Nelle scorse ore i colleghi di youtvrs.it avevano rilanciato una soffiata di mercato, ma ora i tasselli del puzzle sono andati tutti al loro posto con i dovuti riscontri: la Maceratese ha scelto la sua nuova guida dirigenziale e tecnica. Manca solo l'ufficialità ma Giulio Spadoni sarà il nuovo direttore sportivo della Rata, mentre a guidare la prima squadra dalla panchina ci sarà mister Sante Alfonsi.

Un vero e proprio nuovo inizio per la società del presidente Alberto Crocioni, che ha deciso di affidarsi a un duo già ampiamente rodato e affiatato. I due, infatti, arrivano dalla positiva – seppur amarissima nel suo epilogo – avventura condivisa in questa stagione 2025-2026 con l'Atletico Azzurra Colli. Un'annata culminata con la finalissima playoff dello scorso 17 maggio, che ha visto sfumare l'Eccellenza solo ai calci di rigore contro il Fano. Adesso, per entrambi, si spalancano di nuovo le porte della categoria superiore all'Helvia Recina per una sfida stimolante.

L'approdo di Spadoni – profilo che alla fine è stato preferito a Giuseppe Giglio e che per Macerata rappresenta un ritorno – segna ufficialmente la fine del ciclo di Nicolò De Cesare. L'ex diesse ha salutato la piazza biancorossa proprio in questi giorni dopo anni intensi vissuti prima con la fascia di capitano al braccio e poi dietro la scrivania, ricevendo i ringraziamenti ufficiali del club per le due vittorie di campionato e l'ultima salvezza diretta raggiunta.

Alfonsi, invece, va a riempire una casella che in questo 2026 si è rivelata particolarmente rovente. Il tecnico nativo di San Benedetto eredita la prima squadra dopo la complessa staffetta che ha visto l'esonero di Matteo Possanzini a sette giornate dal termine e la successiva, breve parentesi di Maurizio Lauro, subentrato per concludere la stagione ma non riconfermato dalla dirigenza per il prossimo campionato di Serie D.
 

La programmazione per la stagione 2026/2027 della Maceratese è ormai partita. Manca solo il comunicato, e poi a parlare sarà il campo.

Sezione: Serie D / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 12:00
Autore: Massimo Poerio
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