L'attesa è finita. Domenica 12 aprile, alle ore 16:30, lo stadio Omobono Tenni riaprirà le sue porte per una partita che per il Treviso va ben oltre i tre punti in palio: il derby contro il Conegliano sarà la prima apparizione casalinga del Treviso dopo la conquista matematica della Serie C, certificata lo scorso 2 aprile sul campo di Altavilla Vicentina. Una serata che si preannuncia come una vera e propria festa popolare, con la città pronta a tributare ai propri eroi l'accoglienza che meritano.
C'è una curiosità che rende questo derby ancora più ricco di significato: il Conegliano, avversario di giornata, ha contribuito indirettamente alla promozione biancoceleste. Il giovedì precedente alla festa di Altavilla, i veneti avevano battuto in rimonta per 3-2 l'Union Clodiense, spianando la strada alla capolista e consegnando di fatto alla squadra guidata da Edoardo Gorini una fetta determinante del titolo. Ora il destino riunisce le due formazioni in un contesto di celebrazione, che però non prevede alcun allentamento dell'intensità agonistica.
La società ha studiato un programma all'altezza dell'occasione. I biglietti per la curva sud saranno messi in vendita al prezzo simbolico di cinque euro, un segnale chiaro di voler riempire gli spalti e coinvolgere quanta più tifoseria possibile. I calciatori scenderanno in campo indossando maglie celebrative realizzate appositamente per l'evento e, al termine della partita, la festa si trasferirà dal pubblico al terreno di gioco, con un brindisi collettivo tra squadra e supporter.
La consegna ufficiale della coppa per la vittoria del campionato di Serie D è invece programmata per il 26 aprile, in occasione dell'ultima gara interna contro l'Este. Sarà quello il momento più solenne della celebrazione, a cui farà seguito una festa nel centro storico della città.
Nonostante l'euforia comprensibile per il traguardo raggiunto, il Treviso non ha interrotto il suo ritmo. La ripresa degli allenamenti a Catena è scattata già martedì, a pochi giorni dalla storica promozione. Un segnale di serietà e continuità che riflette la mentalità di un gruppo che non ha ancora terminato il proprio percorso stagionale: dopo le ultime quattro giornate di campionato, i biancocelesti si giocheranno la poule scudetto per il titolo di campioni d'Italia dilettanti.
Tra i protagonisti più attesi della sfida di domenica c'è Federico Gianola, il centrocampista che ad Altavilla ha confezionato l'assist per il gol decisivo di Tommaso Brevi. Un calciatore completo, tanto sul rettangolo verde quanto fuori: divide le proprie giornate tra gli allenamenti e lo studio, essendo iscritto a psicologia e avendo avviato in parallelo un percorso universitario in economia.
Proprio il centrocampista ha tracciato con lucidità il clima che si respira all'interno dello spogliatoio. «È stato un martedì di lavoro classico, seppur con più spensieratezza e la gioia per l'obiettivo raggiunto», ha dichiarato Gianola, aggiungendo però subito dopo una nota di concretezza: «Restiamo però con i piedi per terra. Siamo una squadra consapevole e non vogliamo sfigurare nelle ultime quattro partite. Giocheremo con leggerezza, ma con l'obiettivo costante di fare bene: ora abbiamo gli occhi di tutti addosso. Chiudere in bellezza sarebbe di buon auspicio per il prossimo anno, la ciliegina sulla torta di un percorso straordinario».
Sul derby di domenica, il centrocampista non concede nulla all'avversario: «Il Conegliano è una delle squadre più in forma e gioca un bel calcio. È un derby e vogliamo onorarlo a viso aperto. Tornare al Tenni da vincitori è un'emozione forte, ci aspettiamo lo stadio pieno e non mancheranno determinazione e voglia di vincere».
Quanto al futuro in Serie C, Gianola preferisce rimandare ogni valutazione: «Prima finiamo bene il campionato, poi la dirigenza farà le sue valutazioni».
Una risposta misurata, quella del centrocampista, che fotografa con precisione lo stato d'animo di un gruppo ancora affamato. La promozione è in tasca, la festa è nell'aria, ma il Treviso ha ancora partite da giocare e obiettivi da inseguire. Domenica al Tenni si celebra, ma soprattutto si compete.
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