Il Taranto ha diffuso una nota ufficiale per contestare il divieto imposto ai propri sostenitori in occasione della semifinale di ritorno dei playoff nazionali contro l'Apice. Un provvedimento che il club rossoblù definisce ingiusto e penalizzante, tanto per la società quanto per l'intera tifoseria.

Nella comunicazione ufficiale, il Taranto sottolinea di aver collaborato fin dalle prime fasi con la Prefettura e gli organi competenti, dimostrando piena disponibilità a garantire il regolare svolgimento della gara in condizioni di sicurezza. La società aveva anche manifestato la propria disponibilità a farsi carico economicamente del servizio steward. Una cooperazione che, secondo il club, avrebbe dovuto scongiurare qualsiasi restrizione.

"Non avremmo lesinato tempo ed energie per raggiungere il nostro obiettivo — si legge nel comunicato —. C'erano tutte le condizioni per vivere una grande giornata di sport, trasformata invece in un'occasione persa".

Il Taranto richiama inoltre quanto avvenuto durante la gara d'andata, disputata a Massafra, descritta come una giornata serena nei rapporti tra le due tifoserie e tra le rispettive società. Un precedente che, nell'ottica del club ionico, avrebbe dovuto pesare nella valutazione delle autorità. Il divieto appare invece agli occhi della società come il frutto di un pregiudizio difficile da accettare: "Questo tipo di valutazioni non aiuta il calcio a crescere. C'è un atteggiamento preconcetto verso la tifoseria rossoblù".

La nota si conclude con un ringraziamento esplicito nei confronti dell'Apice Calcio, riconosciuta come parte attiva nell'organizzazione dell'evento: "per essersi prodigata, assieme a noi, per l'organizzazione di una giornata di sport che purtroppo non ci sarà".

Nonostante le forti riserve espresse sul provvedimento, la SS Taranto invita i propri tifosi a rispettare le disposizioni impartite dalle autorità, confermando un atteggiamento responsabile anche nel momento della contestazione.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Nicolas Lopez
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