Ci siamo avviati al rush finale con la 27ª giornata appena andata in archivio, il Girone E di Serie D entra ufficialmente nel suo sprint finale. Mancano appena 7 partite al termine della regular season: la strada non è ancora matematicamente chiusa, ma i punti iniziano a pesare come macigni e le sentenze si avvicinano a grandi passi. L'ultimo turno ha regalato gol allo scadere, conferme in vetta e sprofondi improvvisi, ridisegnando gli equilibri di una classifica divisa tra il paradiso della promozione diretta, la peculiare bagarre per i play-out d'alta classifica (riservata alle squadre dal secondo al quinto posto), la tagliola dei play-out salvezza (dal terzultimo al sestultimo posto) e l'incubo della retrocessione diretta in Eccellenza per le ultime due.
In vetta, la capolista Grosseto viene fermata sull'1-1 dallo Scandicci. Al solito acuto del bomber Marzierli (a segno per la seconda volta nelle ultime quattro gare) ha risposto Arrighini nella ripresa. Un pareggio che sta stretto ai maremmani, i quali però possono dormire sonni tranquillissimi: con 63 punti, il vantaggio sulla seconda è di un abissale +12. La Serie C non è ancora una certezza matematica, ma la fuga è ormai un allungo solitario verso il trionfo.
Non ne approfitta infatti il Seravezza Pozzi (51 punti), incappato nel quarto pareggio nelle ultime cinque uscite. Contro un Poggibonsi disperato finisce 2-2 in una partita dalle mille emozioni, segnata dai gioia e dolori di Vanzulli: prima sblocca il match per i suoi, poi al 18' della ripresa condanna i versiliesi con una sfortunata autorete. In mezzo, la rete di Fabri e il momentaneo accorcio di Masini.
Se il Seravezza balbetta, il Tau Altopascio è in vera e propria caduta libera. La sconfitta per 2-0 subita in casa dell'Aquila Montevarchi (condannata dalle reti nella ripresa di Cecconi, al secondo centro in tre gare, e Boncompagni) certifica una crisi nerissima: soli 2 punti raccolti nelle ultime 5 giornate. La squadra resta terza a 49 punti, ma deve guardarsi le spalle da inseguitrici scatenate.
Su tutte, un Siena in forma straripante (45 punti). Contro il Prato va in scena la partita più bella del turno, un 3-3 rocambolesco. I pratesi tentano l'allungo con Mencagli, il solito Rossetti (su rigore) e Verde, ma i bianconeri sono duri a morire e si aggrappano all'uomo del momento: Lipari. L'attaccante senese è in uno stato di grazia assoluto, segna un'altra doppietta (dopo quella al Ghiviborgo e la rete al Sansepolcro nei turni precedenti), prima che il gol in extremis al 47' del secondo tempo di Giannetti fissi il pareggio, permettendo al Siena di agganciare il quinto posto.
A quota 45, al fianco del Siena, si piazza anche il Terranuova Traiana, che piazza il colpo corsaro di giornata battendo 1-0 il San Donato Tavarnelle grazie al guizzo decisivo di Tassi al 19' della ripresa. Pienamente in corsa per la fascia altolocata c'è anche il Fulgens Foligno (43), che archivia la pratica Follonica Gavorrano negli ultimi minuti di gioco (2-0, reti di Marchetti e Tomassini), e un Prato (42) solidissimo che, al netto dei due punti di penalizzazione, prosegue la sua marcia a ritmi elevati.
Sull'onda dell'entusiasmo si erge prepotentemente l'Aquila Montevarchi (38 punti), che si conferma bunker imperforabile: con la vittoria sul Tau, i rossoblù allungano la serie positiva a cinque risultati utili consecutivi, mantenendo la porta inviolata per la quarta volta nell'ultimo mese.
Scendendo nei bassifondi, la situazione si fa drammatica. Per l'ultimo posto in classifica l'Eccellenza è quasi una sentenza: il Cannara (15 punti) perde ancora, superato per 2-0 dal Camaiore. Un copione già visto per i versiliesi, che colpiscono esattamente come nel turno precedente contro l'Orvietana: firme d'autore di Bongiorni e Nieri, che spingono il Camaiore a quota 32 e lasciano gli umbri a un passo dal baratro.
La penultima piazza è occupata dal Vivi Altotevere Sansepolcro (17 punti), fermo ai box in attesa del recupero del 18 marzo contro il Ghiviborgo, attualmente bloccato a 33 punti (e dunque a caccia di tranquillità).
Nella zona rossa dei play-out salvezza, ogni punto è oro colato. L'Orvietana (29 punti) si fa riprendere al 94' dal Trestina (34 punti): l'illusione firmata Panattoni viene spezzata dal gol allo scadere di Priore, una rete pesantissima che tiene il Trestina a distanza di sicurezza dalle zone caldissime. Trema il Follonica Gavorrano, scivolato a 28 punti dopo il ko di Foligno, e trema soprattutto il San Donato Tavarnelle (30), risucchiato verso il basso dalla sconfitta contro il Terranuova. Un sospiro di sollievo a metà lo tira il Poggibonsi (24 punti), che strappa un punto di puro carattere sul campo della vice-capolista Seravezza.
A 270 minuti più recuperi dalla fine del mese, la 28ª giornata potrebbe essere quella del match-point per il Grosseto o del verdetto definitivo per il Cannara. Se davanti i maremmani preparano la festa, alle loro spalle la lotta tra Seravezza, Tau, Siena, Terranuova, Foligno e Prato è un frullatore impazzito. In fondo al gruppo, invece, il margine di errore si è esaurito: dalla prossima domenica, per evitare le secche dei play-out o la retrocessione diretta, conterà solo vincere.
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