A margine della mancata ammissione al campionato superiore e nell'ottica di pianificare la rinascita del Messina, la proprietà ha fatto il punto della situazione delineando le direttrici strategiche della società.

Rilasciando una dettagliata intervista al quotidiano La Gazzetta del Sud, il numero uno del club ha illustrato i passaggi fondamentali del piano aziendale promosso dalla nuova gestione.

«Stiamo completando la struttura societaria e amministrativa, definendo gli organici del settore giovanile con l’obiettivo del riconoscimento Figc-Sgs, e consolidando la sezione femminile», ha spiegato il presidente Justin Davis facendo una panoramica sui quadri dirigenti.

«A questo si aggiunge il progetto di Academy internazionale, sviluppato in sinergia con l’Università degli Studi di Messina e con gli istituti scolastici del territorio, che punta ad attrarre giovani studenti-atleti anche dall’estero», ha proseguito il massimo dirigente.

L'impostazione strategica mira infatti a consolidare le basi dell'ambiente sportivo prima ancora di concentrare l'attenzione sui singoli traguardi agonistici della prima squadra.

«Il nostro obiettivo è costruire una società radicata nella città, non solo una prima squadra: è un lavoro meno visibile di quello sul campo, ma è ciò che garantisce solidità nel tempo», ha chiarito il patron Justin Davis.

Particolare risalto è stato dato alla delicata vicenda legata alla formulazione delle graduatorie e al verdetto che ha negato la riammissione nella categoria superiore.

Il vertice del club ha espresso profondo rammarico per l'esito della pratica, condividendo la delusione manifestata dall'intera tifoseria.

«Comprendo perfettamente la delusione dei tifosi, che è anche la nostra. La società ha fatto tutto ciò che era nelle proprie possibilità: abbiamo presentato osservazioni formali e documentate sulla graduatoria, contestando punti che a nostro avviso ci spettavano», ha sottolineato Justin Davis.

Entrando nel merito delle singole contestazioni avanzate dagli uffici legali della società, la proprietà ha ribadito i capisaldi su cui si fondava l'istanza presentata.

«Penso al computo delle stagioni in Lega Pro e al riconoscimento dei punteggi legati al calcio femminile. Ci siamo avvalsi di legali di primissimo livello», ha rivendicato il presidente del Messina.

«Rispettiamo le istituzioni federali, ma restiamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni e quanto accaduto ci leaves più di una perplessità sul trattamento riservato a questa piazza», ha aggiunto la massima carica dirigenziale.

I contorni della vertenza giudiziaria potrebbero dunque arricchirsi di un ulteriore capitolo formale di fronte agli organi preposti.

«Stiamo valutando la possibilità di fare ricorso, abbiamo degli incontri nuovamente con i nostri legali in settimana», ha preannunciato Justin Davis parlando dei prossimi passaggi con i consulenti.

Parallelamente alle questioni amministrative, la dirigenza guarda con attenzione alle opportunità di rafforzamento della compagine azionaria grazie al network di riferimento.

L'inserimento di eventuali nuovi partner commerciali e sportivi viene comunque subordinato a rigidi parametri di affidabilità e utilità per il progetto.

«Racing City Group è un network multi-club presente in diversi Paesi e all’interno di questo ecosistema esistono naturalmente rapporti e interlocuzioni con investitori che condividono percorsi comuni, come nel caso dell’Arandina», ha illustrato Justin Davis.

«Posso confermare che c’è interesse attorno al progetto Messina e questo è un segnale positivo della sua credibilità», ha ammesso il numero uno della compagina peloritana.

L'apertura a possibili ingressi di capitale non si tradurrà tuttavia in decisioni affrettate o prive delle adeguate garanzie gestionali.

«Al momento non ci sono operazioni definite né tempistiche da annunciare: quando e se ci saranno novità concrete, saranno comunicate ufficialmente», ha voluto puntualizzare Justin Davis.

«Quello che posso garantire è che ogni eventuale ingresso avverrà solo se porterà valore reale al club», ha assicurato la guida societaria.

La finalità di lungo periodo rimane strettamente legata alla riaffermazione del valore della piazza nel panorama calcistico nazionale.

«Il sogno del presidente Davis è riportare il Messina dove merita di stare, nel calcio professionistico, attraverso un percorso sostenibile e credibile», ha annunciato con determinazione il massimo dirigente.

L'ambizione complessiva va tuttavia a toccare ogni aspetto della vita comunitaria e strutturale legata alle sorti dei colori sociali.

«Il sogno è un club moderno, con un settore giovanile che formi i talenti del territorio, una sezione femminile competitiva, uno stadio pieno e una città che si riconosca nei colori giallorossi», ha affermato Justin Davis.

Il passaggio finale della presa di posizione del patron è interamente dedicato al legame viscerale con la comunità locale.

«Messina ha una storia e una passione che meritano un futuro all’altezza. Noi lavoriamo ogni giorno per costruirlo», ha concluso il presidente Justin Davis.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 17:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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