Ultima posizione in classifica e una stagione che si avvia verso un finale critico. Il Fanfulla si trova in una situazione di estrema difficoltà nel campionato di Eccellenza, Girone B, dove condivide l'ultimo posto con l'Accademia Pavese. Con sole otto giornate rimanenti al termine della stagione, il tempo per invertire la rotta si fa sempre più limitato e la società lodigiana ha deciso di intervenire sulla propria struttura dirigenziale.
La risposta del club bianconero alla crisi arriva attraverso una scelta di peso: l'ingaggio di Italo Demichelis come nuovo direttore generale. Un profilo di alto livello, definito dalla società come figura "di assoluto spessore" e conoscitore approfondito della categoria, chiamato a dare una svolta sia sotto il profilo gestionale che dei risultati sul campo.
Demichelis porta con sé un curriculum di rilievo, maturato attraverso esperienze in contesti importanti del calcio dilettantistico e semiprofessionistico. La sua formazione professionale è avvenuta sotto la supervisione del dottor Pierluigi Fucito, e nel corso degli anni il nuovo direttore generale si è fatto apprezzare per le sue capacità organizzative e per un approccio moderno alla gestione sportiva, con esperienze che spaziano dalla Serie D alle categorie inferiori.
La scelta operata dalla dirigenza del Fanfulla non è casuale: Demichelis era un profilo corteggiato da numerosi club, e la sua acquisizione rappresenta un colpo importante per una società che necessita di rafforzare la propria struttura. L'obiettivo dichiarato è duplice: migliorare i risultati sportivi immediati e gettare le fondamenta per una strategia manageriale di lungo periodo.
A esprimere la soddisfazione della società per questo innesto è stato il vicepresidente Enzo Tufo, che ha illustrato la visione che accompagna questa nomina: "Diamo il benvenuto a Italo, certi che la sua professionalità sarà fondamentale per il nostro percorso. Con il suo arrivo vogliamo porre le basi per una ristrutturazione societaria profonda, che riporti il Fanfulla a essere il punto di riferimento del calcio lombardo."
Parole che evidenziano ambizioni che vanno oltre la mera salvezza in campionato. Il Fanfulla guarda al futuro con l'intenzione di riconquistare un ruolo di primo piano nel panorama calcistico regionale, partendo da una riorganizzazione interna che possa garantire solidità e continuità.
Il ridisegno dell'organigramma societario comporta anche un cambiamento di ruolo per Gabriele Brescianino, che a inizio stagione era stato delegato temporaneamente alla funzione di direttore generale. Brescianino, membro del Consiglio Direttivo, assumerà ora la delega alla gestione e allo sviluppo del settore giovanile, un'area considerata strategica per le prospettive future del club.
Non si tratta di una retrocessione, ma di un riposizionamento su un fronte ritenuto cruciale dalla dirigenza. Il settore giovanile rappresenta infatti la "cantera" del Fanfulla, il vivaio da cui potranno emergere i talenti di domani, e richiede un impegno organizzativo di alto livello per garantire una crescita strutturata.
Lo stesso vicepresidente Tufo ha sottolineato la continuità del lavoro svolto da Brescianino: "Gabriele, ormai inserito in società da diverso tempo, ha già svolto con ottimi risultati anche questi compiti da inizio stagione e sarà, insieme agli altri collaboratori, un punto di riferimento importante per tutto il settore giovanile."
La riorganizzazione societaria del Fanfulla si inserisce in un contesto di emergenza sportiva, con la squadra che deve affrontare le ultime otto giornate di campionato con l'urgenza di conquistare punti preziosi per evitare conseguenze drammatiche. La zona retrocessione è una realtà con cui i bianconeri devono fare i conti quotidianamente, e l'arrivo di un dirigente esperto come Demichelis potrebbe rappresentare il catalizzatore necessario per un cambio di passo.
La sfida che attende il nuovo direttore generale è complessa: dovrà lavorare su più fronti contemporaneamente, cercando di incidere nell'immediato sulla situazione di classifica e, parallelamente, impostando un progetto di medio-lungo termine che ridisegni l'identità e le ambizioni del club lodigiano.
Il calcio dilettantistico richiede competenze specifiche, diverse da quelle necessarie nelle categorie professionistiche. La conoscenza dei meccanismi della categoria, delle dinamiche economiche, delle reti di relazioni e delle peculiarità organizzative rappresenta un patrimonio fondamentale, ed è proprio su queste competenze che il Fanfulla ha puntato nella scelta di Demichelis.
L'ambiente bianconero si stringe attorno alla nuova dirigenza con messaggi di augurio per il lavoro che attende sia Demichelis che Brescianino. Le aspettative sono elevate e la stagione in corso, pur difficile, potrebbe rappresentare il punto di partenza per una rinascita che proietti il Fanfulla verso traguardi più ambiziosi.
Nelle prossime settimane si vedranno i primi effetti di questa riorganizzazione, con il campo che rimane il giudice ultimo di ogni scelta. Otto giornate possono sembrare poche, ma nel calcio il tempo sufficiente per una rimonta esiste sempre, a patto di trovare la giusta alchimia tra dirigenza, tecnico e squadra. Il Fanfulla ha fatto la sua mossa sulla scacchiera dirigenziale: ora tocca ai risultati confermare la bontà della strategia.
Altre notizie - Eccellenza
Altre notizie
- 07:45 Il Cesena punta su Fusco: il giovane attaccante della Cavese nel mirino del club romagnolo
- 07:30 Serie D 2025-2026: quanto valgono le rose dei nove gironi
- 07:15 Pala resta gialloblù: l'esterno rinnova con la Pergolettese per due stagioni
- 07:00 Serie D, i calciatori impiegati nel girone A: appena 24 a Ligorna
- 06:45 Trento, Moreno Zocchi a cuore aperto: «Tabbiani parla poco ma lavora tanto, i risultati si vedono»
- 06:30 Serie D: la classifica cannonieri globale a 90' dalla fine
- 23:30 Vigor Senigallia, pianificazione e speranze. Meggiorin: «Nessun ridimensionamento»
- 23:15 ufficialeDomanico lascia il Monza, risolto il contratto con il giovane difensore
- 23:00 Champions League: Arsenal e Atlético si dividono la posta nel primo atto della semifinale
- 22:45 Teramo a caccia del secondo posto: la sfida con l'Atletico Ascoli e il sogno ripescaggio
- 22:30 Il Conegliano si gioca tutto all'ultima curva del campionato
- 22:15 Cavese, la programmazione impone di sciogliore il nodo Prosperi
- 22:00 Futuro Ancona: il sindaco Silvetti ha incontrato Bucci
- 21:45 Il segreto del Carpi nelle parole di Bonzanini: «Macchina societaria efficiente, ecco perché siamo orgogliosi»
- 21:30 Pavia, ora serve solo vincere. Raso: «Aggredire il Chievo...»
- 21:15 Ternana, Mammarella rompe il silenzio: «Hanno scelto di non onorare le scadenze, ora servono fatti»
- 21:00 Barletta, avviate le procedure di iscrizione alla Lega Pro
- 20:45 Dalla Croazia con furore: Karlo Butic infiamma il mercato, duello tra Serie B e C
- 20:30 Chievo blindato al terzo posto, parla Didu: «Siamo cresciuti tanto, voglio sempre questo spirito»
- 20:15 Pineto, Tisci avverte le big ai playoff: «Non siamo i favoriti, ma giocheremo con la nostra identità per arrivare dove il club non è mai stato»
- 20:00 La Scafatese si "prende" lo stadio: accordo da quasi 8 milioni per il 'Vitiello'
- 19:50 Caso Reggina-Messina: i peloritani rompono il silenzio dopo le accuse di irregolarità
- 19:45 Trento, Zocchi lancia il guanto di sfida per i playoff: «Sarà una battaglia, ma noi abbiamo una marcia in più»
- 19:35 Villa Valle, la decisione ufficiale su Marco Sgrò: ecco il futuro della panchina
- 19:30 Barletta scatenato, mercato da sogno per la Serie C: ecco i nomi per la promozione
- 19:21 Rivoluzione a sorpresa in casa Trastevere: i nomi illustri in uscita
- 19:20 Calciatore di Serie D squalificato per scommesse! Un anno e mezzo out
- 19:15 Latina, Condò a cuore aperto: «Questa salvezza vale come un campionato. Il mio futuro? Voglio restare qui»
- 19:00 Play-off di Serie C, il match analyst Capaldi: «I numeri ci dicono la squadra favorita per il salto in Serie B»
- 18:45 Arezzo fa la storia: stadio blindato per 90 anni, ecco l'accordo che cambia tutto
- 18:30 Igea Virtus, Furia Bonina dopo il caso De Falco: «Eravamo imbattuti negli scontri diretti, la stagione resta straordinaria»
- 18:15 Forlì, Scaccabarozzi vuota il sacco: «Convinto di farcela in poche settimane, invece l'infortunio mi ha condizionato»
- 18:05 Fidelis Andria, scatta il piano per il futuro: ecco chi resta e chi rischia
- 18:00 I signori del passaggio: la classifica finale degli assist-man del girone C di Serie C
- 17:50 Caos Messina, esposto della Reggina: "Violazioni gravissime, classifica da rifare"
- 17:45 LND, Barbiero: «La Serie D vale più della Serie A»
- 17:37 Serie D nel caos più totale: 13 partite sotto inchiesta, rischio rinvio playout e playoff
- 17:30 «Gabrieli merita questa fiducia», il presidente Pagin lancia la sfida: «Saremo protagonisti»
- 17:15 Il Barletta cambia volto per la Lega Pro: tutti i dettagli del nuovo progetto societario
- 17:00 I signori del passaggio: la classifica finale degli assist-man del girone B di Serie C
- 16:45 Derby Modena-Reggiana: tutti i segreti della sfida del Braglia
- 16:30 Rivoluzione Caldiero: chi resta e chi parte dopo una salvezza al cardiopalma
- 16:15 Fallimento Spal, missione compiuta da Urbano Cairo: arrivano tre milioni
- 16:00 I signori del passaggio: la classifica finale degli assist-man del girone A di Serie C
- 15:45 Sabato di calcio al Rigamonti: Union Brescia sfida l'Ospitaletto, ecco come esserci
- 15:30 «Biennale per Laurino, vogliamo tornare in alto», il Legnago blinda il DS: «Siamo una mosca bianca»
- 15:20 Barletta, colpo di scena Mateus Da Silva: la mossa del presidente Romano per blindarlo
- 15:15 Vado in Serie C, esplode la gioia: ecco dove e quando ci sarà la festa storica
- 15:00 Serie D: il valore di mercato di tutte le rose del girone I
- 14:50 Serie D Girone G, verdetti quasi scritti: chi vola agli spareggi e chi trema