Alla vigilia della trasferta contro la Pergolettese, mister Luca Tabbiani ha analizzato con estrema lucidità il momento del suo Trento, definendo i prossimi sette giorni come uno spartiacque decisivo per le ambizioni del club. Il tecnico non ha nascosto l'importanza della posta in palio, consapevole che in questa fase della stagione la classifica può subire scossoni determinanti.

«Sappiamo di affrontare una settimana importante: ci sono nove punti in palio e in questa fase possono cambiare tante cose di classifica», ha esordito l'allenatore, ponendo l'accento sulla necessità di consolidare o, possibilmente, migliorare il piazzamento attuale. Il mese di febbraio è visto come un crocevia fondamentale, un periodo in cui la squadra deve dimostrare di aver raggiunto la maturità necessaria per puntare in alto.

La sfida di Crema si preannuncia complessa, non solo per il valore degli avversari, ma anche per i precedenti storici che vedono il Trento sempre in difficoltà su quel terreno di gioco. Tabbiani descrive la Pergolettese come una compagine esperta e ostica, capace di mutare atteggiamento tattico a partita in corso, passando da una difesa bassa a un pressing aggressivo.

«Dobbiamo essere pronti a qualunque tipo di atteggiamento dell’avversario», ha avvertito il tecnico, sottolineando la voglia di spezzare una tradizione negativa. «È un campo ostico per il Trento e dobbiamo sfatare questo tabù: sarebbe un’ulteriore soddisfazione. Abbiamo l’opportunità di fare un salto, anche storico, e questo deve darci stimoli in più», ha aggiunto, facendo appello all'orgoglio del gruppo.

Sul fronte della formazione, l'allenatore deve però fare i conti con alcune defezioni forzate che ne limiteranno le scelte. Se la squalifica di Maffei era già nota, si è aggiunta l'incertezza legata a Fiamozzi, che pur non avendo subito un infortunio grave difficilmente sarà della contesa. Anche le condizioni di Candelari restano da monitorare fino all'ultimo istante.

Tuttavia, arrivano notizie incoraggianti per quanto riguarda il reparto offensivo, con un recupero di spessore che potrebbe cambiare l'inerzia della gara. «Dalmonte sta bene, è rientrato in gruppo e potrà darci una mano», ha annunciato Tabbiani, rassicurato dal fatto di avere alternative valide sugli esterni che gli permettano di non rischiare l'integrità fisica dei suoi atleti.

Il mister ha poi rivolto un pensiero alla crescita del collettivo, lodando l'impegno e la curiosità dei suoi calciatori durante le sessioni quotidiane di allenamento. Nonostante l'entusiasmo, resta da migliorare la gestione dei momenti conclusivi della gara, un aspetto che in passato ha sottratto punti preziosi ma che deve servire da lezione per il futuro immediato.

«Dobbiamo migliorare nella gestione degli ultimi minuti, ma l’esperienza negativa serve per crescere. Se negli ultimi dieci minuti saremo avanti, dovremo dimostrare di essere cresciuti», ha puntualizzato l'allenatore, rimarcando come la solidità mentale sia il requisito primario per chi ambisce a restare nelle zone nobili della graduatoria.

Infine, Tabbiani ha voluto chiarire la sua filosofia in merito alle gerarchie interne e alla gestione del gruppo. Le scelte tecniche, spesso considerate la parte più pesante del mestiere, sono guidate esclusivamente dalla ricerca del bene comune, senza condizionamenti esterni o preferenze personali che minerebbero la professionalità del suo operato.

«La fiducia non è gratis: sono i giocatori che devono conquistarsela», ha sentenziato con fermezza il tecnico, spiegando che ogni esclusione o inserimento risponde a valutazioni oggettive sullo stato di forma e sull'utilità tattica. In un sistema organizzato, l'inserimento dei nuovi richiede tempo, ma la disponibilità dimostrata da elementi come Kevin lascia presagire che le opportunità non mancheranno per nessuno.

Sezione: Serie C / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 22:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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