Dopo la dolorosa retrocessione in Serie D, la Pro Patria volta pagina e comincia a gettare le basi per la propria rinascita societaria. Il club di Busto Arsizio, chiamato a un profondo lavoro di ricostruzione, sta infatti rimodellando la propria struttura dirigenziale con l'obiettivo di dare nuovo slancio a un progetto che, dopo la batosta sportiva, necessita di volti e competenze rinnovate.

Il primo passo in questa direzione è già stato compiuto: nei giorni scorsi la società ha ufficializzato la nomina del nuovo Direttore Sportivo, individuato internamente nella figura di Giovanni Giovanditti, fino a quel momento attivo nel settore giovanile biancorosso. Una scelta che premia la conoscenza diretta dell'ambiente e la continuità con il vivaio del club, ma che rappresenta soltanto il primo tassello di un mosaico dirigenziale più ampio.

Secondo quanto emerso, la proprietà della Pro Patria non intende fermarsi alla sola nomina del Direttore Sportivo. Nei piani della dirigenza c'è infatti l'idea di arricchire ulteriormente la macchina organizzativa del club con nuove figure professionali, chiamate a coprire ruoli oggi scoperti o da rafforzare. Si parla concretamente dell'inserimento di un club manager, di un Direttore dell'Area Tecnica e, soprattutto, di un direttore generale: tre profili che, se confermati, andrebbero a delineare una struttura più solida e articolata rispetto a quella attuale.

In questo contesto di rinnovamento si fa strada un nome non nuovo per la piazza bustocca: quello di Raffaele Ferrara, già Direttore Generale della Pro Patria fino al 2014. Come raccolto dalla redazione di Tuttomercatoweb.com, tra le parti ci sarebbe già stato un contatto, e le condizioni per un suo ritorno a Busto Arsizio sembrerebbero esistere concretamente.

Si tratta di un profilo che conosce bene l'ambiente, avendo già vissuto un'esperienza diretta all'interno del club in passato, elemento che potrebbe facilitare un eventuale nuovo approdo in tempi relativamente brevi. Resta comunque necessaria una fase di attesa prima di avere conferme definitive: la candidatura di Ferrara, seppur al momento la più accreditata, non sarebbe l'unica realmente valutata dalla società. Il club starebbe infatti sondando anche altri profili per il medesimo incarico, mantenendo aperte diverse opzioni prima di sciogliere le riserve.

Il quadro che emerge è quello di una società determinata a ripartire da una riorganizzazione interna prima ancora che dal solo aspetto sportivo legato al campo. La scelta di rafforzare l'organigramma con figure dedicate a ruoli specifici - tecnico, gestionale e direzionale - testimonia la volontà di costruire una macchina più efficiente, capace di sostenere il progetto di rilancio della Pro Patria dopo l'amara esperienza della retrocessione.

Nelle prossime settimane sono dunque attesi ulteriori sviluppi, sia sul fronte delle nomine ancora da definire, sia sull'eventuale chiusura della trattativa con Raffaele Ferrara, il cui possibile ritorno rappresenterebbe il tassello più significativo di questa fase di transizione per il club di Busto Arsizio.

Sezione: Serie D / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 10:15
Autore: Andrea Villa
vedi letture