Una stagione da protagonista in Serie D può valere il salto di categoria. È quanto sta per scoprire Franck Djoulou, attaccante classe 1999 che con la maglia del Campodarsego ha collezionato dodici reti in trentaquattro presenze, un rendimento che non è passato inosservato agli occhi dei direttori sportivi di Serie C.

Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, alcune società neopromosse nella terza serie nazionale — tra cui Vado e Campobasso — hanno già avviato i primi contatti informativi sul profilo del giocatore, sondando la disponibilità e le condizioni per un eventuale trasferimento. Non si tratta dunque di un interessamento vago: i club hanno mosso passi concreti, a testimonianza di come la stagione disputata con i veneti abbia attirato un'attenzione trasversale nel mercato estivo.

Ciò che rende Djoulou una figura interessante per la categoria superiore è la sua duttilità tattica: il giocatore può essere impiegato sia come prima che come seconda punta, offrendo all'allenatore soluzioni differenti in fase offensiva. La sua formazione è avvenuta nei settori giovanili di Torino e Udinese, due realtà di spicco del calcio italiano, prima che il percorso professionale lo portasse a varcare i confini nazionali.

La carriera di Djoulou è stata quella di un nomade del pallone: dal Portogallo con l'Olhanense, alla Polonia con il Karpaty, passando per la Francia con il Créteil, per poi fare ritorno in Italia attraverso esperienze alla Pro Sesto e al Gravina, fino all'approdo al Campodarsego che si è rivelato il trampolino decisivo.

Al momento del suo arrivo in Veneto, il direttore sportivo del Campodarsego, Mattia Bergamaschi, aveva inquadrato con precisione le caratteristiche che avevano spinto la società a puntare su di lui: "È una seconda punta, che attacca gli spazi, la profondità e quindi è un giocatore che con queste caratteristiche mancava in rosa, essendo andati via Ouro e Cupani".

Bergamaschi aveva poi approfondito il ragionamento, delineando il profilo di un attaccante moderno e inserendolo nel contesto del gruppo: "È un giocatore che si sposa bene con Calì e Pasquato. È un attaccante moderno. Ha fisicità, ma è molto veloce, soprattutto quando punta l'uomo. A campo aperto ha un motore importante. Ha militato nelle giovanili di Torino e Udinese e ha fatto anche esperienze all'estero. Chi l'ha avuto ci ha parlato molto bene di lui. Stavamo cercando un elemento così. Lui vuole mettersi in luce e siamo contenti che venga a darci una mano e che abbia quella fame e voglia di emergere".

Parole che, alla luce dei numeri prodotti nel corso della stagione, si sono rivelate quanto mai centrate. La "fame" evocata dal dirigente si è tradotta in prestazioni concrete, e ora il mercato sembra pronto a offrire a Djoulou l'occasione per misurarsi con un palcoscenico più esigente.

Sezione: Serie D / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 14:30
Autore: Massimo Poerio
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