un'intervista esclusiva concessa all'edizione digitale de Il Tirreno.

Il dirigente ha innanzitutto motivato la trasferta compiuta oltreoceano, in Brasile, definendola indispensabile per "vedere e toccare con mano il lavoro e le energie che questa proprietà ha messo in campo". Un viaggio, dunque, non simbolico ma concreto, volto a verificare personalmente l'entità dell'impegno profuso dalla nuova proprietà nei confronti del club toscano.

Dal soggiorno brasiliano, Bargagna è tornato con impressioni positive riguardo a Sportheca, la realtà che ha rilevato le redini della società. Il direttore generale ha descritto quello riscontrato come "un ambiente di lavoro stimolante e dinamico", sottolineando come dietro il progetto vi sia un pool di investitori accomunati da interessi che vanno oltre il solo mondo del pallone, pur restando ben chiaro che l'attenzione primaria del gruppo è oggi rivolta proprio alle sorti della squadra granata.

Guardando al campionato imminente, Bargagna ha fissato gli obiettivi con parole nette, senza margine di ambiguità: "La Serie D dovrà essere affrontata con il coltello fra i denti, dando battaglia in ogni partita e su ogni campo e cercando, quanto prima, una salvezza tranquilla, senza però precludersi successivamente alcun obiettivo". Un approccio, quello descritto dal dirigente, che coniuga la necessità di consolidare rapidamente la permanenza in categoria con l'ambizione di non porre limiti a priori a un percorso che potrebbe evolversi positivamente nel corso dell'annata.

Sul fronte più strettamente tecnico, Bargagna ha voluto specificare come la pianificazione elaborata da Sportheca e dal suo staff di consulenti sia stata interamente affidata alle figure competenti dell'area sportiva. Rientra in questo quadro anche il progetto Resilki, ideato dal preparatore atletico e consulente del club Giovanni Vaglini, la cui gestione operativa, come quella dell'intero comparto tecnico, è stata demandata al direttore sportivo Simone Quintieri e all'allenatore Giuseppe Mascara.

Un passaggio a cui il direttore generale ha comunque tenuto ad aggiungere una precisazione di rilievo, relativa all'impiego dei calciatori più giovani cresciuti in casa granata: "Posso però confermare che l'impiego di giovani di proprietà del club avrà un ruolo predominante nel progetto Pontedera. Questo contribuirà sia alla crescita della squadra sia alla sostenibilità economica del club nel lungo periodo".

Le parole di Bargagna delineano dunque un doppio binario su cui la dirigenza granata intende muoversi nella stagione ormai alle porte: da un lato la concretezza di un obiettivo salvezza da conquistare con determinazione fin dalle prime giornate, dall'altro una strategia di più ampio respiro che punta sulla valorizzazione dei giovani come leva tanto sportiva quanto economica. Un impianto progettuale che, secondo quanto raccontato dal direttore generale, trova nel viaggio in Brasile e nel confronto diretto con la proprietà Sportheca la propria più recente e concreta conferma.

Sezione: Serie D / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Nicolas Lopez
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