È la vigilia di uno degli appuntamenti più importanti della stagione per il Taranto. Domani, alle ore 18:00, sul neutro dello Stadio Italia di Massafra, i rossoblù affronteranno il Bisceglie nell'andata della finale di Coppa Italia Dilettanti (fase regionale). Una sfida che vale metà stagione, considerando il distacco in campionato e la necessità di trovare una via alternativa per la promozione in Serie D. In conferenza stampa, il tecnico Ciro Danucci, rientrato sulla panchina ionica da dieci giorni, ha fatto il punto della situazione, mostrando consapevolezza e determinazione.
Danucci parte analizzando lo stato di forma dei suoi dopo il suo ritorno: "Vengo da un periodo in cui sono rientrato da 10 giorni, nei quali abbiamo affrontato tre gare. La prima era complicata per il passaggio del turno in Coppa, ma ci siamo disimpegnati bene. Nella seconda col Mola, una partita abbordabilissima, abbiamo cercato di dare minutaggio per conoscerci meglio. Domenica contro il Galatina abbiamo avuto un'ottima risposta contro una squadra difficile. Il periodo di preparazione è stato questo, ora tutto passa in secondo piano perché siamo concentrati sulla gara di domani".
Nonostante si giochi a Massafra, la risposta del pubblico tarantino è stata immediata, polverizzando i biglietti a disposizione. "Avevo pochissimi dubbi, o meglio nessun dubbio, sul fatto che la città ci avrebbe sostenuto in maniera massiccia", ammette il tecnico. "Sono contento per il tutto esaurito, sarà una responsabilità ancora maggiore per i ragazzi. Queste sono partite che si preparano da sole, non c'è bisogno di parlarne troppo. Quando si arriva in finale si affrontano le squadre migliori: noi ce la siamo meritata battendo il Brindisi all'inizio, quando era la squadra più accreditata, e poi abbiamo avuto turni più semplici. Il Bisceglie invece ha avuto un percorso opposto, incontrando difficoltà maggiori alla fine. Entrambe ce la siamo meritata".
Essendo una finale andata e ritorno, la strategia gioca un ruolo chiave, specialmente con il fattore del gol in trasferta che vale doppio. "Queste partite si caricano da sole. È importante pensare alla doppia sfida, avrà la meglio chi sbaglierà meno e avrà le idee più chiare", spiega Danucci. "Giocare la seconda fuori casa dà al Bisceglie un leggero vantaggio, ma noi domani entreremo in campo consapevoli di dover fare una grande partita per portare a casa un risultato contro una squadra forte. Il gol in casa o fuori casa è una questione da tenere in considerazione, ma chiederò ai ragazzi di fare quello che sono abituati a fare: imporre il proprio gioco ed essere puliti, sbagliando il meno possibile".
Interrogato sull'importanza della Coppa rispetto al campionato, dove il Taranto è costretto a inseguire, Danucci non si nasconde: "Il distacco che oggi abbiamo in campionato dalle prime è importante e questo ci fa alimentare il discorso Coppa. È normale che se le cose dovessero andare bene, si potrebbe optare per scelte diverse in futuro, ma oggi saremmo consapevoli del percorso da fare, vista la distanza dalla vetta. Cercheremo in tutti i modi di rosicchiare punti per rientrare nella griglia playoff, ma la strada della Coppa Italia deve essere percorsa con tutte le nostre forze. È una finale, tutti vogliono vincere".
Sul Bisceglie, primo in classifica e rinforzato dal mercato, e sull'ex rossoblù Dammacco: "Il Bisceglie è una squadra che anche per il mercato che sta facendo vuole arrivare fino alla fine. Hanno acquistato giocatori di spessore. Non è una sorpresa che stiano facendo questo percorso. Dammacco? È stato un calciatore voluto da me, lo avevo già allenato nella mia esperienza a Brindisi. Purtroppo ha pagato una partenza in ritardo e una mancanza di preparazione adeguata. Forse non sono stato bravo nemmeno io a metterlo nelle condizioni di esprimere il massimo in quel momento, ma è un giocatore forte e importante".
Infine, un passaggio sui giovani under che stanno ben figurando (come Sansò e Monetti) e sulle condizioni fisiche della rosa, in particolare di Losavio e Mastrangelo. "I giovani affrontano queste partite con maggiore spensieratezza. Monetti all'inizio ha fatto benissimo, Sansò mi ha stupito per la maturità e la componente caratteriale, ma anche La Bianca e Corallini. Anche i portieri stanno crescendo. Su Losavio: col Galatina ha accusato un leggero risentimento, è stato sostituito per precauzione. L'esame ecografico è ok, valuteremo oggi nell'allenamento le sensazioni. Mastrangelo? È arrivato a metà settimana scorsa, c'è un periodo di adattamento necessario, ma il ballottaggio tra i pali c'è perché sono due ottimi portieri".
L'obiettivo è chiaro: vincere. "Mi aspetto dalla mia squadra grande maturità e senso di appartenenza", conclude Danucci. "Bisogna onorare l'impegno fino all'ultimo minuto".
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