Un clima del tutto opposto a quello capitolino e un entusiasmo crescente attorno al nuovo corso della squadra. È questo il quadro tracciato da Claudio Lotito, patron della Reggina oltre che presidente della Lazio, nell'intervista concessa ai colleghi de Il Fatto Quotidiano. Un'occasione per fare il punto della situazione in casa amaranto e mettere a confronto il rapporto con le due piazze.

Nel corso del suo intervento, il massimo dirigente ha voluto rimarcare l'accoglienza ricevuta in terra calabrese in seguito all'ottimo avvio di stagione della formazione amaranto, in netto contrasto con le tensioni che da tempo caratterizzano l'ambiente sponda biancoceleste.

«Se uno esce da Roma, c’è una situazione diversa. Ogni volta che vado a Reggio Calabria vengo portato in trionfo, abbiamo vinto 7 a 0 e 5 a 0 le prime partite. Poi torno a Roma e raccontano che pure a Reggio mi contestano», ha dichiarato apertamente Claudio Lotito.

Le prime due roboanti affermazioni sul terreno di gioco hanno impresso una forte accelerazione all'entusiasmo dei tifosi amaranto. Proprio sul peso dei punteggi e sul cammino sportivo fin qui tracciato, il numero uno del club amaranto ha fondato la propria difesa rispetto alle scetticità esterne.

«Dicono: “Con Lotito i tifosi non sognano”. Ma che vuol dire? Siamo primi in classifica, non basta?», ha poi proseguito con fermezza Claudio Lotito, rivendicando la bontà del lavoro svolto e ponendo l'attenzione sui traguardi concreti conquistati dal gruppo.

I successi schiaccianti ottenuti per 7-0 e 5-0 rappresentano per la proprietà il simbolo tangibile dell'affetto mostrato dall'ambiente calabrese, anche se resta comunque vivo il dibattito attorno alla complessa dinamica societaria legata alla multiproprietà.

Sul tema del doppio tesseramento e sul futuro della compagine amaranto in caso di promozione, Claudio Lotito ha ribadito la linea già tracciata fin dai primi giorni del suo insediamento.

«Non è un mistero, io sono abituato ad agire senza fasciarci la testa prima di romperla. Prima dobbiamo portare a casa il risultato», ha ribadito Claudio Lotito, sottolineando la priorità di concentrarsi esclusivamente sugli obiettivi stagionali da raggiungere sul campo.

Defendendo la legittimità delle doppie gestioni nel panorama calcistico, il patron della Reggina ha poi argomentato le sue ragioni in merito alle modifiche regolamentari intervenute negli anni scorsi.

«Quella norma fu cambiata perché ha creato un danno al calcio italiano. Avere una doppia squadra non risolve il problema. Se io fossi venuto qui con la Lazio 2 a Reggio Calabria non avrebbe interessato niente a nessuno. Io sono stato l’inventore della doppia proprietà perché tutela l’aspetto sportivo, i territori e anche quello economico», ha spiegato dettagliatamente Claudio Lotito.

Entrando ulteriormente nei dettagli gestionali e finanziari, il presidente della Lazio e patron amaranto ha evidenziato come condurre due realtà sportive richieda uno sforzo economico rilevante, al pari di quanto avviene già a livello continentale.

«Con la doppia squadra ti carichi sulle spalle doppi costi. Se andiamo a verificare quello che accade in Europa, le doppie proprietà sono tante», ha aggiunto Claudio Lotito.

Proprio in virtù di queste convinzioni, il patron ha reso noto di aver avviato dei passaggi ufficiali presso le istituzioni sportive competenti per provare a rivedere l'attuale quadro normativo.

«Ho già dato indirizzo di ripristinare le doppie proprietà, perché è un tema di politica sportiva», ha confermato Claudio Lotito.

Tra il calore ritrovato per via delle vittorie sul terreno di gioco e le prospettive future legate a un eventuale salto di categoria, la piazza di Reggio Calabria continua dunque a seguire da vicino le evoluzioni della vicenda, mentre il patron amaranto punta tutto sui traguardi conquistati dalla squadra.

«Non mi faccia parlare, parlano i fatti per me», ha infine concluso Claudio Lotito, lasciando che siano ancora una volta i verdetti del campo a determinare il giudizio finale sulla sua gestione.

Sezione: Serie D / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 12:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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