Sabato 12 Settembre 2009 inizia la favola di Antonio Noto con la maglia della Sarnese. All’ “Ambrosini” di Venticano la Sarnese debutta nel Campionato di Promozione contro la formazione locale. Sarà la prima vittoria che condurrà ad una promozione memorabile in Eccellenza. Noto indossa la maglia numero 11. Domenica 23 Settembre 2012 arriva una di quelle tappe che ne fanno, della favola di Noto, uno dei capitoli più interessanti. Nel mezzo tra le due date, infatti, ci sono ben cento apparizioni con la maglia della formazione del presidente Aniello Pappacena. Contro l’Anziolavinio Noto raggiunge il grande traguardo. E’ il calciatore che ha giocato più volte con la maglia della città di Sarno nella storia recente. Da circa venti anni, infatti, un calciatore del sodalizio granata non raggiungeva tale traguardo. Un posto nella storia della Sarnese, Noto, in pratica, lo ha già guadagnato. E a pensare che è solo classe ’91. Non è uno che segna tanto (solo 3 gol), ma nel corso di questi anni ha dispensato assist a volontà e tranquillità anche al reparto difensivo.
“Sono molto contento del traguardo delle cento partite con la Sarnese, ma io penso però alla squadra e resto concentrato sugli obiettivi da conquistare”. In questo inizio di stagione Noto si sta ritagliando un ruolo da protagonista. Seppur non abbia collezionato nessuna presenza da titolare, a partita in corso ha permesso all’ormai “sua” Sarnese di cambiare il passo. E’ accaduto anche contro l’Anziolavinio. Suo l’assist per il due a zero di Tarallo. “Quando vado in campo cerco sempre di dare il massimo e di adempiere alle direttive del mister. Sono senza dubbio contento per esser tenuto in considerazione e di poter recitare un ruolo di primo piano con questa società che, ormai, viste le cento presenze, fa parte in maniera importante nella mia vita quotidiana”. Oltre tre anni con la Sarnese. Emozioni, gioie e dolori. “Beh, è normale. Il calcio è fatto di tutto. Sinceramente – afferma Noto – sono molto contento di aver fatto parte di una Sarnese comunque vincente e sempre ai vertici. Ho vinto due campionati, e sfiorato la terza perla. Ma se sono rimasto qui è per rifarmi e riscattare quell’amarezza che dentro di noi resta sempre viva. Le emozioni che ho provato con questa maglia sono state davvero bellissime e sarò fiero, un giorno, di poterle raccontare. Sarno ha rappresentato per me l’inizio della carriera di calciatore. Nel campionato di Promozione vincemmo alla grande, anzi se non ricordo male fummo la prima squadra in Italia, nella stagione 2009 – 2010, a vincere. Nella stagione successiva, invece, in Eccellenza, porterò sempre dentro di me il gol nello spareggio promozione contro l’Adrano. Segnai alla fine del primo tempo la rete del raddoppio che ci spianò la strada verso la serie D che a Sarno mancava da oltre venti anni. In questo periodo di tempo ho condiviso tante sensazioni con tante persone. E’ senza dubbio doveroso porre un ringraziamento a tutti coloro che hanno recitato un ruolo attivo dal mio arrivo a Sarno e contribuito alla mia crescita come calciatore, ma anche come uomo”. Da domani, Noto, è pronto a scrivere nuovi capitoli della sua favole. Mercoledì c'è il Savoia in Coppa: la squadra della sua città natale, ma anche una giornata da vivere come ex.
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