In vista dell'imminente annata sportiva, i vertici societari del Taranto hanno fatto il punto della situazione analizzando le prime risposte arrivate dal campo e dal lavoro svolto durante il ritiro prestagionale.

Rilasciando un'approfondita intervista ai microfoni della trasmissione Blunote, la massima carica dirigenziale ha voluto gettare acqua sul fuoco riguardo ai giudizi affrettati legati ai primi test amichevoli sostenuti dalla rosa.

«Ero presente in ritiro e ho visto una buona squadra. I calciatori la mattina avevano fatto forza e tre ore di allenamento, mentre il pomeriggio hanno giocato», ha esordito il presidente Sebastiano Ladisa nello spiegare il momento atletico.

«Fare delle considerazioni in un momento in cui siamo ancora in ritiro e si alternano giornate di partite con giornate di allenamento mi sembra riduttivo. Noi non dobbiamo essere in palla oggi: dobbiamo essere in palla il 30 agosto», ha sottolineato il patron del club ionico.

Un importante segnale di vicinanza e supporto è arrivato dalla risposta del pubblico nei confronti della campagna abbonamenti avviata di recente dalla società.

«Abbiamo aperto la campagna abbonamenti lunedì scorso alle 17.00. Abbiamo fatto 1.800 abbonamenti e la campagna avrà come data ultima il 10 settembre, per cui abbiamo ancora diversi giorni», ha precisato la guida della compagine tarantina.

«Il risultato lo diremo alla fine, ma noi siamo già abbastanza contenti», ha aggiunto Sebastiano Ladisa commentando il dato parziale delle sottoscrizioni.

Per favorire la massima partecipazione dei sostenitori, la dirigenza ha garantito un piano di rateizzazione senza costi aggiuntivi per la tifoseria.

«La società ha già messo del suo, perché ha garantito il pagamento di tre rate. Nessuno presta soldi a zero interessi. La società si è preoccupata di dare questa agevolazione ai tifosi, pagando gli interessi con i soldi degli abbonamenti. Siamo stati contenti di partecipare con questa promozione», ha rimarcato il numero uno del club.

Sul fronte delle trattative in entrata, le attenzioni dell'area tecnica sono state focalizzate sul rinforzo di tutti i reparti con elementi di comprovata categoria.

Tra i profili maggiormente rappresentativi figurano innesti di alto livello tecnico e di spessore caratteriale per la categoria.

«È un calciatore di grande esperienza, ha fatto la Serie B e la Serie C, è stato capitano nella Sambenedettese e nel Teramo. È un grande professionista, uno dei migliori acquisti della nostra gestione», ha dichiarato Sebastiano Ladisa ufficializzando il gradimento per Federico Angiulli.

«Viene portato a Taranto con grande convincimento da parte del direttore sportivo, dietro richiesta espressa dallo staff tecnico», ha spiegato la figura apicale della società.

Il presidente ha inoltre rivelato di aver osservato personalmente le caratteristiche del giocatore prima di dare il via libera definitivo alla trattativa.

«Ne sono rimasto entusiasta e ho condiviso anch’io la scelta», ha ammesso Sebastiano Ladisa parlando del centrocampista.

La linea mediana viene considerata uno dei punti di forza dell'intero progetto tattico grazie al consistente restyling operato durante il calciomercato.

«Abbiamo Vukojia, Di Paolantonio, Skoric e avremo Angiulli. Penso che il centrocampo abbia avuto un notevole miglioramento, senza togliere nulla ai giocatori dell’anno scorso, sia nelle condizioni di interdizione sia nelle condizioni di qualità e di espressione di gioco», ha affermato il massimo dirigente.

Per ritenere completo l'organico a disposizione, la dirigenza è orientata a chiudere l'ingaggio di un ulteriore elemento nel reparto arretrato.

«Manca, secondo noi, un difensore e a breve verrà», ha confermato Sebastiano Ladisa parlando delle future operazioni in entrata.

Sulle voci che accostano al club tarantino l'esperto centrale del Brindisi, il presidente non ha nascosto la profonda stima personale e professionale.

«Lanzolla? È uno dei possibili calciatori che sono stati contattati. È il capitano del Brindisi, uno dei giocatori più importanti che l’anno scorso hanno contribuito», ha ammesso il numero uno rossoblù.

«È stato un calciatore che noi, come famiglia, abbiamo avuto nella precedente esperienza a Monopoli, per cui ci lega un rapporto cordiale, di amicizia e di frequentazione», ha chiarito la massima carica societaria.

Oltre ai necessari ritocchi in entrata, l'ambiente è consapevole della necessità di ridurre numericamente il gruppo attualmente al lavoro nel ritiro estivo.

«Siamo contenti del lavoro che è stato fatto dal direttore sportivo, lo abbiamo condiviso nella totalità. Abbiamo un’ottima squadra, dobbiamo completarla in alcuni aspetti e poi dovremmo anche pensare che alcuni calciatori che oggi sono in rosa devono andare a giocare, perché non possiamo essere 28-29», ha precisato Sebastiano Ladisa.

Il lavoro di sfoltimento ha già visto le prime definizioni formali con la separazione da alcuni elementi della rosa.

«Oggi abbiamo chiuso la risoluzione con Corallini. A giorni Trombino troverà squadra: è richiesto da tre o quattro società, sta scegliendo ed entro venerdì potrà andare a giocare in una squadra di Serie D», ha rivelato il patron del club.

L'intento della proprietà rimane quello di tutelare il percorso di crescita dei singoli calciatori evitando la permanenza di elementi marginali al progetto.

«Rimanere a Taranto ed essere solo figurine non serve per la loro carriera e per il bene del Taranto», ha sottolineato con fermezza il presidente.

Nessun tipo di affanno viene invece registrato per quel che riguarda il reparto avanzato e la gestione delle punte a disposizione.

«Ogni squadra, ogni mister ha le sue idee. Oggi il calcio ha le sue evoluzioni e ogni credo calcistico viene fatto dal mister. Se il mister ha chiesto la punta centrale, all’occorrenza ha chiesto due mezze punte o due punte, all’occorrenza che una delle due possa fare la punta centrale. È una scelta tecnica di cui io non posso mettere in discussione», ha spiegato Sebastiano Ladisa.

«Se fosse stata richiesta un’ulteriore punta centrale, la società non avrebbe creato nessun problema. Ma avere cinque attaccanti, perché io li chiamo attaccanti senza fare distinzione tra punta centrale, seconda punta e mezza punta, penso che in Eccellenza, ad oggi, abbiamo uno degli organici più importanti», ha garantito l'esponente societario.

Dal punto di vista amministrativo e burocratico, la dirigenza ha voluto fare chiarezza anche sull'utilizzo dell'impianto sportivo cittadino.

«Lo stadio noi lo abbiamo avuto fino al 30 giugno 2027, perché è la disponibilità del Comune, che ha concesso il nulla osta per l’utilizzo dello stadio», ha ribadito Sebastiano Ladisa analizzando la questione dello Iacovone.

«La manutenzione è a carico della famiglia, dell’SS Taranto, fino al 31 dicembre. Ci sarà una gara pubblica e poi chi vincerà la gara avrà questo servizio da fare», ha specificato la guida della società.

Il presidente ha inteso rassicurare l'ambiente separando nettamente i vari piani della vicenda gestionale.

«Non c’è nessun problema relativamente alla disputa delle partite. La disputa delle partite è una cosa, l’utilizzo dello stadio è un altro, e chi si occuperà dei servizi è un’altra cosa ancora», ha rimarcato il proprietario del club.

Per le vicende di natura legale e contenziosa, la società ha espresso ampia soddisfazione per le risultanze emerse nei vari gradi di giudizio.

«Abbiamo avuto un ottimo ribaltamento in sede di appello, dove è stato limitato tantissimo. L’avvocato Grassani è un professionista serio, ha spiegato le nostre motivazioni e ha fatto un ottimo lavoro», ha evidenziato Sebastiano Ladisa.

«Le questioni giuridiche verranno affrontate. Sono state condivise le motivazioni anche con il nostro ufficio legale e si è fatto il possibile. Noi non chiediamo niente a nessuno. Se i giudici vorranno condividere il nostro lavoro giuridico, sarà ben accetto», ha proseguito la massima carica dirigenziale.

L'eventuale indisponibilità iniziale dello stadio cittadino imporrà comunque la ricerca temporanea di un campo neutro per i primissimi impegni.

«Dato che lo stadio Iacovone sarà occupato per i Giochi Del Mediterraneo, chiederemo ospitalità o a Massafra, se verrà concessa, o a Manduria, dove non ci sono i Giochi», ha annunciato il presidente.

Il bilancio del contatto diretto con l'ambiente e con la tifoseria organizzata durante la preparazione estiva si chiude con un saldo ampiamente positivo.

«Ieri è stata una bella giornata. Abbiamo vissuto ad insieme agli ultras, insieme a tante famiglie che sono arrivate in centinaia a Chianciano in maniera regolare. È stata una giornata di festa. Abbiamo vissuto una domenica come da campionato», ha ricordato con emozione Sebastiano Ladisa.

«C’è un’allegria che si respira nel mondo Taranto, all’interno della squadra, che l’anno scorso, sostanzialmente, nella prima parte, non vedevo. Invece si è creato già un amalgama. Tantissima gente che è venuta a trovarci è un grande motivo di orgoglio», ha aggiunto il dirigente.

I valori umani e la disponibilità evidenziati dal gruppo dei calciatori rappresentano una solida base di partenza per l'imminente campionato.

«Ho trovato uno spirito di sacrificio, uno spirito di abnegazione e un affiatamento nei confronti dello staff tecnico senza precedenti. Io, insieme alla mia famiglia, abbiamo fatto tanti anni di calcio nella precedente esperienza. Mai ho trovato un gruppo così determinato, coeso e di grandi valori», ha garantito il presidente.

«Abbiamo dei professionisti seri, competenti e dediti al lavoro. Ieri, dopo la partita, hanno continuato negli allenamenti come se nulla fosse», ha proseguito Sebastiano Ladisa nell'elogiare l'atteggiamento dei tesserati.

Nel piano complessivo di sviluppo del club trova spazio anche la valorizzazione della memoria storica e la preparazione delle celebrazioni storiche.

«Il Museo del Taranto fa parte del progetto tecnico che abbiamo presentato. Certamente, se ci sarà data la possibilità, dedicheremo un ampio spazio al Museo del Taranto», ha affermato il numero uno rossoblù.

«Stiamo già lavorando per portare a Taranto, nel periodo in cui ci sarà la sospensione per le vacanze invernali, un’amichevole di lusso, compatibilmente con le esigenze delle squadre e dei loro campionati. Stiamo cercando delle gloriose società che possano festeggiare con noi il centenario», ha svelato il patron.

L'impegno profuso da tutte le componenti societarie mira unicamente a raggiungere i traguardi sportivi prefissati insieme al popolo tarantino.

«Sono pronti per fare tanti sacrifici per regalarci un giusto riconoscimento», ha concluso il presidente Sebastiano Ladisa.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 16:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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