La Lucchese si proietta verso la delicata trasferta di domani, domenica 11 gennaio, con la consapevolezza di chi sa che il cammino intrapreso è quello giusto, ma che ogni tappa nasconde insidie particolari. Mister Sergio Pirozzi, parlando in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Pro Livorno, ha voluto tracciare una linea netta tra l'ottima prestazione infrasettimanale e ciò che attende i rossoneri nelle prossime ore. Sebbene il morale sia alto dopo la prova convincente contro lo Zenith Prato, il tecnico ha ammonito l'ambiente sulla diversità del contesto tattico e psicologico che i suoi ragazzi troveranno in campo. "Mercoledì abbiamo giocato una buona gara, ma quella contro il Pro Livorno sarà tutt’altra gara", ha esordito l'allenatore, mettendo subito in guardia i calciatori da possibili cali di tensione dopo gli elogi ricevuti nell'ultimo turno.
Il valore dell'avversario è stato uno dei temi centrali del discorso di Pirozzi, che ha mostrato grande rispetto per la formazione labronica, capace in questa stagione di sgambettare anche le corazzate del girone. La Pro Livorno viene descritta come una squadra solida, guidata da una guida tecnica esperta e dotata di individualità in grado di cambiare l'inerzia della partita in qualsiasi momento. Per questo motivo, la ricetta per uscire indenni dal terreno di gioco avversario prevede una dose massiccia di concentrazione e applicazione feroce. "Il Pro Livorno ha vinto con squadre di livello, dunque servirà molta attenzione. Servirà la stessa concentrazione della partita scorsa, ma dobbiamo cercare di fare una grande partita", ha proseguito il mister, chiedendo espressamente al gruppo di non smarrire quella cattiveria agonistica che ha permesso di dominare i precedenti novanta minuti.
Sotto il profilo fisico e delle scelte di formazione, le notizie che arrivano dall'infermeria sono complessivamente incoraggianti. Al di là di qualche piccolo problema muscolare che ha colpito alcuni elementi della rosa, il gruppo gode di buona salute e, soprattutto, ritrova pedine fondamentali per le rotazioni. In particolare, il ritorno di Del Rosso regala a Pirozzi una soluzione tattica in più in un reparto nevralgico del campo. "I ragazzi stanno tutti bene, salve qualche acciacco. Rientrerà Del Rosso e per questo sono soddisfatto. È pur sempre un elemento in più da poter schierare", ha commentato con soddisfazione il tecnico, che però non ha voluto svelare le proprie intenzioni riguardo l'undici titolare. La gerarchia verrà definita soltanto a ridosso del fischio d'inizio, basandosi esclusivamente sullo stato di forma mostrato negli ultimi provini mattutini.
L'appello finale alla squadra è stato un richiamo diretto all'atteggiamento mentale, fattore che Pirozzi ritiene ancora più decisivo della tecnica pura in sfide di questo tipo. L'allenatore ha ribadito l'importanza di approcciare la gara con la medesima ferocia agonistica vista nell'ultimo impegno, sottolineando che solo chi dimostrerà di essere al cento per cento sotto il profilo della determinazione avrà una maglia dal primo minuto. "Ai ragazzi chiedo la stessa intensità e determinazione vista contro lo Zenith. Chi sta meglio partirà dall’inizio, poi vedremo a gara in corso", ha concluso il mister, ricordando ai suoi che in una stagione così compressa anche i subentranti avranno un ruolo determinante per spostare gli equilibri e portare a casa un risultato positivo in una trasferta che si annuncia caldissima.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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