Victor Ibarbo è ufficialmente un nuovo calciatore del Città di Pontedera. Il club toscano, attualmente impegnato nel Girone D della Serie D dopo la retrocessione dalla Serie C maturata nella scorsa stagione, ha reso nota l'operazione attraverso un comunicato diffuso sui propri canali social. Il messaggio, pubblicato sul profilo Instagram della società, recita testualmente: "NON C'È BISOGNO DI PRESENTAZIONI Victor Ibarbo è ufficialmente un nuovo calciatore del Pontedera 🇱🇻 #ForzaGranata #GranataPiùCheMai".
L'annuncio ha suscitato grande entusiasmo tra i tifosi granata, arrivando al termine di un percorso che si era già avviato da tempo sul piano tecnico. L'attaccante colombiano, infatti, lavorava a stretto contatto con il gruppo toscano da alcune settimane, allenandosi regolarmente sotto la guida dello staff tecnico in attesa che venisse definito l'iter burocratico legato al tesseramento. Secondo quanto ricostruito da Centotrentuno, il periodo di preparazione condiviso con la squadra si è protratto per circa un mese, permettendo al giocatore di assimilare i meccanismi tattici del gruppo e di ritrovare la condizione atletica necessaria per il debutto ufficiale.
Prima della firma, come raccontato da Cagliari Calcio News, l'accordo tra le parti era subordinato al superamento di un test fisico, ritenuto decisivo dalla società toscana per verificare le reali condizioni dell'attaccante, classe 1990, prima di completare l'operazione.
Nato il 19 maggio 1990 a San Andrés de Tumaco, in Colombia, Segundo Víctor Ibarbo Guerrero cresce calcisticamente nelle giovanili dell'Atlético Nacional, la squadra che lo lancia nel calcio professionistico. Nel biennio 2011-2012 il trasferimento in Europa, sponda Cagliari: con la maglia rossoblù, secondo quanto ricostruito da Centotrentuno, il colombiano colleziona quattro stagioni per un totale di 115 presenze e 15 reti, prima di passare alla Roma. Seguono, sempre secondo la stessa fonte, i prestiti a Watford, un ritorno all'Atlético Nacional e l'esperienza al Panathinaikos, cui fa seguito un rientro in Sardegna privo di particolari acuti. Complessivamente, come riferito da Napoli Magazine e da vtrend.it, il giocatore vanta oltre cento presenze in Serie A tra le due squadre italiane.
Il percorso professionale di Ibarbo prosegue poi in Giappone, nel campionato della J.League, per poi riportarlo in Colombia, dove veste le maglie di América de Cali e Deportivo Independiente Medellín-Inter de Palmira. Dopo due stagioni con il Palmira, il giocatore aveva annunciato il proprio ritiro dall'attività agonistica, salvo poi accettare la nuova sfida offerta dal Pontedera, come emerge dalla voce a lui dedicata su Wikipedia.
Sul piano internazionale, l'attaccante conta 15 presenze con la nazionale maggiore colombiana, esordendo il 27 maggio 2010 in occasione dell'amichevole allo FNB Stadium di Johannesburg contro il Sudafrica, terminata 2-1 per i padroni di casa. Il primo gol in maglia "cafetera" arriva il 14 novembre 2013, nell'amichevole contro il Belgio conclusasi 0-2. Con la Colombia, Ibarbo ha inoltre preso parte a due manifestazioni di rilievo: il Campionato del Mondo 2014 e la Copa América 2015.
Il ruolo nel nuovo progetto granata
L'arrivo del 36enne si inserisce in un più ampio percorso di ricostruzione della rosa granata, affidato al direttore sportivo Simone Quintieri. Come ricostruito da Calciocasteddu.it, dopo la retrocessione il Pontedera ha scelto di puntare prevalentemente su calciatori giovani da valorizzare, costruendo una squadra con risorse limitate ma orientata a un percorso di crescita nel medio periodo. In questo contesto, Ibarbo rappresenta uno dei profili di maggiore esperienza all'interno del gruppo, con la prospettiva di diventare un punto di riferimento per i compagni più giovani. A tal proposito, lo stesso Quintieri ha dichiarato: «Oggi per noi è una garanzia, sabato dovrebbe essere a disposizione».
Sul piano regolamentare, come precisato da La Nazione, il tesseramento del colombiano è stato reso possibile dal fatto che la rosa del Pontedera non comprendeva, al momento della trattativa, calciatori extracomunitari. La normativa della Serie D, in linea con quanto previsto anche nelle categorie professionistiche, consente infatti a ogni società di tesserare al massimo due calciatori extracomunitari provenienti da una federazione estera per ciascuna stagione sportiva, come stabilito dall'articolo 40 quater delle Norme Organizzative Interne della FIGC (NOIF).
Il Pontedera, reduce da una sconfitta contro la Castellanzese, si prepara ora ad affrontare il Pro Patria nel prossimo impegno di campionato, gara per la quale, secondo le indicazioni fornite dal direttore sportivo, Ibarbo potrebbe già essere a disposizione della squadra.
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