Il Teramo non accenna a rallentare la sua marcia trionfale e, in un pomeriggio ricco di emozioni e reti, supera con un netto 4-1 il San Marino, consolidando ulteriormente la propria posizione di vertice in Serie D. La squadra di Marco Pomante ha sfoderato una prestazione di altissimo livello tecnico e tattico, dimostrando cinismo e grande capacità di reazione.
La gara si è aperta con un inatteso sussulto ospite al 17° minuto. Alla prima vera sortita offensiva, il San Marino è riuscito a sbloccare il risultato: una conclusione di Visconti si è stampata sul palo, ma sulla ribattuta una deviazione sfortunata della retroguardia biancorossa ha spiazzato l'incolpevole estremo difensore Torregiani, portando gli ospiti in vantaggio.
La gioia del San Marino è durata però lo spazio di un respiro. Il Teramo ha reagito immediatamente, pareggiando i conti appena un minuto dopo, al 18°. Un'azione sviluppata sulla destra ha visto Salustri pennellare un cross perfetto per l'accorrente quinto opposto, Pietrantonio, il quale di testa ha ristabilito l'equilibrio.
Pochi minuti dopo, il Teramo ha sfiorato il sorpasso in ben due occasioni con Persano, che ha provato due volte la conclusione al volo verso la porta difesa da Meli: il primo tentativo ha colpito la traversa, e sul susseguente tiro la difesa ospite è riuscita a respingere.
La pressione dei padroni di casa si è concretizzata al 30° minuto con una rete di pregevole fattura. L'undici biancorosso, Gianluca Carpani, ha siglato il gol del vantaggio con un'autentica prodezza: servito in area, ha coordinato una girata al volo con il piede debole che si è infilata in rete, lasciando di sasso il portiere e infiammando lo stadio.
Il finale di primo tempo ha visto ancora il Teramo in avanti, con Sereni e Carpani che hanno costruito un'altra potenziale chance, sventata da una respinta difensiva. Gli ospiti hanno provato a farsi rivedere al 39° su calcio piazzato, ma la punizione di Visconti è stata murata, e il successivo tentativo di Muteba si è spento alto sopra la traversa. Le squadre sono rientrate negli spogliatoi sul 2-1.
Il secondo tempo si è aperto con la medesima intensità offensiva del Teramo. Al 4°, i padroni di casa hanno subito colpito il secondo legno della partita: una punizione calciata magistralmente da Pietrantonio si è infranta sul palo.
Il terzo gol, giunto al 10° della ripresa, è stato il culmine di una manovra corale spettacolare. Una ripartenza innescata dalla difesa da Pavone si è trasformata in un'azione avvolgente: lancio preciso di 50 metri per Sereni, che ha atteso l'inserimento di Pietrantonio; quest'ultimo ha messo un rasoterra al centro dove Carpani, con un velo intelligente, ha lasciato sfilare per l'accorrente Pavone, che, dalla sua mattonella preferita, ha scagliato un sinistro implacabile portando il risultato sul 3-1.
A metà frazione il ritmo è calato, con il Teramo bravo a gestire il triplice vantaggio senza rinunciare ad attaccare. Al 34° un colpo di testa di Alessandretti su corner è terminato di poco a lato, mentre il San Marino ha tentato una reazione con un destro sbilenco di Varriale.
L'incontro è stato definitivamente messo in cassaforte al 45° minuto, quando l'arbitro ha concesso un calcio di rigore in favore del Teramo. Dal dischetto, il subentrato Ameth Fall non ha sbagliato, spiazzando il portiere e fissando il risultato sul definitivo 4-1.
Nonostante il San Marino abbia provato a chiudere in avanti per un'ultima vana ricerca del gol, il Teramo ha dimostrato una solidità impressionante, chiudendo il match con una vittoria roboante che rafforza le ambizioni della squadra di Pomante.
Il Tabellino
Teramo-San Marino 4-1 (Pietrantonio, Carpani, Pavone, Fall – Pesoli)
Teramo (3-4-2-1): Torreggiani; Bruni, Botrini, Alessandretti; Salustri (90° Kunze), Carpani (74° Borgarello), Angiulli, Pietrantonio; Pavone (81° Della Quercia), Sereni; Persano (70° Fall). Allenatore: Marco Pomante.
San Marino: Meli (60° Barone), Pericolini, Muteba, Brighi (60° Tosi), Ale, Pesoli (80° Bassi), Useini, Gulinatti, Sambou (80° Moriano), Visconti, Mussoni (60° Varriale). Allenatore: Andrea Malgrati.
Arbitro: Pelaia (Pavia) Assistenti: Freda (Avellino) e Maffia (Agropoli).
Ammoniti: Gulinatti, Brighi (S) Espulso: Ale (S)
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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