Il tecnico Carmine Parlato si è presentato in sala stampa visibilmente soddisfatto per la conquista della terza vittoria consecutiva, un risultato che proietta la SPAL con rinnovato ottimismo verso le prossime sfide di cartello. Il successo ottenuto contro il Solarolo non è stato affatto privo di insidie, anzi, si è rivelato un test probante per la tenuta mentale dei biancazzurri, costretti a inseguire dopo uno svantaggio considerato dal mister del tutto immeritato per quanto espresso sul rettangolo di gioco.
Nonostante le difficoltà, la compagine estense è riuscita a ribaltare l'inerzia del match proprio nelle battute conclusive, fissando il punteggio sul 2-1 finale. Questo acuto permette alla squadra di accorciare sensibilmente le distanze dalla vetta, approfittando di un passo falso del Mezzolara. Tuttavia, l'allenatore ha preferito mantenere un profilo basso, evitando voli pindarici e concentrandosi esclusivamente sulla crescita collettiva dei suoi uomini piuttosto che sui risultati provenienti dagli altri campi.
«Devo fare i complimenti al Solarolo perché ha fatto una partita che ci ha messo in difficoltà. Ho chiesto principalmente intensità ai ragazzi, nei primi 45' minuti l'abbiamo avuta a tratti» ha esordito Parlato nell'analizzare l'andamento dell'incontro. Il tecnico ha sottolineato come la squadra avrebbe meritato di sbloccare la gara già nella prima frazione, vista la mole di occasioni create, rammaricandosi per non essere riusciti a concretizzare il predominio territoriale espresso inizialmente.
Nella ripresa, la scelta di alzare il baricentro e modificare l'assetto tattico ha inizialmente creato qualche grattacapo imprevisto. Secondo il mister, il cambio di modulo ha temporaneamente smarrito le certezze dei calciatori, portando a una pericolosa perdita di equilibrio. Proprio in quella fase di transizione è maturato il gol avversario, un episodio che avrebbe potuto tagliare le gambe alla squadra e che ha rischiato di spalancare la strada a un raddoppio degli ospiti, fortunatamente sventato.
La chiave della rimonta è stata individuata nella gestione della panchina e nella freschezza portata dai nuovi innesti. «Con i cambi abbiamo ritrovato freschezza, gestione palla e razionalità per andare a riprendere la partita. Sono contento perché abbiamo fatto dei bei gol mettendo in pratica quello che proviamo in allenamento» ha spiegato l'allenatore, evidenziando come la qualità delle giocate decisive sia stata il frutto diretto del lavoro svolto durante la settimana al centro sportivo.
Particolarmente onesta è stata la disamina del tecnico sulla gestione dei momenti critici, specialmente dopo l'ingresso di Moretti. Parlato ha ammesso di aver atteso qualche istante di troppo per valutare la nuova disposizione in campo, accorgendosi subito che la squadra aveva smesso di manovrare, limitandosi a lanciare lungo e perdendo così la necessaria compattezza. Quella sbandata ha concesso al Solarolo diverse ripartenze che avrebbero potuto chiudere i giochi in anticipo.
Per rimediare alla situazione, il mister è dovuto intervenire con decisione inserendo Prezzabile e Cozzari, i quali hanno risposto presente con una lettura impeccabile della gara. «Hanno interpretato bene la gara da subentrati, hanno fatto quello che gli avevo detto interpretando bene l'idea che gli avevo dato, non era facile» ha aggiunto il tecnico, lodando la capacità dei suoi giocatori di calarsi immediatamente nella realtà di una partita che si era fatta improvvisamente spigolosa e complicata.
Sul fronte della classifica, nonostante il distacco dalla capolista si sia ridotto a sette lunghezze proprio alla vigilia dello scontro diretto, Parlato ha voluto spegnere sul nascere ogni distrazione legata ai risultati altrui. La sua filosofia rimane ferreamente ancorata al presente e alla prestazione del proprio gruppo, senza lasciarsi influenzare da ciò che accade lontano da Ferrara. La concentrazione resta totale sul percorso interno di crescita e sulla solidità di squadra.
«Non ha senso pensare agli altri, non sapevo niente del risultato che stava maturando sul loro campo all'intervallo» ha tagliato corto il timoniere biancazzurro, ribadendo che l'unico obiettivo reale era la conquista dell'intera posta in palio. Per l'allenatore, guardare in casa d'altri sarebbe un errore di prospettiva imperdonabile in un torneo dove ogni domenica nasconde insidie diverse e dove la continuità di rendimento rappresenta l'unico vero valore aggiunto.
In chiusura di conferenza, Parlato ha rinnovato i complimenti ai suoi ragazzi per una prova di carattere, pur non nascondendo che alcuni errori individuali e collettivi abbiano parzialmente macchiato una prestazione altrimenti eccellente. Ora il programma prevede un breve periodo di riposo per ricaricare le pile, con la ripresa degli allenamenti fissata per martedì, quando inizierà ufficialmente la preparazione per la delicatissima trasferta contro la prima della classe.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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