Il Pontedera ha vissuto un'impatto difficile con la  Serie D. Dopo la sconfitta in Coppa Italia, domenica scorsa è arrivata anche la sconfitta all'esordio in campionato in casa della Castellanzese. Ora il club toscano affronterà sabato la Pro Patria, formazione neopromossa in categoria dalla scorsa Serie C e indicata tra le principali candidate alla vittoria del campionato. Per i granata sarà anche l'occasione di tornare a giocare tra le mura amiche dello stadio Mannucci, dopo due trasferte consecutive concluse entrambe con una sconfitta, rispettivamente contro il Follonica Gavorrano in Coppa Italia e contro la Castellanzese in campionato.

Sulla panchina biancorossa siede quest'anno un allenatore esordiente per il club, Giuseppe Mascara, mentre il mercato estivo è stato interamente gestito dal direttore sportivo Simone Quintieri, chiamato a ridisegnare la rosa in vista del cambio di categoria. Proprio Quintieri ha fatto il punto della situazione alla vigilia della sfida contro i lombardi.

Sulle due sconfitte incassate nelle uscite precedenti, il dirigente granata ha tenuto a sottolineare le differenze: "La sconfitta in Coppa Italia contro il Follonica Gavorrano è arrivata ai rigori. È pur sempre una sconfitta, ma nei tempi regolamentari ci ha lasciato un po' più dolce che l'amaro in bocca. La prima fuori casa in campionato, contro la Castellanzese, è bene che sia arrivata domenica perché ci ha fatto capire tanto e ci ha insegnato che dobbiamo sempre tenere l'asticella bella alta".

Guardando alla gara di sabato, Quintieri ha parlato della settimana di lavoro svolta dalla squadra e della consapevolezza dei limiti di un gruppo costruito su basi molto giovani: "Abbiamo affrontato una settimana molto importante, con lo stesso atteggiamento di sempre e tanta attenzione. La nostra è una squadra giovane, sappiamo che ci saranno tanti alti e bassi e sapevamo di andare incontro a situazioni simili. Ad oggi penso che siamo pronti per affrontare la Pro Patria, che è una squadra candidata come la Pistoiese a vincere il campionato. La conosciamo: è una squadra che gioca per vincere il campionato, che ha speso tantissimo: sopra i 2 milioni di euro, praticamente 12 volte quello che abbiamo speso noi, ma questo non incide quando si entra in campo. Si azzera tutto".

Il capitolo calciomercato ha occupato gran parte dell'estate del Pontedera, con l'obiettivo di costruire una rosa profondamente rinnovata e composta in larga parte da giovani provenienti dai settori giovanili di club importanti. Il direttore sportivo ha spiegato la filosofia seguita nella costruzione della squadra: "Il programma che abbiamo seguito per costruire la rosa è molto semplice, perché è indotto anche dalle situazioni societarie. Dopo 14 anni di Lega Pro, la società mi ha dato la gestione totale per la ricostruzione della squadra. Lavoro con un budget ridotto, se non è il minore del girone, siamo lì. La situazione attuale è condizionata da una squadra molto giovane, ma con delle qualità assolute, che sicuramente dovremmo saper gestire. Come dico sempre, pensare giorno dopo giorno è fondamentale per la gestione del mister, mia e di tutto lo staff".

Accanto ai numerosi innesti giovani, il Pontedera ha inserito in rosa anche alcuni calciatori di esperienza, chiamati a fare da riferimento nello spogliatoio. È il caso del difensore francese classe 1994 Fabien Garcia, reduce dall'esperienza alla Sanremese, individuato da Quintieri come pilastro sul piano tecnico e umano. Al suo fianco, gli altri due volti nuovi arrivati di recente: l'ex attaccante di Cagliari e Roma Victor Ibarbo e il centrocampista Bryan Vasconcelos.

Su questo aspetto della programmazione, Quintieri ha aggiunto: "Sappiamo benissimo che far crescere i calciatori più giovani in un contesto con delle persone più esperte, io dico sempre che ne serve una per reparto, è fondamentale. Noi abbiamo Garcia dietro, Ibarbo, che sabato sarà a disposizione, Bryan in mezzo al campo. Sono calciatori che, se affiancati ai giovani, gli permettono di crescere sicuramente meglio. È una politica del giovane che va appoggiata e affiancata a un percorso di crescita, oltre che dell'aspetto teorico, anche di quello pratico. Fabien non lo scopro io: io l'ho portato in Italia ed è un calciatore che ha qualità di categoria superiore, almeno una o due. Ibarbo oggi si è allenato bene in squadra sicuramente sarà presente sabato per la partita. A centrocampo abbiamo Bryan che è un giocatore di qualità assoluta. Sicuramente abbiamo una squadra molto giovane e stiamo cercando di costruirla passo dopo passo. Ci saranno delle cadute e lo sappiamo, ci saranno delle situazioni in cui arriveranno cose bellissime, non dobbiamo né illuderci e né abbatterci, deve essere un mix di equilibrio che deve far parte di questo percorso".

Con l'arrivo di Ibarbo, che secondo il direttore sportivo dovrebbe essere il tassello che chiude la sessione di trattative in entrata, il mercato granata può considerarsi virtualmente concluso, salvo sviluppi dell'ultima ora. Quintieri si è detto fiducioso sull'esito del trasferimento: "Per il transfer di Ibarbo dovremmo esserci e oggi lui per noi è una garanzia. Sabato dovrebbe essere a disposizione. Io sono fiducioso dei ragazzi che ho. Ora bisogna lavorare giorno dopo giorno e io sono sempre più contento e più fiducioso. Aspettiamo con ansia questo tris di partite in settimana per fare delle valutazioni. Penso che quest'anno sia un anno di assestamento. Il prossimo anno, dopo aver trovato equilibrio, possiamo fare qualcosa di importante".

Un percorso, quello tracciato dal direttore sportivo granata, che appare improntato alla gradualità e alla pazienza, nella consapevolezza che la ricostruzione di una squadra così giovane richiederà tempo prima di poter tornare a puntare in alto.

Sezione: Serie D / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 22:15
Autore: Maria Lopez
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