A sole sette curve dalla bandiera a scacchi, il Girone F di Serie D entra nella sua fase più calda e spietata. La 27ª giornata su 34 rappresenta un vero e proprio spartiacque per le ambizioni di vertice e per le speranze di sopravvivenza. I margini di errore sono ormai azzerati: ogni punto pesa come un macigno in una classifica che inizia a emettere le sue prime, pesantissime sentenze, pur con la matematica ancora pronta a concedere appelli.
Il copertina di giornata è tutta per l'Ancona, che consolida il primato (64 punti) con una prova di forza e maturità sul campo del Giulianova. Sotto di una rete a inizio ripresa per il rigore di Odianose, i dorici non si scompongono e ribaltano la contesa nel giro di 23 minuti grazie ai guizzi di Attasi e Rovinelli (1-2 finale). È l'ennesima conferma del momento d'oro della capolista, reduce da una striscia di risultati impressionante in cui aveva già asfaltato Maceratese (4-0) e Chieti (4-1).
Un allungo in vetta agevolato, va detto, dal destino: il big match tra Teramo e Ostiamare (rispettivamente a 58 e 60 punti) è stato sospeso e rinviato per un infortunio all'arbitro. Un asterisco pesante in classifica che tiene col fiato sospeso la corsa per l'unica poltrona che vale la Serie C diretta.
Dietro il terzetto di testa, si consolida il piazzamento tra la quarta e la quinta piazza per L'Aquila (48) e Atletico Ascoli (46), ma per entrambe l'ultimo turno ha regalato pareggi acciuffati per il rotto della cuffia. Gli abruzzesi ringraziano il solito, provvidenziale Sparacello (a segno all'88' dopo la rete di Pandolfi) per riprendere una tenace Vigor Senigallia (2-2 firmato De Feo e Schkambaj). L'Atletico Ascoli, invece, viene salvato solo al 95' da Sardo contro un'Unipomezia (1-1, illusorio vantaggio di Manu) che si conferma la squadra più in forma del momento: i laziali (33 punti) sono in serie utile da cinque turni, avendo recentemente battuto L'Aquila e schiantato il San Marino.
Il centro classifica vede il balzo imperioso del Notaresco (41 punti), che va a passeggio in casa del Sora (0-3). Mattatore assoluto Paudice con una doppietta che, unita al sigillo di Palazzese, chiude la pratica già a inizio ripresa.
Colpo pesantissimo in trasferta anche per il Termoli, che espugna il campo della Maceratese (0-1) grazie alla rete decisiva di Mercuri al 37'. Una vittoria che vale oro per i molisani, i quali agganciano proprio i biancorossi a quota 30. Per la Maceratese, invece, è notte fonda: la squadra è in caduta libera, al quarto ko nelle ultime cinque uscite stagionali.
Torna a sorridere anche la Forsempronese (36 punti), trascinata da uno straripante Giometti (doppietta a cavallo dei due tempi) nel 2-1 contro il fanalino di coda Sammaurese.
Ma è nei bassifondi che si consumano i veri drammi sportivi di questo turno, dove la lotta per evitare l'Eccellenza diretta o le secche degli spareggi è una vera tonnara. L'impresa di giornata porta la firma del Castelfidardo (18 punti). Sotto in casa contro la Recanatese (rete di Chiarella), i fidardensi trovano la forza di reagire aggrappandosi a Gallo: l'attaccante si prende la squadra sulle spalle e con una doppietta in dieci minuti (di cui uno su rigore) fissa il 2-1.
Tre punti di ossigeno puro per il Castelfidardo, che bissa il successo ottenuto sul San Marino due turni fa, mentre la Recanatese (ferma a 21) prolunga la sua preoccupante crisi di risultati.
Non si fanno del male, facendosene in realtà tantissimo a vicenda, Chieti (22) e San Marino (21). Lo scontro diretto finisce 1-1 in un match dalle tinte tragicomiche per i neroverdi padroni di casa: avanti con El Yousfi, il Chieti si vede condannato al pareggio da un autogol di Mercorelli allo scadere del primo tempo. Un punto che sta stretto a entrambe e non risolve i problemi di classifica.
Sempre più disperata, infine, la situazione dell'Inter SM Sammaurese. Ultima a 16 punti (complice la penalizzazione), la squadra cede anche a Fossombrone, trovando solo un'effimera rete grazie a un autogol di Giunchetti. A 7 giornate dalla fine, per i romagnoli la strada verso la salvezza sembra assomigliare a un miracolo sportivo.
Con 21 punti ancora disponibili, tutto può succedere, ma i margini per rimediare si assottigliano inesorabilmente. L'Ancona aspetta di conoscere l'esito del recupero tra Teramo e Ostiamare per capire se la sua è una fuga definitiva o se dovrà lottare fino all'ultimo respiro per la promozione in Serie C. L'Aquila e Atletico Ascoli dovranno guardarsi le spalle se vorranno mantenere la zona nobile della classifica. Nelle retrovie, le prossime sfide avranno il sapore degli spareggi da dentro o fuori: chi non regge la pressione adesso, rischia di salutare la categoria con largo anticipo. Il rush finale, signori, è ufficialmente iniziato.
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