Le lezioni che arrivano dalle annate più complicate sono spesso le più preziose per gettare le basi del futuro. Il Pontedera che verrà dovrà necessariamente fare tesoro delle criticità emerse in questa stagione, analizzando con estrema attenzione ciò che non ha funzionato, specialmente nel reparto avanzato.

Il dato che balza maggiormente agli occhi riguarda l'incredibile sterilità offensiva mostrata dalla squadra. In tredici campionati di Serie C disputati dal 2013-14 a oggi, non era mai accaduto che i due principali marcatori della rosa non riuscissero a raggiungere, insieme, nemmeno la doppia cifra.

Quest'anno i due riferimenti offensivi si sono fermati a quota nove reti complessive. Vitali ha messo a segno cinque gol, che sarebbero stati sei senza l'esclusione del Rimini, con un rendimento calato vistosamente nel girone di ritorno dopo un avvio promettente nelle prime diciotto giornate.

Alle sue spalle troviamo Yeboah e Faggi, entrambi fermi a quattro marcature. Va sottolineato che Yeboah è approdato in maglia granata solo a gennaio, trovando la via della rete con una certa regolarità iniziale prima di spegnersi definitivamente dopo la sfida contro la Vis Pesaro.

Faggi, dal canto suo, ha spalmato i suoi centri su trentasei presenze, ma l'ultima esultanza risale ormai alla ventisettesima giornata contro il Gubbio. Questa cronica mancanza di incisività ha portato la coppia d'attacco a sparire dai radar realizzativi proprio nelle ultime dieci gare di campionato.

I numeri finali sono impietosi: il Pontedera ha chiuso con il peggior attacco del raggruppamento, mettendo a referto appena 27 reti totali, con una media realizzativa che non arriva nemmeno a un gol per partita. Un bilancio drastico che ha inevitabilmente condizionato il percorso della squadra.

Scorrendo la classifica marcatori interna, dopo i primi tre nomi il vuoto è quasi totale: Nabian segue con tre gol, mentre i difensori Sapola e Cerretti si fermano a due, insieme a Polizzi, Scaccabarozzi, Migliardi e Ladinetti, tutti autori di reti singole o condizionate dalle vicende extrasportive del campionato.

Il contrasto con il passato recente e remoto è quasi doloroso per i sostenitori granata. Basti pensare alle 54 reti segnate soltanto un anno fa, o ai fasti della stagione 2013-14 quando la coppia Grassi-Arighini firmò quindici gol a testa, portando la squadra verso traguardi ben più prestigiosi.

Impossibile poi non citare lo storico record di Scappini, capace di segnare 24 gol in una sola stagione, di cui ben cinque in una singola partita contro la Lupa Roma. Ricordi di un calcio d'attacco che oggi sembra lontanissimo e che la dirigenza dovrà cercare di ricostruire per evitare nuovi disastri sportivi.

Sezione: Serie D / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 19:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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