Il trionfo nerazzurro nella fase regionale della Coppa Italia Eccellenza porta la firma indelebile di un gruppo capace di ribaltare i pronostici e il risultato. La vittoria contro il Taranto, giunta al termine di una rimonta emozionante, ha scatenato l'entusiasmo di una piazza che sognava da tempo un traguardo così prestigioso. Al termine della sfida, l’allenatore del Bisceglie, Giuseppe Di Meo, non ha nascosto la propria soddisfazione per il percorso compiuto dai suoi uomini in questa competizione.
«Siamo stati magnifici, siamo una squadra forte sotto tutti i punti di vista» ha esordito il tecnico, sottolineando la compattezza e la qualità dimostrate in campo durante i novanta minuti. La prestazione dei nerazzurri è stata un mix di cuore e organizzazione tattica, elementi che hanno permesso di superare un avversario di rango. Di Meo ha voluto dedicare un pensiero speciale non solo ai protagonisti sul terreno di gioco, ma anche alla cornice di pubblico che ha sostenuto la squadra.
Il mister si è detto infatti «contento per quello che abbiamo creato e per il pubblico», evidenziando come il legame tra la città e la squadra sia stato un fattore determinante per il successo finale. «Siamo splendidi e continueremo su tutto. Lo meritiamo ed è merito di questi splendidi ragazzi» ha proseguito l'allenatore, rendendo omaggio al sacrificio quotidiano dei suoi calciatori che hanno saputo interpretare al meglio lo spirito della maglia.
Tra i momenti più toccanti del post partita c'è stata una dedica particolare, che affonda le radici nel rapporto umano tra il tecnico e la tifoseria più verace. Di Meo ha infatti rivelato un aneddoto avvenuto nei giorni precedenti la finale: «L’altro giorno, un uomo di 91 anni mi ha chiesto di dedicargli la vittoria e ora lo facciamo». Un gesto che suggella un trionfo sportivo trasformandolo in una gioia collettiva che attraversa le generazioni.
Tuttavia, il clima di festa è stato parzialmente incrinato da un episodio avvenuto subito dopo il fischio finale, che ha visto protagonista proprio l'allenatore nerazzurro. Un'immagine catturata dalle telecamere ha mostrato un gesto polemico del tecnico, interpretato da molti come un'offesa diretta verso la fazione avversaria, scatenando immediate reazioni e discussioni sui social e tra gli addetti ai lavori.
Davanti alle polemiche montate per il dito medio rivolto in direzione delle riprese, Di Meo ha sentito il bisogno di intervenire tempestivamente per chiarire la propria posizione e smorzare i toni dello scontro. «Non ce l’avevo con i tifosi del Taranto né con il club rossoblu» ha spiegato l’allenatore, cercando di allontanare ogni sospetto di mancanza di rispetto verso la società ionica o i suoi sostenitori presenti allo stadio.
Secondo la versione fornita dal tecnico, quel gesto non avrebbe avuto un destinatario specifico, ma sarebbe stato la conseguenza di un momento di fortissima tensione agonistica e scarico emotivo. «È stata un’esultanza per me stesso, contro nessuno. Era solo una goduria personale» ha concluso Di Meo, nel tentativo di archiviare definitivamente l'accaduto e riportare l'attenzione esclusivamente sul risultato sportivo ottenuto sul campo.
La vittoria della Coppa Italia regionale rappresenta ora per il Bisceglie un trampolino di lancio verso nuovi obiettivi stagionali, confermando la bontà del progetto tecnico guidato da Di Meo. Resta la gioia di una rimonta che entra di diritto nella storia recente del club, nonostante le scintille che hanno caratterizzato i momenti immediatamente successivi alla celebrazione del titolo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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