Il Catania rientra ufficialmente in possesso dello storico emblema del Calcio Catania, aggiudicandoselo per un valore complessivo di 250mila euro. Si chiude così una lunga e complessa vicenda, iniziata con la prima manifestazione d'interesse avanzata dal club nel gennaio del 2024 e sfociata in una combattutissima asta online che ha visto il prezzo finale salire ben oltre la cifra fissata in partenza.

La procedura competitiva, la cui conclusione era inizialmente prevista per la mattinata di giovedì 22 ottobre alle ore 11, è giunta al termine soltanto alle 12:10 dopo un infinito susseguirsi di rialzi che ha visto contendersi il bene tra la società etnea e la Revolution Group Srl. La cifra finale di 250mila euro rappresenta uno sforzo economico di rilievo, destinato a riportare nel patrimonio del club uno dei simboli identitari più significativi del calcio catanese.

L'entusiasmo della società si è manifestato anche sui canali telematici attraverso una breve frase dal forte impatto emotivo: «Our legacy is back», tradotta come «La nostra storia è tornata». Poche parole volte a sottolineare la valenza simbolica dell'operazione, tesa a restituire alla compagine attuale un logo strettamente legato alla memoria sportiva e all'appartenenza di intere generazioni di sostenitori.

Considerando che l'importo minimo per partecipare era stato stabilito a 55mila euro, l'offerta finale ha fatto registrare un incremento di ben 195mila euro rispetto alla base iniziale, pari a una crescita percentuale del 354,5%. Di fatto, il costo d'acquisto si è stabilizzato a oltre quattro volte e mezzo la cifra di partenza.

Nelle fasi preliminari dell'iter si era attivata anche l'amministrazione comunale di Catania, formulando un'offerta di 60mila euro per testimoniare la volontà delle istituzioni locali di salvaguardare un bene dal profondo significato storico per la cittadinanza.

Alla gara aveva fatto richiesta d'accesso anche un professionista etneo residente nel Lazio, con un trascorso da atleta nel settore giovanile rossazzurro, il quale ha preferito non rendere pubblica la propria identità. Una volta riscontrata la discesa in campo del Comune, il diretto interessato ha tuttavia stabilito di non inoltrare alcuna proposta economica.

Lo snodo cruciale della licitazione si è quindi concentrato nel testa a testa tra il Catania FC e la Revolution Group Srl. I due concorrenti hanno dato vita a una serie continua di rilanci che, nelle battute conclusive, ha fatto decollare il prezzo del logo dai 55mila euro iniziali fino alla cifra conclusiva. La società etnea ha scelto di spingersi fino in fondo pur di assicurarsi il simbolo del passato.

L'intera operazione è stata guidata in prima persona dal vicepresidente Vincenzo Grella. Il consiglio d'amministrazione del club gli aveva infatti conferito un mandato operativo completo per gestire ogni aspetto relativo alla procedura d'asta, affidandogli la conduzione strategica delle decisioni da prendere durante le fasi della gara.

Una scelta strategica che dimostra la rilevanza attribuita dalla dirigenza al recupero del marchio, affrontando una contesa nella quale la cifra complessiva avrebbe potuto lievitare notevolmente e dove occorreva valutare con attenzione ogni singolo incremento per raggiungere l'obiettivo prefissato.

Per giungere all'aggiudicazione si è reso necessario un percorso durato quasi tre anni tra adempimenti burocratici, contatti e tentativi di acquisto prima che la questione venisse indirizzata verso l'asta pubblica voluta dalla curatela fallimentare del precedente sodalizio.

L'inizio dell'iter risale al 12 gennaio 2024, data della prima manifestazione d'interesse formalizzata dal club. La curatela provvedette successivamente a incaricare un perito per stimare nuovamente il bene, completando la relazione tecnica e condividendola con la società nell'ottobre dello stesso anno.

Successivamente, il 20 maggio 2025, la dirigenza presentò una proposta d'acquisto irrevocabile, inoltrata pochi giorni dopo quella riguardante il complesso sportivo di Torre del Grifo. Tuttavia, la manifestazione d'interesse sul logo non ricevette riscontro nei trenta giorni previsti, decadendo formalmente.

Il club è quindi tornato alla carica il 25 giugno 2025 inoltrando un nuovo atto d'acquisto irrevocabile, per poi apprendere che la procedura sarebbe stata gestita tramite asta pubblica per rispettare le norme relative alla liquidazione dei beni fallimentari.

L'esito positivo si è potuto concretizzare soltanto attraverso la gara aperta, per la quale la società ha predisposto la necessaria documentazione prima di arrivare al rilancio vincente da 250mila euro.

La somma di 250mila euro non esaurisce tuttavia l'impegno finanziario complessivo per l'U.S. Catania FC. Le norme del bando precisano infatti che l'importo è da considerarsi oltre IVA al 22% e prevedono, a carico dell'aggiudicatario, il saldo degli onorari spettanti alla società incaricata della vendita, pari al 10% del valore d'asta più IVA, oltre alle spese fiscali, notarili e di trascrizione.

L'esborso minimo quantificabile ammonta così a 335.500 euro, cifra alla quale andranno sommati gli ulteriori costi accessori previsti dalla procedura, non definibili in maniera esatta senza la preventiva formulazione dei preventivi notarili e dei tributi legati al cambio di titolarità.

L'aggiudicazione rappresenta il momento chiave dell'iter, ma richiede il completamento di precisi passaggi burocratici prima di poter considerare concluso il trasferimento del bene. Le direttive d'asta fissano infatti tempi stringenti per la formalizzazione e per l'atto pubblico.

Il ruolino di marcia prevede innanzitutto la conferma dell'esito da parte della curatela entro il giorno successivo alla chiusura dei rilanci, seguita dal saldo del prezzo e delle spettanze di vendita entro 15 giorni.

Successivamente, entro 7 giorni dalla ricezione della relativa comunicazione via PEC, dovranno essere liquidate le somme per la stipula dell'atto, compresi gli oneri notarili e le imposte, per poi giungere alla firma del contratto entro due settimane dalla medesima notifica.

Infine, a rogito concluso, verranno avviate le procedure per l'aggiornamento dell'intestazione del marchio presso gli uffici preposti alla proprietà industriale, completando così l'acquisizione giuridica ed economica del bene da parte del club rossazzurro.

Sezione: Serie C / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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