Il sipario sta per alzarsi nuovamente allo stadio Marcello Melani, dove la Pistoiese si appresta a riprendere la propria marcia in campionato ospitando la Trevigliese. Con soli otto turni ancora da disputare, il margine di errore per la compagine arancione è ridotto ai minimi termini, rendendo ogni sfida decisiva per le sorti della stagione.

Dopo una sosta di due settimane dovuta agli impegni del Torneo di Viareggio, il tecnico Cristiano Lucarelli ha analizzato il momento dei suoi, mostrandosi soddisfatto del lavoro svolto durante la pausa. «Non provo alcun timore per i quindici giorni passati senza partite ufficiali, poiché in questo arco di tempo ci siamo allenati con grande intensità» ha spiegato l'allenatore, evidenziando come lo stop sia servito per recuperare energie preziose.

Tuttavia, il principale timore del mister riguarda la tenuta psicologica del gruppo dopo il recente trionfo in Coppa Italia, un successo che non deve trasformarsi in un pericoloso appagamento. «Le mie preoccupazioni sono connesse quasi esclusivamente al fattore mentale e alle conseguenze della vittoria di Ancona; temo che possa subentrare una sorta di rilassamento eccessivo» ha ammonito con estrema chiarezza.

La rincorsa alla Serie C resta l'obiettivo prioritario, nonostante una classifica che vede ancora alcune formazioni precedere gli arancioni in vetta. Lucarelli non ha risparmiato una frecciata indiretta alle dirette concorrenti, notando come il ritmo in testa sia serratissimo e caratterizzato, a suo dire, da alcune dinamiche non sempre lineari viste su altri campi di gioco.

«La realtà dei fatti ci dice che ottenendo otto successi nelle restanti otto gare saremmo matematicamente promossi, un traguardo che i ragazzi hanno meritato di potersi giocare dopo l'incredibile rimonta iniziata con il nuovo anno» ha sottolineato il tecnico, ribadendo però che la missione rimane estremamente complessa e priva di scorciatoie.

Il primo ostacolo di questa volata finale è rappresentato da una Trevigliese in salute, capace di raccogliere risultati importanti nelle ultime uscite e nota per la sua duttilità tattica. Secondo Lucarelli, il vero test per la maturità della Pistoiese non risiede nei grandi scontri diretti, ma proprio in questo genere di partite interne contro avversari compatti e motivati.

Sul fronte della formazione, restano da sciogliere alcuni nodi legati alle condizioni fisiche di alcuni pilastri della squadra, a partire dal centravanti titolare. «Non avremo l'intero organico al completo, Rizq sta ancora smaltendo un acciacco precedente alla finale e dovremo gestire con estrema cautela sia lui che altri due elementi della rosa» ha precisato l'allenatore livornese.

La gestione delle forze sarà cruciale, considerando un calendario che impone alla Pistoiese di scendere in campo per quattro volte nell'arco di appena undici giorni. Nonostante la presenza di diversi calciatori chiave nella lista dei diffidati, il tecnico ha escluso calcoli preventivi: «Non prenderò decisioni basate sui cartellini, l'unica priorità è affrontare questo tour de force con i giocatori più pronti per vincere nell'immediato».

Sezione: Serie D / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 19:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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