Dopo aver riconquistato la vetta della classifica, il Fasano si prepara ad affrontare un ciclo di partite particolarmente impegnativo che potrebbe risultare determinante per le ambizioni stagionali della formazione biancazzurra. Il mese di febbraio si annuncia cruciale per gli uomini guidati da Pasquale Padalino, chiamati a dimostrare sul campo la consistenza del proprio progetto tecnico.
Il calendario propone una sequenza di tre appuntamenti dalla difficoltà elevata: si parte domenica con la trasferta sul campo del Nardò, per poi ospitare la Virtus Francavilla allo stadio "Vito Curlo" e concludere il ciclo con l'insidiosa trasferta contro la Fidelis Andria. Una serie di confronti che metterà alla prova le certezze acquisite e la maturità della squadra pugliese.
Il mister foggiano ha analizzato il momento della sua squadra con lucidità e pragmatismo, come riportato dal Quotidiano di Puglia. «Siamo pronti a continuare quanto di buono fatto fino ad oggi e lo faremo nella consapevolezza di avere i mezzi e la volontà di puntare in alto. Certo, non bastano tecnica, qualità e tattica per centrare gli obiettivi prefissati. Servono soprattutto la voglia di arrivare e di soffrire, la volontà di credere nel raggiungimento di traguardi di prestigio», ha dichiarato l'allenatore, sottolineando come l'aspetto mentale rappresenti un elemento imprescindibile per il prosieguo del cammino.
Padalino ha poi offerto una lettura approfondita delle sfide che attendono il Fasano e l'intero girone. «Da sempre il girone di ritorno del girone H, che è uno dei più difficili della categoria, è un altro campionato. Oltre ai correttivi in corsa, con l'arrivo di nuovi acquisti, le squadre esprimono con maggior compiutezza il proprio potenziale. Noi dobbiamo pensare solo al nostro percorso. Abbiamo le qualità per emergere e per migliorarci ulteriormente. Ecco, se proprio devo essere puntiglioso, al Fasano serve il completamento del bel vedere, che passa anche attraverso il miglioramento della finalizzazione delle manovre di gioco. Dobbiamo essere più cinici sotto porta, optando per la giusta e dovuta scelta per le realizzazioni. Sono sicuro che questo avverrà perché c'è la predisposizione da parte di tutti i giocatori a migliorarsi per la causa collettiva».
Il tecnico ha concluso la propria analisi ribadendo un concetto fondamentale: «Il perfezionamento complessivo di squadra deve contemplare la parola sofferenza che è il presupposto per il raggiungimento del traguardo prefissato. E di questo saremo fieri, appunto, a stagione conclusa».
Tra i protagonisti della cavalcata del Fasano spicca Pablo Ezequiel Banegas, esterno argentino di 33 anni che rappresenta uno degli elementi di maggiore esperienza e qualità dell'organico biancazzurro. Dopo un lungo percorso nel calcio italiano, tra categorie professionistiche e dilettantistiche, il sudamericano ha trovato a Fasano l'ambiente ideale per esprimere il proprio valore.
L'argentino ha espresso soddisfazione per il momento vissuto dalla squadra, mantenendo tuttavia i piedi ben saldati a terra. «Essere in testa alla classifica è sempre una bella sensazione ma manca ancora tanto alla fine del campionato e dobbiamo essere sempre attenti e concentrati. Domenica scorsa contro l'Acerrana ho segnato il gol della vittoria ed è stato molto bello festeggiare con i tifosi e la squadra», ha affermato il giocatore, ricordando la rete decisiva nell'ultimo turno di campionato.
A centrocampo, la linea mediana composta dal trio Bianchini-Falzerano-Banegas garantisce un mix equilibrato di tecnica ed esperienza, elementi fondamentali per gestire le pressioni della corsa al vertice. Lo stesso Banegas ha evidenziato i margini di crescita ancora disponibili: «Possiamo sempre migliorarci applicando in campo con efficacia le direttive impartite da mister Padalino. Mi sono ambientato in fretta a Fasano, grazie ai compagni di squadra e all'intero ambiente che ringrazio».
Guardando alla sfida imminente contro il Nardò, l'esterno argentino ha mostrato rispetto per l'avversario e consapevolezza delle difficoltà che attendono la sua squadra. «Conosciamo la forza dei granata, non sarà affatto una gara semplice. Ma così come è avvenuto in trasferta con il Nola, giocheremo con il massimo impegno per poter conquistare un risultato positivo», ha dichiarato Banegas.
La partita di domenica presenterà una particolarità che pesa sull'aspetto emotivo: i tifosi del Fasano non potranno sostenere la propria squadra allo stadio. Le autorità competenti hanno infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti per i residenti nella provincia di Brindisi, una decisione che priva la formazione biancazzurra del sostegno del proprio pubblico in un appuntamento di grande rilevanza.
Il capitano Vincenzo Corvino e i suoi compagni dovranno quindi affrontare questo trittico di sfide con il massimo della concentrazione e della determinazione, cercando di capitalizzare il vantaggio psicologico derivante dalla posizione di classifica senza però farsi condizionare dalle pressioni che inevitabilmente accompagnano chi guida la graduatoria.
Il Fasano si trova di fronte a un bivio importante della stagione: confermare le proprie ambizioni attraverso prestazioni convincenti in gare di alta classifica oppure accusare il colpo di fronte alla pressione. Le prossime settimane forniranno risposte decisive sulla reale consistenza del progetto tecnico e sulle possibilità concrete di raggiungere traguardi prestigiosi al termine della stagione.
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