Il Bisceglie alza al cielo la Coppa Italia Dilettanti Puglia. La formazione nerazzurra ha conquistato il trofeo regionale superando il Taranto per 1-0 nella gara di ritorno della finale, disputata sul proprio terreno di gioco, lo stadio "Ventura". Un risultato che ha ribaltato la sconfitta per 2-1 subita nella partita d'andata, permettendo ai padroni di casa di celebrare il trionfo davanti al proprio pubblico.
La firma vincente porta il nome di Citro, autore della rete che ha indirizzato definitivamente il confronto verso i colori nerazzurri. Il centrocampista ha trovato il varco giusto al 70', sfruttando un'azione manovrata in area di rigore insieme a Lopez per superare il portiere avversario Martinkus e scrivere la pagina più bella della stagione del Bisceglie.
La prima frazione di gioco si è sviluppata all'insegna dell'equilibrio tattico. Il Bisceglie, consapevole di dover recuperare lo svantaggio dell'andata, ha optato per un maggiore controllo del possesso palla, mentre gli ospiti hanno cercato di sfruttare gli spazi in contropiede. Le occasioni degne di nota sono state però sporadiche.
Nei primi minuti Lavopa ha provato a impensierire la difesa del Taranto con una conclusione dal limite dell'area, neutralizzata senza particolari difficoltà da Martinkus. Poco dopo è stato Lopez a tentare la fortuna con un sinistro al volo che non ha centrato il bersaglio grosso.
La risposta rossoblù è arrivata al 18', con quella che si sarebbe rivelata l'opportunità più ghiotta della prima mezz'ora di gioco. Losavio è riuscito a penetrare nell'area di rigore nerazzurra e ha lasciato partire un sinistro insidioso, ma il portiere locale Baietti si è fatto trovare pronto respingendo la conclusione, con Di Fulvio che ha poi allontanato definitivamente il pericolo.
Il copione della partita non è cambiato sostanzialmente col passare dei minuti. Al 30' Citro ha sprecato un'occasione interessante dal limite dopo un'imprecisione della difesa ospite, mentre al 42' Guastamacchia è stato fermato all'ultimo istante dall'intervento provvidenziale di Di Fulvio su un traversone di Di Paolantonio. L'arbitro D'Ambrosia ha mandato le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0, con tutto ancora da decidere.
La ripresa e il gol decisivo
Il secondo tempo si è aperto con un Bisceglie più determinato a cercare il vantaggio. Al 48' Lopez è andato vicinissimo al gol con un sinistro al volo di pregevole fattura che però non ha inquadrato la porta. Anche Martino ha provato a rendersi pericoloso con un tiro dalla distanza, senza successo.
Il Taranto ha tentato di rispondere con le iniziative di Vukoja e Losavio, ma senza la necessaria precisione per impensierire seriamente la retroguardia di casa. La partita sembrava incanalata verso un finale incerto quando è arrivato l'episodio che ha cambiato tutto.
Al minuto 70, dopo una combinazione ravvicinata tra i giocatori offensivi del Bisceglie, Citro ha trovato il corridoio giusto per battere Martinkus. Un gol che, considerate le circostanze complessive del doppio confronto, ha virtualmente consegnato il trofeo ai nerazzurri, chiamati semplicemente a gestire il vantaggio nei venti minuti finali.
Gli uomini guidati dall'allenatore Danucci hanno cercato di reagire inserendo forze fresche in attacco, ma senza riuscire a creare vere occasioni da rete. All'85' è stato invece il Bisceglie ad andare vicino al raddoppio: Traorè, entrato dalla panchina, si è trovato a tu per tu con Martinkus ma il portiere ospite è riuscito a respingere la conclusione utilizzando i piedi.
Dopo cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara Ivo D'Ambrosia della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Nasca e Garofalo, il triplice fischio ha decretato il successo del Bisceglie e l'assegnazione della Coppa Italia di Eccellenza Puglia alla formazione allenata da Di Meo.
La partita ha visto ammoniti Martinkus, Delvino e Rizzo per il Taranto, mentre tra le file del Bisceglie è finito sul taccuino dei cattivi Di Fulvio. Il bilancio dei calci d'angolo ha premiato i padroni di casa con 9 contro 2.
Per il Bisceglie si tratta di un trionfo che corona una stagione di sacrifici e che testimonia la crescita del progetto tecnico nerazzurro. Il Taranto, invece, dovrà metabolizzare la delusione per un trofeo sfuggito nei minuti finali di una finale equilibrata, decisa da un episodio nella ripresa.
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