Tolentino, il presidente Romagnoli: "Quello successo ieri non è calcio"

18.11.2019 18:30 di Elena Gestra   Vedi letture
Tolentino, il presidente Romagnoli: "Quello successo ieri non è calcio"

Riportiamo integralmente un commento via social del presidente del Tolentino, Marco Romagnoli, a seguito di presunti insulti razzisti al calciatore dell'Agnonese Diakite: "Se c'è una cosa che, per come sono fatto, non riuscirò mai a tollerare è il razzismo. Contrariamente a quanto scritto dal sig. Gualtieri (assente al "Della Vittoria") Diakitè è stato insultato (anche pesantemente, e qui si potrebbe aprire anche un dibattito sul se sia censurabile anche l'insulto e l'offesa) per il comportamento tenuto in campo. Ci tengo a precisare che, a fine gara, ci siamo salutati con la massima cordialità sia con i calciatori dell'Agnonese (anche con quelli di colore, per essere chiari) che con i dirigenti. Stamattina ho ritenuto doveroso chiamare il Presidente dell'Olympia e scusarmi per i toni eccessivi usati. Abbiamo chiarito quanto accaduto. Ho trovato una persona di grande buon senso. Ci accomuna anche il fatto di avere, entrambi, una bimba di 13 anni (speriamo che non leggano, se sentono che le chiamo bimbe....). Anche lei segue, come la mia, le vicende della squadra di cui il papà è presidente. La mia prima preoccupazione stamattina è stato Sem Kamana (sta bene, per fortuna). La seconda quella di far capire a queste due bimbe (e con loro a tanti altri ragazzi che finalmente son tornati ad affollare il nostro stadio) che quanto successo ieri a fine gara con il calcio non c'entra nulla. Chiudiamo ogni polemica, rilanciamo i valori dello sport e stringiamoci tutti intorno a mister Mosconi ed ai suoi ragazzi. Il Tole ha bisogno di Voi".